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ferragosto, frecce, asilo, sponsor, anguriata

Ferragosto, di Luigi Damiani

Finalmente è arrivato il Ferragosto, i commerciante, esercenti, ristoranti, albergatori stanno tirando un sospiro di sollievo, mentre le agenzie e affitta-camere migliorano ma soffrono ancora E’ chiaro al mondo che nella settimana di Ferragosto dal 12 al 19 ci dovrebbe essere il pienone, ma qualche buco si trova negli alberghi e con discreta facilità negli appartamenti. La cosa però non rende felice nessuno, in quanto è stata una stagione disastrosa, nonostante il tempo favorevole. In spiaggia gli ombrelloni sono tutti aperti, e un grosso contingente di bagnanti è steso sulla battigia con gli asciugamani. Un bagnino-mosconaro mi ha detto che quest’anno il lavoro fino ad adesso è calato del 30% , l’anno scorso del 20%, quindi in due anni quasi il 50%. Probabilmente questa sarà per lui l’ultima stagione, ormai non vale più la pena, una offerta dai cinesi la ha già avuta. L’altra sera ho preso un aperitivo con un noto albergatore che gestisce 2 alberghi, il quale mi ha confidato che da conteggi fatti delle presenze dall’apertura al 31 luglio, il calo delle stesse è stato del 35%. Un ferragosto pieno ma anche all’insegna del risparmio che comunque in tutti i casi non risolve una stagione pessima. La peggiore della storia della Lignano turistica. Anni fa in questi giorni bisognava mettersi in fila nei ristoranti e pizzerie per avere un tavolo, ora l’attesa non esiste e il tavolo e lì che aspetta che qualcuno si sieda. Al di là della crisi, della recessione  e di altri mille motivi, comunque c’è qualcosa che non funziona e va rivisto velocemente a Lignano. Senz’altro una maggiore coesione tra le forze economiche, le associazioni, le istituzioni sarebbe più che necessario avviarla. In questi tempi grami c’è la necessità che tutti lavorino in una unica direzione per raggiungere gli obiettivi. Se questo non succederà entro brevissimo tempo, Lignano rischia di precipitare in un baratro. Bisogna lasciar perdere certe situazioni ed anche presunzioni di coloro che pensano che Lignano è sempre Lignano. Non è così , l’offerta turistica nazionale ed estera è ampia e variegata, e il consumatore-turista può contare su una ampia scelta sia nella qualità che nel prezzo. Personalmente credo che si possa raddrizzare il timone di questa barca che sta andando alla deriva, però bisogna fare presto , in quanto non c’è altro tempo da perdere. Questo inverno meno chiacchere nei bar e più proposte da parte degli operatori e delle istituzioni per avviare un lavoro di comunicazione, promozione , incentivazione, e offerta che dia la possibilità di risalire la china.

Hotel President Lignano sponsor del torneo di golf di Haugschlag (A)

Continua il programma di sponsorizzazioni dell’hotel President Lignano nei Golf Club di Austria, Baviera e Alto Adige. La scorsa settimana era il turno del Golf Club di Haugschlag nel Wald Viertel al confine con la Repubblica Ceca, uno dei pochi Leading Course Golf Club dell’Austria. La direzione del Golf Club di Haugschlag ha apprezzato molto i cesti enogastronomici e i voucher per soggiorni all’hotel President Lignano con green fee offerti dal Golf Club Lignano messi in palio per i vincitori del torneo. Per consolidare l’amicizia tra il Golf Club Haugschag e l’hotel President Lignano, il club manager Hermann Holbach sarà ospite dell’albergo ad inizio settembre ed inoltre ha regalato alcuni green fee del campo da golf della Bassa Austria da mettere in palio alla coppa “Hotel President Lignano – Golf Club Lignano” del 5 di ottobre 2012. In allegato una foto dei vincitori del voucher: da sinistra verso destra Giorgio Ardito, Guenther Dimmel con in bracco il piccolo Alex e Nicole Auer del Golf Club Haugschlag.

