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elezioni 1, 2 e 3

Latisana e Lignano

Senza fare inutilmente nomi e cognomi (Daniele Galasso per esempio) mi è stato fatto notare un dettaglio non di poco conto: Lignano ha chiuso la porta in faccia ai latisanesi. Questa la composizione del consiglio comunale, sindaco Luca Fanotto, candidati eletti Vittorino Petiziol e Graziano Bosello, e poi Giovanni Iermano, Carlo Teghil, Marco Donà, Silvano Delzotto, Massimo Brini, Alfio Sciuto, Paolo Ciubej, Paolo Venturini, Emanuele Rodeano, Sara Venturuzzo, Marco Cinello, Vico Meroi, Alessandro Marosa e Guido Pilutti. Come si vede la pattuglia di latisanesi non è rappresentata se non dall’”ex” Petiziol, e non sono stati molto lusinghieri i risultati dei vari candidati nelle varie liste.  Che sia rifiuto di ingerenze o aumento della credibilità dei politici lignanesi doc, non sta a me dirlo. Ma il fatto è rilevante.

Due fatti negativi

In tutto quello che è accaduto, con la roboante vittoria di Luca Fanotto, non vanno comunque sottaciuti due aspetti, a mio modesto parere, molto negativi. E sottolineo molto. Il primo. 1 Sindaco, 16 consiglieri, una sola donna, la bella e giovane Sara Venturuzzo.  Non sono favorevole alle quote rosa e credo che le donne debbano e possano farsi valere da sole, ma una sola donna su 17 è veramente poco. C’è bisogno della sensibilità e dell’equilibrio femminile, ed anche della determinazione e capacità dolce di agire. Un vero peccato, un’occasione persa con un rinnovamento che è vistoso, ma incompleto; colpa ovviamente di tutti e speriamo che nelle nomine delle varie commissioni ed enti di rappresentanza (Lisagest??) si possa recuperare l’altra metà del cielo. Il secondo aspetto rimarchevole è il risultato del voto dell’ex bi-sindaco Silvano Delzotto: 33 voti, ultimo degli eletti e dentro per il rotto della cuffia, a soli 3 voti dallo zio Domenico. Dopo 10 anni di sindaco forse ci si poteva aspettare un risultato migliore, a prescindere dall’impegno elettorale. Sorvoliamo su chi ha preso zero voti, diciamo che hanno portato acqua ad altri.

La vittoria 2.0

Spieghiamo? Si serve, perché probabilmente i perdenti sono tali anche perché non hanno ben compreso il valore e l’utilità di Internet (2.0) e dei Social Network, Facebok in particolare. Queste elezioni sono state giocate e vinte anche grazie alle continue presenza sulla rete, agli scambi di opinioni, alle pacche sulle spalle virtuali, alle foto postate e taggate ed insomma al nuovo modo, gratuito, di comunicare. Certo ci vogliono idee, programmi e persone, ma se contrapponiamo un mondo che bazzica quotidianamente con smart phone e ipad, ad un mondo che aveva messo la tassa sulle prenotazioni on line, il risultato, almeno per la componente giovane (ormai sotto i 60 sono ancora giovani…) non poteva che arridere a Fanotto. La tempesta ha scosso alle basi la vecchia compagine politica lignanese, ora si deve guardare avanti. Francamente, senza fare nomi, non vediamo rinnovamento spinto nella costituenda minoranza e questo per il PdL, può essere un problema per il futuro.

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2 commenti

  1. Riguardo ai fatti “negativi”, tengo a farle notare che lei fa’ un’analisi quantitativa, ma se si concentrasse su quella qualitativa,si accorgerebbe che avere in Giunta una persona con le qualità di Sara, e’ un fatto clamoroso. le ricordo che proprio su queste pagine e’ stato scritto l’articolo: “il sindaco che vorrei” dedicato a Sara. E che ora e’ sul giusto trampolino di lancio per il futuro prossimo.
    Con simpatia , un assiduo lettore.

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