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frecce tricolori, avvocato, fedriga, 5 stelle, tassa e scuole medie

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Quando una comunità non ama i suoi figli. (di Alessio Carlino)

In questi giorni Lignano è in fermento per la questione degli orari scolastici. Quello che scrivo è riferito alla eventuale futuro orario della scuola media. Il mio pensiero è il seguente: se la comunità (genitori + scuola + amministrazione comunale) costringerà anche un solo bambino a stare a scuola, per motivi di egoismo che nulla hanno a che fare con la preparazione scolastica, per 6 ore consecutive compirà un atto di violenza nei confronti del bambino stesso e in secondo luogo compirà un sopruso nei confronti di quelle famiglie che lavorano anche il sabato. Questo bambino sarà costretto a uscire da casa tra le 8.00 e le 8.15 (i più vicini alla scuola) per rientrarvi tra le 14.45 e le 15.00 (i più lontani) con sole due micro ricreazioni di 10 minuti. Per molti bambini sarà come andare a lavorare stando fuori casa 7 ore per cinque giorni la settimana, ma senza la pausa pranzo e i contributi previdenziali. Poi, una volta a casa, rimane tutto il resto del lavoro legato ai compiti da svolgere. Un bambino ha il diritto a essere bambino. Cambiando angolazione sostengo che questa è anche una questione di libertà. Una società libera è quella dove gli individui hanno varie opportunità e possono scegliere l’una o l’altra possibilità. Nella fattispecie io sono un individuo libero quando la scuola organizza sia classi con l’orario attuale che classi con l’orario alternativo e io scelgo liberamente tra le due opzioni. Non sono libero quando ho solo un alternativa. Pare che per motivi di economicità non sia possibile garantire questa libertà e che ci sarà da decidere tra un modello o l’altro: per cortesia non mi si venga a dire che non ci sono risorse sufficienti per entrambe le organizzazioni con classi a 6 e classi a 5 ore, perché mi pare che in questo momento a Lignano vi siano risorse per le più disparate iniziative, figuriamoci se non ce ne sono per i nostri bambini. E se anche vi fossero effettivi problemi finanziari per una organizzazione degli orari su due opzioni, allora chi deve essere tutelato sono le “fasce deboli” (uso questa espressione perché facile da comprendere ma senza alcun riferimento alla dignità delle persone) ovvero i bambini e le famiglie che lavorano il sabato e non quelle famiglie che, beate loro, possono permettersi invece, il sabato, di tenere i loro figli a casa. Infine faccio alcune considerazioni sul metodo utilizzato per sondare la popolazione. Alle famiglie delle quarte e quinte elementare e di prima e seconda media è stato somministrato un questionario per esprimere la propria idea sui due orari. Sono stati inviati circa 150 questionari (troppo pochi, andavano perlomeno coinvolte tutte le classi dall’infanzia alla terza media) e ne dovranno essere restituiti il 70% affinché sia raggiunto il quorum. Ciò significa che il 35% delle famiglie (la metà del 70%) ha la possibilità di imporre agli altri la propria scelta: ecco perché ne faccio anche una questione di libertà. Aggiungo anche che la diatriba nata tra favorevoli e contrari sta creando parecchi malumori tra le famiglie e ha creato due fazioni una contro l’altra. Infine segnalo che, nonostante non vi sia alcuna competenza in merito agli orari scolastici assegnata alle amministrazioni comunali, c’è stato l’intervento del comune che ha inviato congiuntamente alla scuola il questionario di cui sopra e ha organizzato due riunioni nella sala consiliare per spiegare la questione alle famiglie. Così facendo, credo inconsciamente, ha dato forza e copertura a quei genitori che hanno fatto questa proposta e che, ora, si sentono in qualche modo spalleggiati.  Poi ci sarebbero molte altre controindicazioni, ma prima di tutto, per me, contano i valori, i principi e il buon senso e ho la certezza che, indipendentemente dai risultati del questionario, questa è una cosa sbagliata.

Alessio Carlino

Fedriga

Oggi mercoledì 30 gennaio, il candidato alla Camera on.le Massimiliano Fedriga, alle ore 15.00, presso la Marina di Punta Faro incontrerà i responsabili dei porti turistici di Lignano ed Aprilia Marittima; a seguire, dalle 17.00, i cittadini di Lignano.

