Home / Lignano Sabbiadoro / contributi, acqua, matrimoni, tiepolo, 300.000, lignanonsiferma, tesolat ecc

contributi, acqua, matrimoni, tiepolo, 300.000, lignanonsiferma, tesolat ecc

Contributo

Il Comune ha deliberato di procedere all’erogazione del contributo  di  € 3.000,00 alla Parrocchia “San Giovanni Bosco” di Lignano Sabbiadoro – per l’impegno nella realizzazione di iniziative rivolte ai bambini e ai ragazzi nel periodo estivo.

Manifestazioni senza contributo

Sono state inserite nel calendario delle manifestazione del Comune di Lignano altri due appuntamenti; il 27 ottobre la Parrocchia di San Giovanni Bosco organizza la “Festa della Madonna dei Mari”; il Gruppo Artistico Lignano ha invece preparato per il 16 dicembre in palestra comunale, il “Gymnaestrada Regionale FVG”. Bene

Lignanonsiferma

Lo avevamo scritto subito che era un bel marchio, quello adottato per la prima volta per Sun & Run, dal Comune per identificare le manifestazioni fuori stagione. Il non si ferma infatti non era riferito alla corsa o alla camminata, ma al fatto che si faranno molte iniziative anche fuori dai mesi estivi. Ora la Giunta da deciso di registrare quel marchio presso l’Ufficio Brevetti e Marchi, in tutte le forme, compreso il modello grafico che verrà approntato in tempi stretti. Bene direi; speriamo che anche le prossime iniziative di Brini rientrino in questo marchio.

300.000 per iniziare

Al via il primo lotto per la sistemazione delle strade e marciapiedi. L’elenco delle priorità verrà determinato in seguito, ma intanto si procede con l’appalto – quadro in modo da non dover intervenire poi in modo spezzettato. Gli interventi riguarderanno: pavimentazioni sia stradali che ciclo-pedonali; opere a rete di competenza comunali quali fognatura, pubblica illuminazione e cavidotti per rete fibre ottiche ed edifici ed impianti di vario genere di proprietà comunale.

Niente acqua da bere

Non si può bere l’acqua in Municipio; vista la nota pervenuta al protocollo nr. 41070 del 16.10.2012 dell’Azienda per i Servizi Sanitari N. 5 “Bassa Friulana” nr. D.P./PC/mi 29891 del 12.10.2012 con la quale veniva comunicato il superamento del valore di parametro (parametro indicatore) per il FERRO rilevato nel campionamento di data 09.10.2012 verb. di prelievo nr. 184/12/FP delle acque destinate al consumo umano prelevata presso la sede Municipale; Considerati e visti gli atti di conseguenza,  O R D I N A il divieto immediato, per le ragioni sopra esposte, dell’uso dell’acqua, per il consumo umano, proveniente dall’impianto idrico della sede Municipale sita in viale Europa, 26 fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di conformità dei campioni d’acqua per il consumo umano alla normativa vigente.

Va bene, ma l’acqua non è la stessa della casa precedente e di quella seguente il Municipio? Oppure il problema si annida “proprio” dentro l’impianto comunale vecchietto??

Matrimoni, di Luigi Damiani

C’è una affermazione   sulla stampa del sindaco di Lignano Luca Fanotto che dice “Trasformiamo la scelta di sposarsi qui in una opportunità di turismo”. Personalmente sono pienamente d’accordo, peccato che arriviamo sempre dopo. Questo tipo di promozione è stato già utilizzato da molte località italiane, anche nel vicino veneto. Sposarsi in riva al mare anche in inverno, sperando in una bella giornata produce sempre un certo effetto. Quindi il comune sta preparando tutte le carte per celebrare  matrimoni fuori dal Municipio. Le sedi indicate potrebbero essere la Terrazza Mare o l’Arena Alpe Adria. Sulla prima sono pienamente d’accordo, sulla seconda stendiamo un velo pietoso. Se uno vuole sposarsi in riva al mare o va in spiaggia come hanno fatto alcune località che si sono attrezzate con delle strutture, ma non va di certo in un luogo come l’Arena Alpe Adria. Noi abbiamo la fortuna di  avere la Terrazza Mare che è adeguata e che ovviamente potrebbe dare  anche il servizio di ristorazione. Sul fatto turistico ho dei dubbi,  in quanto penso che chi vuole sposarsi a Lignano, provenga  dalle  provincie limitrofe, diciamo fino a 100 Km, che quindi conoscono già  Lignano. Io credo invece che bisogna puntare su altre iniziative per  portare gente anche fuori stagione a Lignano, e penso di averne  spesso parlato anche in modo concreto. Comunque lodevole  l’iniziativa anche se copiata. Penso che in questo momento ci siano  altri problemi molto importanti che il consiglio comunale e il  sindaco devono affrontare in quanto le aspettative della gente sono  forti e fino ad ora i segnali sono stati veramente pochi.

