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gratis, lavoro in biblioteca e aria

GRATIS!

Nel tentativo di smuovere la situazione di stallo con outlook negativo del turismo lignanese, e in vista della riunione di domani, oggi mi sento di fare una provocazione, che potrebbe essere però la parola d’ordine e la parola chiave per l’estate 2013 e la promozione invernale e primaverile 2012-2013: GRATIS. GRATIS è una parola, ma anche un elemento reale da dare al turista, ma si badi bene, non il gratis fregatura e condizionato, ma il gratis GRATIS, sincero e costoso per chi lo offre. Cerco di spiegarmi. A mio parere, per almeno un biennio, tutti gli attori del comparto del turismo devono metterci del loro, finanziare la campagna promozionale e turistica che potrebbe chiamarsi “GRATIS”, investendo parte delle loro energie economiche e rinunciando a parte del guadagno. L’Ente Pubblico deve finanziare questo progetto; le associazioni di categoria tagliare una parte degli introiti, le società di gestione non pensare agli utili almeno per un biennio, i proprietari di immobili tagliare drasticamente gli affitti; commercianti ed esercenti ed agenti limitarsi al pareggio e anche i dipendenti ridurre il livello salariale e di contrattazione per permettere un abbattimento dei costi. Facciamo un esempio: lo stand della Regione alla BIT è costato circa 1 milione di euro; il turismo di Lignano incide per circa il 50% sul totale e quindi la Regione rinuncia allo stand e dirotta 500.000 euro a Lignano. Per fare cosa? Ombrelloni e sdraio GRATIS, dal martedì al venerdì, suddivisi nei vari stabilimenti. La Provincia ha speso 500.000 euro per Terra dei Patriarchi?, Metà li devolve a Lignano che li investe per acquistare biglietti di ingresso gratuiti in varie situazioni (è un esempio ovviamente). Il Comune? Parcheggio gratis dal lunedì al venerdì sul lungomare, rinunciando agli introiti da strisce blu. Gli albergatori? La terza persona gratis, la coppia paga il terzo ospite gratuitamente. Gli affittacamere? Una settimana a pagamento e una settimana gratis. E via dicendo, con varie opzioni e varie soluzioni. Alla fine al turista viene offerto un pacchetto “gratis” che è tale veramente. Credo che la suggestione della parola GRATIS possa avere un impatto molto forte sul potenziale turista ed essere  slogan bandiera per Lignano Sabbiadoro. Certo è facile fare un ragionamento con le tasche degli altri, ma o si interviene pesantemente, oppure tutte le tasche resteranno vuote, e molto presto purtroppo. Per gestire la cosa, ci vuole un ente che rappresenti tutta Lignano, tutte le forze e tutti assieme. Se continuiamo ad andare sparsi alla battaglia, perdiamo e vincono Croazia e Slovenia, come quest’anno.

Lavoro

Dalla biblioteca di Lignano Sabbiadoro, riceviamo e volentieri pubblichiamo

Da: Nicoletta Talon <biblio@lignano.org.

Oggetto: Avviso pubblico per lavori socialmente utili presso la Biblioteca di Lignano – Telefono: 0431409160

Segnalo che venerdì 14 settembre scade il termine per la presentazione delle domande per partecipare alla selezione del Comune di Lignano Sabbiadoro per lo svolgimento di lavori socialmente utili presso la Biblioteca. Posti disponibili: 1. – Data presunta inizio progetto: 01.10.2012.

Durata: n. 52 settimane.

Requisiti per la partecipazione:

1) lavoratori posti in cassa integrazione guadagni speciali sospesi a zero ore e titolari del relativo trattamento;

2) lavoratori posti in mobilità e titolari del relativo trattamento;

3) lavoratori titolari di trattamento speciale di disoccupazione.

possesso del diploma di scuola superiore. Il modulo per la richiesta di partecipazione può essere scaricato dal sito del Comune di Lignano Sabbiadoro www.lignano.org (cliccando alla voce Il Comune informa).

Lignano a aria

Se volete dare un’occhiata……

http://www.mdi.lu/

http://www.repubblica.it/motori/attualita/2012/06/07/news/arriva_l_auto_ad_aria-36653710/

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4 commenti

  1. se continuiamo ad andare sparsi alla battaglia … perdiamo…
    azzeccata la prima delle nostre lacune… tutti grandi custodi del proprio orticello… tutti promotori di grandi idee “individuali”…

    siamo ormai alla resa dei nostri conti… l’argomento è: com’è andata? non è dopo un mese e mezzo di buona stagione che possiamo tirare un sospiro di sollievo e sorridere soddisfatti. non vorremmo mica affrontare i proprietari che in questi giorni si accodano davanti l’ufficio in attesa del soldino , con un atteggiamento di buon ottimismo?

    la situazione e’ difficile. dobbiamo uscire innanzitutto dall’ormai improponibile contratto milionario a forfait garantito. concordare insieme al proprietario un programma di investimenti e un contratto che renda anche lui partecipe in questi momenti di incertezza globale. rischiamo insieme. il suo guadagno sarà dimensionato al risultato raggiunto.
    come lo è il nostro compenso.

    premetto che noi agenti immobiliari con una media del 18%+iva di compenso dobbiamo gestirci una bella sorbola di costi (per il personale, pubblicitario, aggiornamenti vari per essere competitivi…) senza aver diritto ad forma di contributo. quindi buona parte degli investimenti già li paghiamo reinvestendo del nostro.

    adesso un bel dilemma e’ decidere come stagionalizzare i prezzi per la prossima stagione.
    e in questo il consorzio Lignano Vacanze ha sempre dato le direttive , da tenere come parametro anche da parte di noi piccoli operatori. io un’idea l’ho già buttata giù.. pasqua è molto presto.. maggio e giugno viaggeranno sul principio del prezzo accessibile.. aspetto di avere news della riunione del Consorzio…

    uniti possiamo essere una FORZA… l’importante è cominciare a crederci

  2. Comprendo lo sforzo di fare e proporre qualcosa, che apprezzo. Contro provoco in quanto ritengo ci siano dei concetti che devono essere chiamati con il loro nome. Il concetto di gratuità: nulla è gratis a questo mondo, è solo questione di chi paga. Se il costo degli ombrelloni gratis è sostenuto dal singolo imprenditore (gestore della spiaggia) siamo in una economia di mercato e io singolo imprenditore mi assumo il rischio di dare qualcosa ” a gratis” perché so che fa parte di una precisa strategia di mercato: se sbaglio o cambio strategia (mi devo impegnare quindi) o sono guai. Se invece il conto degli ombrelloni lo paga la Regione o qualche altro ente pubblico o addirittura ipotizziamo un nuovo ente (ovviamente pubblico immagino, come se non ne avessimo o già abbastanza) vuol dire che lo paghiamo tutti. Come? Ammettiamo che la proposta piaccia a un ipotetico ente. Cosa fa secondo voi? Rinuncia a finanziare la BIT o qualche altro intervento di marketing politico (dai non scherziamo) o trova le risorse altrove (cioè le taglia a qualcuno) o aumenta le tasse? A voi la risposta. Se così dovesse essere, ovvero ombrelloni gratis a spese della collettività, trasformeremmo gli “imprenditori” in “SUSSIDIATI”, già sussidiati, come se non ne avessimo già abbastanza. Semplifico: ho trasferito delle risorse dalla collettività al gestore di ombrelloni ma non ho risolto nulla. Tra l’altro chi è sussidiato di solito non si sforza molto per cercare di migliorare. Se poi sussidiassimo un gestore di una spiaggia che è già pubblico (strano ho un buco di memoria e non mi viene in mente nessuno) allora il cortocircuito sarebbe ancora più grande e lo spreco di risorse assicurato da logiche/battaglie politiche che nulla hanno a che fare con una gestione economica della spiaggia. Conclusione: in momenti di difficoltà sono ancora più importanti le menti pensanti e devono essere gli imprenditori e non il pubblico a trovare soluzioni alle loro questioni economiche. Invocare ancora una volta interventi o risorse pubbliche non può risolvere alcun problema, come abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, può solo peggiorarlo. Il pubblico, secondo me, deve stabilire regole (poche, chiare e facilmente applicabili) per mettere gli imprenditori nelle migliori condizioni (uguali per tutti e non più uguali per qualcuno) di poter operare e creare reddito. Quando il pubblico entra nelle attività economiche (direttamente o dirottando risorse pubbliche verso precisi soggetti) falsa la concorrenza e peggiora l’efficienza di qualsiasi attività. Dopodiché discutiamo. Buon lavoro a tutti.
    PS: un gestore della spiaggia di Sabbiadoro a maggioranza pubblica (non so perché ma mi è tornato un vuoto di memoria) quest’anno per la prima volta mi ha chiesto l’anticipo del 30% sulla prenotazione dell’ombrellone per il prossimo anno!!!

  3. …e perchè non aggiungiamo anche – per controbilanciare – un pò di ICI/IMU a gratis, un pò di tassa bonifica a gratis, un pò di TARSU a gratis, un pò di gratis anche sulle spese di acqua, luce e gas (aspetto la risposta di CAFC, ENEL, ed ENI), un pò di contributi in meno, ecc….

  4. Esatto!!! Ma siccome per fare questo bisogna abbassare la spesa pubblica… (non è difficile, basta volerlo) campa cavallo…

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