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elezioni in tutte le salse

Fanotto ha stravinto

Clima di festa ieri pomeriggio all’hotel La Fenice, quartier generale della coalizione che ha dominato queste elezioni amministrative che lasceranno un segno nella politica locale e non solo. Il neo Sindaco Luca Fanotto, sorridente e calmo nonostante la doccia di bollicine che lo hanno reso “…sindaco bagnato e sindaco fortunato..” ha voluto ringraziare tutti i lignanesi per la fiducia accordata che premia un progetto ed un gruppo affiatato e unito.  Una vittoria al di là di ogni aspettativa, ma anche il risultato di un lavoro non improvvisato e lungo, che ha offerto una prospettiva di cambiamento non solo di persone, ma di idee, di metodo e di rapporto con la popolazione. I giovani sono stati premiati dall’elettorato, non solo nella figura del primo cittadino, ma soprattutto nelle idee e nell’impegno che, messo in campo al fianco dell’esperienza di altri, ha portato a questo mix vincente. Fanotto ha voluto proprio ringraziare tutti, tutta la coalizione per l’impegno profuso e per il grande lavoro fatto. Mentre il nuovo primo cittadino era alle prese con esternazioni  e felicitazioni degne di uno Scudetto, emozionato e felice era anche il ”padre” di questa vittoria, ovvero Stefano Trabalza. Dopo 5 anni di lavoro di minoranza e soprattutto dopo la bruciante sconfitta per una manciata di voti di 5 anni fa, ora c’è molta contentezza e grande soddisfazione per questo progetto che oggi ha portato a casa un risultato clamoroso. Più che una rivincita, ci ha detto Trabalza, si tratta di veder premiato un metodo di lavoro che ha portato alla crescita del gruppo, alla maturazione di tutti i componenti e alla capacità di presentare a Lignano Sabbiadoro una formula coesa e vincente. Non spaventa Trabalza la ovvia difficoltà di tenere unite molte persone e tante liste, come è stato fatto ammirevolmente in campagna elettorale; quello che era nato forse troppo presto sette anni fa ora è ben radicato nella gente e nella testa delle persone che hanno dato forza e sprone a questo gruppo, fatto di moltissimi giovani, che sono il presente oltre che il futuro di Lignano. Era un bel clima, ovviamente, a casa dei vincitori, ma al di là delle considerazioni più ovvie, c’era, appena velata, la sensazione netta di aver chiuso un’epoca e di averne aperta un’altra. Democraticamente e fragorosamente.

Sconfitta non tracollo

Vedendo quello che è successo a livello nazionale, per assurdo Pdl e Lega Nord possono anche dirsi soddisfatti, si fa per dire ovviamente. Essendo stati incapaci di farsi una connotazione diversa, o avendo scelto scientemente di sacrificarsi in nome della bandiera del loro partito, Vittorino Petiziol (Pdl) e Graziano Bosello (Lega Nord), posso comunque vantare numeri che sono molto più che dignitosi. I due partiti che avevano governato Lignano fino a  ieri, assieme ai loro alleati portano a casa quasi il 32% dei voti ( PdL  24,94 e Lega 6,89%) e possono solo recriminare di non aver sentito il vento girare. Ma in una città di mare questo è molto grave.

Le liste e i candidati

Detto del risultato molto modesto di Angela Venuti ( 73 voti, 2.12%), e della tenuta della Lega Nord (Graziano Bosello 237 voti, 6.89%) occorrerà valutare con molta calma quelli che sono i vari apporti delle liste dentro i due schieramenti maggiori, Petiziol e Fanotto. Erano tre le lista a favore dell’architetto latisanese e sei quelle a supporto dell’avvocato lignanese. Alleanza con Lignano porta a casa 144 voti (4,53%) e fa poco, ma fa il suo; scarsamente utile il MAF 33 voti, 1,04%, il grosso del lavoro lo ha fatto il PdL (628 voti, 19,76%) e risulta essere il primo partito di Lignano. Nel sestetto magico di Fanotto, la lista principe è quella del “papà” Trabalza, ovvero “Io Amo Lignano” con ben 595 voti parti al 18,72%; segue la lista di “sinistra” Comunità Lignano con  394 voti e il 12.40%. Seguono praticamente appaiati Forza Lignano  e Pensieri Liberi (11,49 a 10.89%) , con le ultime due liste più staccate (Vivi Lignano e UDC). Per capire se sarà facile o difficile la navigazione della nuova giunta, attendiamo la composizione della stessa. Da subito possiamo dire che lo sconfitto politico di queste elezioni è sicuramente Danile Galasso, anche se è come cercare delle crepe nella casa friulana, con le macerie tutt’attorno in Italia.

I voti nel dettaglio potete vederli qui

http://amministrative2012.regione.fvg.it/000353_Com/Liste/000273.html

Ultima cena

Clamorosamente bella la vignetta dell’ultima cena del PDL: un capolavoro imperdibile; la trovate su facebook, o chiedetecela.

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