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Giovedì gnocchi e Cocal: Gabbiano e delfino; politica 1 e 2; Incontri con l’Autore; Damiani; Lidiversi; Aquaticrunner

Gabbiano e delfino

Nei commenti una valutazione articolata che merita essere letta e la postiamo qui sotto in fondo.

Politica 1 e 2

Vedi www.latisana.it

AquaticRunner

Aquaticrunner 1

AquaticRuner, ormai ci siamo, domenica 3 agosto partenza alle ore 7:30 da Terrazza Mare a Lignano ed arrivo al Parco delle Rose a Grado ore 9:30 circa. –  Ormai ci siamo, domenica 3 agosto partenza alle ore 7:30 da Terrazza Mare a Lignano ed arrivo al Parco delle Rose a Grado ore 9:30 circa. Domani, Giovedi 31 la presentazione video e la consegna dei pacchi gara agli atleti presso il ristorante Mille e Una Notte nel centro di Udine alle ore 20:30. L’attesissima gara AquaticRunner è una gara innovativa e mai fatta a livello europeo. Si tratta di una mezza maratona fatta partendo da Lignano ed arrivando a Grado correndo e nuotando tra le 5 isole che separano le due citta marine. Una particolarità è che si indossano sempre le scarpe e si nuota con il pull buoy. AquaticRunner è stata ideata da Matteo Benedetti della ASD Triathlon Lignano Sabbia  D’oro. La gara ha avuto un periodo di gestazione di due anni, questo dovuto alle problematiche per avere tutte le concessioni e le autorizzazioni necessarie, per mettere appunto un piano sanitario efficiente e consono alle esigente di una gara come questa. Per questa manifestazione i comuni di Lignano e Grado hanno supportato l’iniziativa oltre alla Regione FVG, il consiglio regionale e turismo FVG hanno rilasciato il Patrocinio, come lo hanno fatto i seguenti comuni:  Latisana, Precenicco, Palazzolo, Muzzana, Carlino, San Giorgio, Torviscosa, Terzo, Aquileia e Fiumicello. AquaticRunner stà suscitando notevole interesse a livello internazionale e alla gara saranno presenti e parteciperanno uno dei recenti campioni del mondo IronMan l’Italo/Argentino Daniel Fontana, il maratoneta estremo Andrea di Giorgio e molti atleti in rappresentanza regionale tra cui Denis Del Bianco già finalista mondiale IronMan Hawaii 2012 e il neo referente nazionale Triathlon per lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) Rainone Eliseo.

Uff. Stampa CSEN Triathlon

LiDiVersi

Martedì 5 agosto alla Terrazza a Mare….

InvitofestivalLidiversi-2

Incontri con l’Autore ed il vino

Il Romanzo dei WindsorProgramma “Incontri con l’autore e con il vino” sulla terrazza del bagno 2 bandiera tedesca  alle ore 19.00 a Lignano Pineta.  Protagonista della serata di giovedì 31 luglio sarà lo scrittore e giornalista Antonio Caprarica che presenterà il Suo libro “Il romanzo dei Windsor”. A condurre la sezione letteraria sarà il giornalista e scrittore Alberto Garlini, mentre Giovanni Munisso, il conduttore delle degustazioni dei vini ci presenterà il vino dell’azienda vitivinicola Le Favole di Sacile (PN) in rappresentanza delle zone D.O.C. del Friuli Venezia Giulia.   Allegati: copertina del libro “Il romanzo dei Windsor”. Cordiali saluti  Giorgio Ardito

 

 

Damiani

DECRETO CULTURA E’ LEGGE di Luigi Damiani  —  Dal 28 luglio il Decreto Cultura proposto dal Ministro Franceschini è diventato legge. Chi volesse leggere il testo integrale lo trova sotto la voce Decreto Cultura del 28 luglio 2014. In questa mia analisi ho estrapolato solo le voci che riguardano il TURISMO nello stesso decreto e che potrebbero essere interessanti per gli operatori lignanesi.

1) TAX CREDIT PER LA DIGITALIZZAZIONE TURISTICA. Riguarda il credito di imposta del 30% per un importo massimo di 12.500 euro di acquisti relativi alla digitalizzazione..

2) TAX CREDIT PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE STRUTTURE RICETTIVE. Credito d’imposta per la ristrutturazione alberghiera e ricettivo.