5/2: Movimento 5 Stelle; incontro con i Cittadini di Lignano Sabbiadoro

Incontro pubblico · Creato da Francesco Puicher Soravia – Presentazione dei candidati alla Camera e al Senato del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

Martedì 5 febbraio 2013, dalle 20.30 alle 23.00 al Centro Civico di Via Tarvisio …”SIAMO CITTADINI COME TE, TI CHIEDIAMO UN TUO PREZIOSO AIUTO”….. Abbiamo organizzato un evento per coinvolgere i Lignanesi in questo grande progetto apolitico che risponde al nome di Movimento 5 Stelle. In questa serata si potranno conoscere in faccia le persone candidate, il programma, ed i cittadini potranno far conoscere le loro idee. Chi lo ha detto che siamo solo in Internet? E’ importante che ognuno venga con qualche conoscente per un confronto e perchè quando entriamo in cabina elettorale è giusto farlo con la massima informazione trasparente, che non è quella dei mass media. E’ IMPORTANTE CHE TU CI SIA, solo con te possiamo migliorare! Lignano Sabbiadoro, Via Treviso 2 – Centro Civico Sandro Pertini

Una tassa per andare a Lignano Sabbiadoro

La pubblicazione di ieri sul Messaggero Veneto delle cifre introitate per multe dal Comune di Latisana, applicate prevalentemente sulla strada 354 che porta dal casello a Lignano, spiega perfettamente perché tra Latisana e Lignano ci sia….come dire….antipatia? Già la multe, per loro natura, sono antipatiche (eufemismo), ma qui siamo in presenza proprio di una tassa che Latisana fa pagare a chi si reca, per vacanza o per lavoro, nella località di mare friulana. Non si tratta di essere permissivi con chi guida in modo dissennato, ma di applicare buon senso e misura, perché le multe non sono di 10 euro….ma sono capaci di rovinarti una vacanza o di mangiarti mezzo stipendio.

1.700, vale la pena?

Solleviamo la domanda, senza dare giudizi; ecco i fatti in sintesi. UN tale B.C. prende una multa dai vigili, non c’è scritto l’importo, ma una multa. Questo signore fa ricorso al Giudice di Pace, che gli da ragione e leva la multa; ora il Comune ha deciso di presentare appello e spenderà, appunto, circa 1.700 euro per l’incarico all’avvocato. Domanda, ne vale la pena?

8.100 euro, senza commento

Le Frecce Tricolori hanno chiesto al Comune di Lignano Sabbiadoro una collaborazione, come già avvenuto nel passato, per effettuare delle esercitazioni sopra la spiaggia, dal 12 febbraio al 23 aprile, secondo un calendario fissato. (…magari a saperlo si potrebbe sfruttarlo ai fini turistici…già che ci sono…facciamole vedere…). Questa collaborazione costa al Comune 8.100 euro.

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Un commento

  1. Buongiorno a tutti, desidererei fare alcune considerazioni chiare, semplici e oggettive. La prima è che secondo me questo “bassissimo campanilismo alla friulana” fa un bel po ridere. Che significa antipatia tra i Comuni?Ma da quant’è che degli Enti dello Stato godono di sentimenti? Qui il lume della ragione è andato a farsi proprio benedire! Poi il discorso di Tassa. Che centra la parola TASSA in quelle che sono sanzioni al seguito di contravvenzioni al Codice della Strada? Possibile che pur di giustificare o attaccare qualsivoglia Istituzione non ci si faccia scrupolo a voler giustificare dei CONTRAVVENTORI a delle regole che prima di tutto sono dettate dal senso CIVICO?Rispettare le norme del Codice della Strada è un DOVERE da parte di tutta l’utenza della stessa e soprattutto il NON rispetto può provocare talvolta anche delle VITTIME INNOCENTI, ce ne rendiamo contro? Ovviamente preferirei di gran lunga trovare il poliziotto (inteso come appartenente a forze dell’ordine, quindi anche i Vigili Urbani) che fermano i veicoli invece che mandare semplici cartelle di pagamento a casa.
    Così facendo si REPRIMONO e non si PREVENGONO atteggiamenti errati e soprattutto non si EVITANO incidenti e quant’altro. Se poi i turisti o chiunque essi siano, per motivi talvolta frivoli, decidono di non ottemperare alle regole che il Legislatore ha dettato mi sembra giustissimo che vengano applicate le sanzioni. Il buon senso e la misura non sono previsti nelle Leggi. Allora mi chiedo: “Perchè il buon senso e la misura non li applicano gli utenti della strada? Le spiagge lignanesi non scappano mica?
    Auguro a tutti tanta serenità. Diogene

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