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Argomenti di oggi: Turismo in calo; Damiani; Lisandra; Alpini; Fishweek

In prima pagina del Gazzettino, con foto, la notizia con i dati del turismo regionale 2013; li avete letti e ne riportiamo solo l’estrema sintesi: arrivi – 4% e presenze – 5.84%.

DATI TURISMO FVG di Luigi Damiani

Finalmente siamo ad aprile avanzato sono arrivati dei dati sul turismo del Friuli V.G. riguardanti l’anno 2013, stranamente pubblicati  solo sull’edizione del Gazzettino. A livello regionale i dati di Turismo FVG danno un segno meno 3,78% nelle presenze e un meno 0,66 negli arrivi. Segno negativo a livello regionale  nelle presenze con un meno 17,33 % di italiani, e un meno 2,72% degli stranieri. Ma veniamo ai dati di confronto sconfortanti di Lignano 2013-2012 che danno negli arrivi un meno 4% e nelle presenze un meno 5,8%. ARRIVI a Lignano nel 2013 sono stati 616.864 contro i 642.540 segnano un meno 4%  Gli arrivi di italiani 2013 pari a 256.912 contro 279.912 del 2012 con un calo del 8.1% per gli stranieri 359.952 nel 2013 contro 362.864 del 2012 con un calo del 0.8. PRESENZE a Lignano nel 2013 totali 3.558.004 contro i 3.778.493 con un calo del 5,8%. Le presenze italiane nel 2012 sono state 2.069.916 contro 2.101,270 del 2012 con un  segno meno del 1,5 mentre per le presenze straniere per il 2013 abbiamo 1.488.088 contro quelle del 2012 di 1.677.223 con un segno meno del 11,3%. Diciamo che la stagione 2013 è stata abbastanza difficile per Lignano e i motivi devono essere ricercati sugli errori fatti sia a livello locale che di Turismo FVG in ambito di promozione. Senz’altro anche la crisi nazionale ha fatto sì che i risultati siano negativi per quanto riguarda gli italiani, ma molto di più preoccupa il calo degli stranieri. Qui bisognerà fare un’analisi sui paesi esteri per capire da dove arrivano i flussi negativi. Poi fare delle valutazioni sui paesi dell’est Europa dove sono stati fatti i maggiori sforzi di promozione. Grado diciamo che a confronto di Lignano si può leccare le dita visto che le presenze hanno un leggero segno più 0,2% essendo passata da 1.280.969 del 2012 a 1.283.630  del 2013 con un calo di stranieri di circa 20 mila unita 4,6%, compensate da più 22.500 unita  2,6% di presenze italiane.  Mentre gli arrivi  hanno avuto un incremento dello 0,3% passando dai 265.834 del 2012 ai 266.642 del 2013 con un calo degli stranieri del 3% per e un aumento del 2,1% per gli italiani. Il nuovo Piano per il Turismo Regionale presentato da Ejarque e condiviso dalla Regione per il prossimo quinquennio, detta delle regole precise. Le Reti d’impresa saranno il punto di partenza per lo sviluppo turistico slow come impone la regione. Non ci sono più “marchi” o località trainanti, ma il punto di riferimento sarà per il futuro il “Friuli Venezia Giulia”. Non bisogna pensare che c’è davanti del tempo, anzi siamo con il fiato corto e si deve accelerare per programmare le reti d’impresa, per poi sviluppare i piani  di progetto-prodotto e successivamente di promocomunicazione. Essendo a Lignano viene spontaneo dire “siamo all’ultima spiaggia” per cambiare la rotta. Non possiamo permetterci di perdere ancora arrivi e presenze, anche se per quest’anno credo sarà impossibile. Dobbiamo puntare direttamente al 2015 senza perdere ulteriore tempo per ricominciare la risalita. Luigi Damiani

Lisandra

Gli avvocati hanno presentato appello contro l’ergastolo. Ne prendiamo atto.

Alpini

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Fishweek

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4 commenti

  1. riccardo poleselli

    Con le teste di lignano i dati del turismo sono buoni.prima della fine di questi sono sicuro che perdete ancora 15per cento.e io sono uno di questi.lignano sempre peggio purtroppo ma è meritato se chi gestisce il comune e la regione non è in grado

  2. Abbassare gli affitti più sviluppo della spiaggia alternative nel tempo libero quando non c’è il sole coinvolgere i privati e l’amministrazione cambi rotta son così giovani che sembrano vecchi perché è di questo che si tratta .. Lignano non ritornerà più come 20-30 fa ma la mentalità è come allora. Poi chissà mai dire mai le altre considerazioni e proposte me le tengo x me le farò a chi mi considererà!

  3. Secondo me, costi della vacanza e, soprattutto, costi degli affitti eccessivamente alti, proporzionati ai servizi offerti dalla nostra località. Lignano Sabbiadoro venne definita in passato da Ernest Hemingway come “la Florida italiana”, ma ora i tempi sono cambiati. Lignano rimane una località stupenda, ma con il passare degli anni si sono sviluppate altre stazioni balneari, come la vicina Croazia, le isole Baleari o le isole Canarie in Spagna, che offrono a prezzi vantaggiosi, paesaggi e panorami altrettanto belli, numerose escursioni, attrazioni e possibilità maggiori di svago, attività e iniziative sportive aperte ai turisti. Per cui, al di là della crisi economica, credo che il turista ci pensa su due volte prima di andare a Lignano.

  4. Speriamo che qualcuno (poleselli) mantenga le promesse …

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