3) NUOVI CRITERI PER LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ALBERGHI.  Con il MIBACT si rivedrà la classificazione delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle europee.

4)DISTRETTI TURISTICI- SEMPLIFICAZIONE PER LE NUOVE IMPRESE E START UP. Dal 2015 le imprese turistiche create da persone con età inferiore ai 40 anni, potranno godere di facilitazioni fiscali previste per le start up.

Questa vuole essere solo una sintesi del decreto cultura e riguardante il turismo. Chi volesse entrare nel merito delle tematiche può visionare il testo integrale.    Come considerazione POSSIAMO DIRE CHE CI SONO ALCUNE AGEVOLAZIONI INTERESSANTI PER LA DIGITALIZZAZIONE, RIQUALIFICAZIONE E PER LE START UP DI NUOVE STRUTTURE. Potrebbe destare alcune perplessità negli operatori alberghieri la classificazione delle strutture alberghiere con parametri europei. Luigi Damiani

Dai commenti:

Inviato il 30/07/2014 alle 04:25

politiche di marca

Ringrazio Damiani perché la riflessione sul marchio Lignano, a differenza di quanto visto in altri siti, è pacata e cerca di analizzare l’utilizzo del marchio dal punto di vista del marketing, ma ci sono alcuni punti che meritano ulteriore analisi.

Innanzitutto, la proprietà del logo del gabbiano è della turismo FVG che l’ha registrato come marchio europeo il 26 di maggio del 2003. Prima riflessione: il comune crea un proprio marchio per il centenario e la turismo fvg registra il marchio del gabbiano a ribadire che la promozione turistica è di sua competenza .

L’utilizzo del marchio del gabbiano è quindi soggetta a concessione regionale. Chi lo utilizza deve fare domanda alla turismofvg ed è soggetto alla approvazione della turismofvg. Chi lo utilizza senza concessione commette un abuso.

Seconda riflessione: la capacità di penetrazione del gabbiano come icona di Lignano qual è realmente? Una ricerca avanzata su google (lignano mowe, nazione austria) ci dà la risposta 11 siti, di cui quello che s’avvicina di più è un gabbiano sparuto su un palo.

E in germania? Il gabbiano non vola meglio: i primi 20 siti con il logo del gabbiano non c’entrano proprio. Il motivo lo si capisce presto vedendo il sito della turismofvg.

Il brand portato avanti negli ultimi anni è quello della regione friuli venezia giulia, non quello di Lignano o Grado che avevano una propria riconoscibilità.

Poi, se non ricordo male, il centenario fu fatto e seguito in un periodo in cui alla cultura c’era una certa Ivana. Il fatto che il marchio del delfino sia stato ideato sul progetto di Marcello D’Olivo (così è scritto nella delibera) mi fa pensare che fosse nato con uno scopo anche di creare una identità lignanese. Si fa, per me, un torto a chi credeva in questa identità lignanese (Sapienza/Battaglia) e nell’anima di una grande città che è Lignano.

Il discutere in negativo ci ha portato a salvare il gabbiano che è della turismo fvg e a bloccare per un altro anno le politiche di “city branding”. Nel 2003 era innovativo: precedeva le politiche di city branding di Pisa, Firenze, etc ora, invece, è necessario!

Invece, la domanda da porre al comune (e agli altri enti) era: ma cosa avete intenzione di fare? Come avete intenzione di portare avanti l’immagine e il brand di Lignano? Quali sono le politiche di marca (sempre che sia competenza del comune e non della TFVG)? Volete spingere/aiutare il turismo verso politiche di marketing che mirano all’accoglienza (per capire cercate marketing accoglienza su google)?

E poi un ulteriore spunto, sempre seguendo la bibbia del marketing. Chi ci vietava di utilizzare il gabbiano (ma di proprietà dei lignanesi) e il delfino per differenziare la promozione di servizi di Lignano?

Il mio timore è che queste discussioni ora verranno bloccate dalle polemiche e un altro anno verrà perso.