Tiepolo, di Luigi Damiani

Martedi a Milano  al circolo della stampa è stata presentata la mostra del  Tiepolo che si terrà a Villa Manin a partire da dicembre. Un evento importante passato in sottordine in quanto nessuna autorità regionale era presente. Sia  il presidente Cainero di Villa Manin che l’assessore regionale alla cultura  De Anna per motivi giustificati non erano presenti. Non erano presenti neanche i sindaci o rappresentanti delle località più importanti turistiche friulane, che sotto il binomio turismo e cultura potrebbero trarre dei grandi benefici in termini di presenze turistiche. La Mostra del Tiepolo che aprirà i battenti a dicembre, è qualcosa di prestigioso, unico, con opere che oltre dall’Italia vengono da tutta Europa e da oltre oceano. Certe occasioni non sono da perdere sotto il profilo turistico come la mostra del Tiepolo. Lignano dista 40 km da Villa Manin e questo poteva essere un modo  per attrarre turisti che oltre a visitare la mostra potrebbero visitare Lignano  nel periodo invernale, ma soprattutto nel periodo primaverile. A Lignano  pensiamo ai matrimoni in spiaggia, copiando cose fatte da altri, mentre abbiamo degli eventi in regione di grande prestigio dove potremmo agganciarci  facilmente. La Mostra del Tiepolo che manca da alcuni decenni potrebbe essere una occasione unica e irripetibile per creare dei pacchetti cultura e turismo. Credo che ci sia molto da lavorare sotto questo aspetto, ma ci vuole anche la capacità da parte delle persone di cogliere l’occasione, di informarsi, di guardare avanti. Penso a quanto sarebbe facile fare certe cose ed invece quanto è difficile far ragionare la gente che è preposta a questo. Luigi Damiani

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

TESOLAT (UDC): “LA RIORGANIZZAIONE DEI PUNTI NASCITA IN REGIONE AVVENGA SENZA SCONTRI TERRITORIALI”

L’obiettivo è garantire la sicurezza e la qualità del servizio alle mamme e ai nascituri; per Latisana il direttore dell’Ass 5, Bordon, conferma l’impegno sul reparto di Pediatria. “Il numero dei punti nascita, attualmente 11 in Friuli Venezia Giulia, va rivisto per rispondere alle necessità di salvaguardare la sicurezza degli stessi, dunque per poter assicurare un alto livello di servizio ai cittadini”. Così il consigliere regionale dell’UDC, Alessandro Tesolat, dopo aver analizzato le disposizioni governative in materia di punti nascita in un confronto diretto con il Direttore Generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 5 della Bassa Friulana, Paolo Bordon; nell’incontro è stata affrontata la paventata chiusura del punto nascita di Latisana a causa del numero annuo di nascite, al di sotto degli standard minimi previsti dal Governo. I numeri però non attengono a questioni burocratiche, ma “alla sicurezza della struttura per i degenti; più alto è il numero di nascite maggiore è la concentrazione di personale ed attrezzature, ma soprattutto la casistica con cui gli operatori debbono confrontarsi”, sottolinea Tesolat. Se l’assetto attuale va dunque rivisto, secondo l’esponente regionale dell’UDC “è essenziale che il processo avvenga senza scontri tra i diversi territori, poiché non è il tempo delle barricate, ma di un ragionamento che metta al primo posto il senso di appartenenza ad un’unica comunità regionale, che deve oggi impegnarsi a garantire anche per il futuro la qualità del servizio sanitario pur in presenza di risorse drasticamente calanti”. Quanto alla legittima preoccupazione che le sorti del punto nascita di Latisana possano influenzare anche quelle del reparto di Pediatria del locale ospedale, Tesolat ha avuto dal direttore Bordon precise garanzie: “Indipendentemente dalle scelte che dovrà prendere la Giunta Regionale, il direttore assicurerà continuità alla presenza efficace del servizio di Pediatria, anche con riferimento alle particolari problematiche di Latisana sulla quale gravita pure il bacino d’utenza di Lignano Sabbiadoro, non solo per la forte presenza di turisti nei mesi estivi ma soprattutto in quanto servizio ai residenti lungo tutto l’arco dell’anno”. In riferimento al reparto, la principale criticità oggi è legata all’insufficienza dei pediatri presenti, tema sul quale il direttore Bordon ha confermato il proprio impegno nella ricerca di personale con tale specializzazione, ricerca che sta avvenendo in tutta Italia. Il Consigliere Regionale Tesolat si è impegnato quindi a seguire l’evoluzione della situazione e a restare in collegamento con gli amministratori locali dell’UDC di tutto il territorio interessato.

Alessandro Tesolat – Consigliere regionale UDC

Guarda anche

CECILIA SCERBANENCO DA MILANO A LIGNANO SABBIADORO

Traduttrice, laureata in filosofia medievale, figlia di Giorgio Scerbanenco scrittore e giornalista che non ha …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *