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ASSEMBLEA PUBBLICA UTI – UNIONI TERRITORIALI INTERCOMUNALI di Luigi Damiani

Ieri sera lunedì presso il Centro Civico di via Treviso si è tenuta l’assemblea pubblica sulle UTI indetta dall’Amministrazione Comunale capitanata da Fanotto. Erano presenti al tavolo dei relatori il Sindaco di Lignano Fanotto, il Sindaco di Grado Maricchio , il Sindaco di San Michele al Tagliamento (Bibione) Codognotto e il Dirigente di Lignano Mareschi. In sala circa 80 persone. Purtroppo da notare l’assenza di qualche associazione del turismo e di imprenditori turistici. Forse non è stata ancora presa coscienza della cosa. La presentazione attraverso slides viene fatta dal sindaco di Lignano Fanotto. Una esposizione chiara ed esaustiva. Quindi si parla della legge regionale 26/2014 conosciuta anche come legge Panontin, che riguarda l’ordinamento delle UTI e suo riordinamento. La legge regionale è in deroga per la regione Friuli V. G. alla legge nazionale Del Rio. La legge sulle Uti prevede solo la Regione e i comuni inseriti nelle Uti, mentre vengono abolite le provincie. Attraverso le Uti si arriva allo svuotamento delle Provincie, la soppressione delle comunità montane, lo scioglimento delle attuali unioni comunali, e il programma di fusioni dei comuni.. La UTI è in realtà un nuovo ente locale dotato di personalità giuridica con esercizio coordinato di funzioni e servizi comunali. L’adesione alla UTI è obbligatoria per i comuni fino a 5 mila abitanti, mentre diventa facoltativa per i comuni con oltre 5 mila abitanti fino a 30 mila. Per i comuni che non aderiscono alle UTI previste c’è una sanzione del 30% sui trasferimenti ordinari. Le UTI devono essere almeno di 40 mila abitanti, devono avere omogeneità e complementarietà e devono essere compatibili con il sistema sanitario regionale. La regione ha suddiviso il territorio regionale in 17 UTI, Lignano appartiene a quella della Bassa Friulana Occidentale. Entro il 18 aprile i comuni inseriti nelle rispettive UTI devono chiudere l’adesione e comunicare la loro partecipazione alla UTI, o altrimenti comunicare la non adesione.. Entro 45 giorni la regione verifica i presupposti di non partecipazione alla UTI. L’articolo 4 sulle UTi potrebbe essere la scappatoia per Lignano e l’aggregazione con Grado in quanto recita a prescindere dai criteri di contiguità e limitazioni geografica. Questo aspetto poi lo vediamo successivamente.. Entro il 1 ottobre in caso di adesione alla UTI proposta , il sindaco del comune con più abitanti, convoca i sindaci della UTI per la bozza dell’atto costitutivo. Poi entro 90 giorni deve esserci l’approvazione degli atti in consiglio comunale presentati nella bozza. Se questo passaggio di approvazione non viene fatto viene nominato un commissario ad ACTA. L’assemblea dei sindaci è quella che elegge il Presidente della Uti e che rimane in carica 3 anni, inoltre mantiene la carica di sindaco del suo comune..

FUNZIONE UTI dal 1 gennaio 2016 passano alle Uti le seguenti funzioni, Gestione del personale, servizi sociali, polizia locale, attività produttive.. Dal 1 gennaio 2017 passano alle UTi, l’edilizia scolastica, i servizi pubblici, catasto, programma pianificazione territoriale, raccolta e smaltimento rifiuti e i progetti di finanziamento europeo..

Mentre dal 1 gennaio 2016 parte la centrale unica, il controllo di gestione, i servizi finanziari, e la pianificazione territoriale comunale. Dal 1 gennaio 2017 passano alle Uti, le opere pubbliche, l’edilizia privata, energia, e procedure espropriative.

COSA PROPONIAMO ALLA REGIONE il titolo della slide.. Personalmente ho sollevato il problema che essendoci questa sera il consiglio comunale alle 19 forse richiesto con urgenza dalla minoranza proprio per parlare delle UTI era opportuno prima fare il consiglio comunale e discutere delle UTI e poi l’assemblea pubblica. Cosa propone il Sindaco di Lignano. La proposta da fare in regione è la costituzione di una nuova Uti delle spiagge del Friuli V. G. composta da Lignano e Grado.

Le motivazioni che Lignano e Grado insieme possono avere maggiore peso politico e possono avere il coordinamento della promozione turistica delle località. Entrambe hanno il problema di dragaggi, ripascimenti, , manifestazioni, lavori, programmazione opere pubbliche, nautica da diporto, pesca, flessibilità dei servizi del personale. Inoltre una convenienza economica in quanto si eviterebbe il taglio del 30% dei trasferimenti ordinari della regione… Le due località di Lignano e Grado fanno insieme il 74% delle presenze estiva, ed inoltre c’è la possibilità di stringere convenzioni con le spiagge venete e con i comuni dell’entroterra.. Nel caso Lignano andasse da sola senza partecipare a nessuna Uti perderebbe circa 550 mila euro, mentre per grado sarebbero circa 750 mila euro. Personalmente ritengo che difficilmente la regione accetterà la costituzione di una nuova UTI composta da Lignano e Grado in quanto i comuni non sono contermini e poi perchè insieme raggiungono circa i 17 mila abitanti ben lontano dalla richiesta di 40 mila per la costituzione della UTI.. Pienamente d’accordo invece sulle sinergie tra le due località come espresso anche dal sindaco di San Michele-Bibione Codognotto, con allargamento delle sinergie anche alle località turistiche della costa veneta. Si è parlato anche della opportunità della tassa di soggiorno che permetterebbe di coprire abbondantemente gli eventuali tagli del 30% dei trasferimenti ordinari regionali. Diciamo che l’operazione UTI Lignano -Grado è stata già decisa dai due sindaci Fanotto e Maricchio i quali ritengono che la costituzione della Uti composta da Lignano e Grafo sia l’unica soluzione possibile, e faranno congiuntamente la proposta in regione per questa UTI.. Sono disposti a dare battaglia per ottenere il risultato. In caso contrario di non accettazione ameno per quanto riguarda Lignano non si parteciperà a qualsiasi altra UTI Successivamente e stato aperto un dibattito con il pubblico., dove sono emersi pareri favorevoli e anche contrari sull’idea della nuova UTI Lignano – Grado.. Stasera consiglio comunale per discutere delle UTI alle ore 19. Personalmente sono dell’idea che ormai il sindaco di Lignano Fanotto abbia già deciso che strada percorrere, quella con Grado. Credo che in consiglio comunale a più di qualcuno della minoranza non piacerà questa decisione in quanto non è fino ad ora mai stata discussa in consiglio. Vedremo come si evolverà il tutto in consiglio comunale e poi anche a livello regionale se la proposta dell’UTI Lignano – Grado dovesse andare avanti. C’è da fare una considerazione importante che la legge sulle Uti della Regione Friuli V.G. è stata concepita molto male e su questo c’è una relazione della CGIA di Mestre che pone moltissime osservazioni in merito. Come sostenuto dal sindaco di Grado Maricchio e anche dal sottoscritto condivisa potrebbe anche succedere che questa legge visto come è fatta e visto che molti sindaci della regione si sono opposti possa finire nel nulla. Vedremo il proseguo degli eventi Luigi Damiani

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Traduttrice, laureata in filosofia medievale, figlia di Giorgio Scerbanenco scrittore e giornalista che non ha …

Un commento

  1. Peccato che non fosse stato Assesore alla cultura il Dottor Montrone Mario
    E non avrebbe fatto uno dei suoi show pubblicie, vedremo se si ricandida alle
    Prossime elezioni o dirà alla comunità Lignanese non mi candidato perché sono
    Stato tradito da Lignano in Fiore Onlus visto che per 10 anni sono stato il Presidente
    E speravo dí avere una giusta ricompensa che mi aspettavo, in particolare dallxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. vota Montrone

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