IL DELFINO  di Luigi Damiani

Volevo riprendere l’argomento del DELFINO e  del GABBIANO che ha riempito le pagine dei giornali e dei vari siti web, in quanto ho incontrato il Grapich Design Bruno Morello che è stato colui che ha proposto il marchio del Delfino e che è stato registrato dal comune di Lignano. Morello sostiene che nell’intento dell’arch Marcello D’Olivo la figura del delfino rappresenta la configurazione territoriale di  Lignano. Quindi sostiene che dietro il delfino c’è tutta una storia da raccontare che risale ancora alla spirale di Lignano Pineta architettata da D’Olivo. Da questo punto è partito Bruno Morello per dare attraverso il delfino l’immagine di Lignano. Il cerchio blu rappresenta il mare, il verde e il giallo del delfino i colori della pineta e della sabbia. Inoltre Morello sostiene che il delfino è nel vissuto della gente e dei bambini molto più amato del gabbiano. Attraverso il delfino , Morello ha costruito tutto un percorso grafico che porta oltre agli aspetti di comunicazione anche ai materiali e prodotti di merchandising. Senz’altro il lavoro di Morello è un lavoro completo con un percorso professionale grafico di tutto rispetto. Personalmente come professionista del marketing e della comunicazione lo trovo perfettamente in linea sotto tutti gli aspetti. Quindi se con questo marchio si volesse partire ex novo lo trovo perfettamente adeguato, accattivante e  moderno. Però ora esiste il gabbiano, che da moltissimi anni è associato anche nella grafica ai materiali di comunicazione e promozionali di LIGNANO SABBIADORO. La proprietà del marchio del gabbiano risulterebbe della Regione e di conseguenza di Turismo fvg. Questo vuol dire che Lignano non ha la proprietà della brand identity. Giustamente Morello sostiene che a questo punto essendo stato registrato il DELFINO da parte del comune di Lignano, si potrebbe avere un marchio proprio della località e veicolarlo in termini di comunicazione e merchandising. Personalmente non voglio entrare in polemica con nessuno, le mie deduzioni in termini di marketing le avevo già espresse in un articolo dell’altro giorno. Mi sembrava però giusto dopo essermi incontrato con Bruno Morello fare le debite considerazioni. A Voi  lettori la palla delle considerazioni e dei commenti. Di seguito troverete le immagini che  rappresentano il DELFINO in termini di comunicazione e un esempio di  merchandising. Luigi Damiani

n.d.c. basterebbe farsi dare da Turismo FVG la titolarietà del marchio del gabbiano. Non credo che a Tarvisio o a Grado si arrabbierebbero….

foto 1 (1)

foto 3 (2)

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Traduttrice, laureata in filosofia medievale, figlia di Giorgio Scerbanenco scrittore e giornalista che non ha …

6 commenti

  1. sempre tanti complimenti a quelli dell’Osmer che non ne imbroccano una..

  2. con la pioggia si comincia a pensare che a lignano non c’è nulla al coperto per i turisti?? shopping, concerti, mercatini..

  3. Anziché parlare di logo …ci sono cose molto più importanti da pensare ,ad esempio la viabilità sul corso principale di Sabbiadoro,parcheggi selvaggi di biciclette ,buche di oltre 20cm sui marciapiedi.siepi e rami di alberi che escono dalle proprietà private,ecc…posso continuare fino a domani.Lignano é una città vecchia ferma al 1990.
    Personalmente ritengo che la giunta comunale sia composta da persone incompetenti.
    Si chiedono immediate dimissioni .

  4. Logo: troppe elucubrazioni mentali dal mio modesto punto di vista, anche se non so nulla di marketing. L’effetto ottico per l’uomo della strada, che non si è studiato la storia di Lignano, i richiami al mammifero di marcello d olivo etc etc, è quello di una maniglia, soprattutto se vista da lontano.
    Se poi pensiamo di incrementare il turismo con una maniglia piuttosto che con un gabbiano, senza migliorare la qualità e puntando solo a rimpiazzare con turisti nuovi quelli che non torneranno più, perché non entusiasti di dove hanno soggiornato, credo che non ci siamo. Se la pasta barilla non fosse buona, stiamo pur certi che il marketing servirebbe a poco. Grosso modo credo funzioni così anche per il turismo e qualsiasi altra attività: la prima pubblicità è la qualità di ciò che offri. E la qualità non è fatta solo di grandi eventi o strutture, ma soprattutto dalla cura dei dettagli, dalla sicurezza, dal mantenimento dell ordine-quiete pubblica, notturna in particolare, decoro urbano, etc etc etc…. Io almeno la vedo così.

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