Notizia utile

La novità estate 2012; riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il Nido familiare “La Culla dei Sogni”

“Mi chiamo Federica, e da quasi due anni sono la mamma di una splendida bambina. Da sempre lavoro con i bambini, e soprattutto dopo la nascita di mia figlia ho iniziato a chiedermi come poter unire la mia passione, il lavoro e la famiglia. Dopo tante ricerche, colloqui e non poca burocrazia, sono riuscita a concretizzare un bellissimo progetto, il nido familiare “LA CULLA DEI SOGNI”, che fa parte di una ventina di nidi riuniti dall’associazione regionale “La Gerla” (www.nidilagerla.it) che è nata con le finalità di promuovere questa tipologia di servizio e di sostenere chi ha scelto questa realtà professionale, sia in quanto operatrice che in quanto utente. L’apertura è prevista per i primi di ottobre a Pertegada. Il servizio è rivolto a bambini dai 3 mesi a i 3 anni, età che si estende a 10 anni durante i periodi extrascolastici. Il numero massimo di bambini è di 5 in compresenza.

Il nido familiare è un servizio innovativo che ha come scopo la valorizzazione della dimensione “familiare” proponendo un ambiente sicuro, accogliente, motivante e ricco di occasioni sociali e di situazioni di apprendimento.

Nel nido familiare si gioca, si mangia, si dorme, si socializza, si impara….e l’ordine delle attività non è casuale.

Il primo obbiettivo è quello di accogliere il bambino in un clima sereno e familiare, dove può sentirsi a suo agio e a diretto contatto con una figura simile a quella materna all’interno di un contesto sicuro e professionale.

L’organizzazione del servizio educativo domiciliare si caratterizza per la propria flessibilità, poiché permette la frequenza differenziata di ciascun bambino con modalità concordate tra l’educatore del servizio e la famiglia utente.

Il nido familiare è un servizio che nasce come un opportunità educativa , diversa rispetto a quanto offerto dal contesto sociale, e basa il progetto educativo sull’essere parte integrante di un complesso familiare, con contesti e relazioni affettive molto importanti.

I Bambini entreranno a far parte di un sistema di ”famiglia” raccontato, dalle persone che abitano nella casa, dall’abitazione stessa e perfino dagli animali che l’educatrice possiede, faranno così, esperienza di vita reale, creando con la famiglia rapporti forti e indimenticabili. Inoltre, poiché tutti i bambini imparano dall’esperienza e dalle regole, diventeranno per loro una routine anche la merenda mattutina, il gioco, il pranzo, la cura del sé e la nanna. Il rituale giornaliero della scansione del tempo, infatti, è importante per il bambino, perché gli da sicurezza tramite il conosciuto. Ci saranno delle stanze adeguate per loro che ci permetteranno di vivere questi unici momenti nella maniera più serena e rassicurante.

Per quanto riguarda i costi ci saranno delle tariffe orarie e degli abbonamenti a partire dalle 20 ore in su. E’ inoltre possibile chiedere al proprio comune l’abbattimento della retta, come per i servizi educativi convenzionali.

Compresi nella retta verranno forniti i pasti, i bavaglini, prodotti per la pulizia e l’igiene personale, asciugamani, lenzuolini e copertine.

Restano invece a carico dei genitori i pannolini.

Saremo aperti dal lunedì al venerdì dalla mattina alla sera, e anche il sabato mattina in caso di necessità.

Tutti i contatti li trovate nel sito dei Nidi la Gerla o sulla pagina facebook LACULLADEISOGNI.”

Dal Messaggero Veneto . it

LIGNANO SABBIADORO. Oltre 170 angurie sono state distribuite oggi pomeriggio nei sette uffici degli stabilimenti balneari di Lignano, a Pineta, e sono andate a ruba visto il pienone che da questa mattina caratterizza la spiaggia friulana, con ombrelloni esauriti già alle 9.30. Una delle manifestazioni più attese del Ferragosto lignanese, la maxi-anguriata sulla spiaggia è giunta quest’anno alla ventesima edizione.

La caratteristica peculiare è che la manifestazione prevede anche la possibilità di cimentarsi in una “corsa” tra gavettoni e getti d’acqua per aggiudicarsi una fetta. L’anguriata ha segnato l’avvio del ricco programma di iniziative pomeridiane e serali per il Ferragosto lignanese. A cominciare dalle feste a tema per accompagnare gli aperitivi proposti dai vari locali. Una dei più originali al Tenda, è intitolata “Il Natale quando arriva, arriva”, con tanto di neve artificiale e il previsto arrivo di Babbo Natale. La serata culminerà alle 23.30 con lo spettacolo di fuochi artificiali all’altezza della Beach Arena. Poi, entreranno nel vivo le tantissime iniziative organizzate nelle varie discoteche.

Frecce Tricolori

Non andrò a vederle, non mi entusiasmano e anzi, se devo dirla tutta, ne farei volentieri a meno. Sono aerei del 1979, hanno cioè 33 anni e sono quanto di più vecchio la tecnica aereonautica faccia volare oggi. Sono un simbolo antico e sorpassato, sono strumenti costosi e inutili, sono belli da vedere, ma lasciano il tempo che trovano e, per dirla tutta, sono anche molto ripetitivi. Fanno leva sull’orgoglio nazionale e povera quella nazione che è costretta a farsi rappresentare da macchine che nessuna azienda e nessun esercito vorrebbe. L’unica cosa da salvare è la dedizione e l’addestramento dei piloti, che però forse dovrebbero appartenere al Ministero del Turismo anziché a quello della Difesa. Staremo (starete)  in centomila col naso all’insù a vederli, mezzora e poi per mesi non se ne parla più. So di andare contro corrente, ma io le Frecce a Lignano non vado a vederle.

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Un commento

  1. Gentile signore,
    mi permetta queste poche mie parole per descriverle il motivo per cui io sono una persona alla quale fa piacere che le frecce tricolori occupino per un giorno il cielo di Lignano.
    Lavoro in una fabbrica finanziarizzata,mi spiego meglio,il mio lavoro non produce utili per dei datori di lavoro italiani,ma per qualche oscuro azionista inglese,francese,scandinavo,ecc.ecc.
    trovo questa situazione alquanto strana e castrante perchè non vedo in che modo il mio prodotto possa essere considerato italiano.
    Le attrezzature di lavoro sono più vecchie degli Aermacchi 339,ma come loro fanno un lavoro eccelso,così come noi operatori siamo dei…piloti validi che riescono a compiere il proprio dovere anche in evidente stato di inferiorità rispetto ad altre realtà,visto che nessuna di loro vorrebbe farlo con tali mezzi.
    Come loro noi non speriamo in un cambio dei mezzi di lavoro,ed altra similitudine la ritroviamo nello stato di precario ordine al quale dobbiamo sottostare,nella speranza di una ripresa che ormai disperiamo arrivi in tempi brevi.
    Anche noi abbiamo subito dei tagli ai finanziamenti,in quanto i nostri “datori di lavoro” hanno pensato che in Asia si guadagna di più e che quindi è la che si investirà.
    Anche noi facciamo le esibizioni,giornaliere,ripetitive,che forse sono noiose,ma che servono per andare avanti,per produrre,per far sì che il nostro stabilimento primeggi ancora in Europa e nel mondo,permettendoci di portare a casa lo stipendio.
    Per tutto questo,la prego di considerarmi orgoglioso di essere un onesto lavoratore italiano al quale fa piacere vedere il tricolore stendersi sull’italianissima Lignano.
    La saluto cordialmente.
    Paolo Miotto

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