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Lignano verso le elezioni, di Serena Camillo

“E’ iniziata la lunga marcia” ecco l’urlo di battaglia, nel verso senso della parola, dell’Assessore Bosello, che ieri sera ha comunicato alla comunità la su candidatura a sindaco. Ad appoggiarlo nella sua discussione i leghisti Claudio Violino, l’assessore regionale alle risorse rurali, agroalimentari e forestali e Marco Riva in  rappresentanza di Fontanini che non ha potuto presenziare. “Non intendiamo aspettare ancora, da mesi chiediamo alla maggioranza il nome di un candidato, un nome che a 6 mesi dalle elezioni non è ancora venuto fuori” spiega Bosello e poi aggiunge “non riusciamo ad avere un tavolo politico sul futuro con il PDL” e “mi sono candidato per far fronte alla confusione”. Ecco le motivazioni che hanno spinto l’assessore a intraprendere una campagna elettorale autonoma, distante dalla coalizione che lo ha portato ad amministrare per ben due mandati il Comune di Lignano. Insomma, la situazione nazionale sembra riprodursi anche a livello particolare. Ad ogni modo, non sono escluse future coalizioni con altri partiti che condividano i dogmi portati avanti dalla Lega o che “facciano innamorare” il partito di nuove idee o punti programmatici. Lo stesso Violino ha detto “Siamo disposti a qualsiasi tipo di alleanza se lo scopo è vincere, altrimenti per perdere lo sappiamo fare benissimo da soli” anche se poi sembra contraddirsi commentando gli incontri definiti “massonici” degli altri partiti di maggioranza “non ci intrufoliamo nella melma degli accordini, delle pappette e degli inciuci…è così, prendere o lasciare”. Bosello ha dichiarato, però, di essere disposto a mettersi da parte nel caso in cui dovesse emergere qualche personalità particolarmente valida e brillante, ma visto che fino ad oggi non è successo l’assessore ha deciso di impegnarsi di prima persona. La campagna elettorale portata avanti dalla Lega si preannuncia  povera nei mezzi “la lega è determinata ma umile”, verranno banditi manifesti, cocktail, mangiate in compagnia e si punterà tutto invece sulla comunicazione con la gente “mi impegno a fare comizi in ogni angolo di Lignano” afferma Bosello. Sono proprio la mancanza di comunicazione dell’attuale Amministrazione Comunale e i mancati rapporti con la gente, secondo Bosello, le cause principale del forte senso di insoddisfazione e di questo malumore diffuso che si respira fra i cittadini. Entro dicembre le famiglie lignanesi riceveranno il programma elettorale della Lega in modo di aver tempo sufficiente per esaminarlo ed eventualmente proporre modifiche, anche se già nella serata di ieri sono apparsi all’orizzonte alcuni dei punti chiave come la politica ambientale che vede la gestione dei rifiuti e del depuratore, oltre alla famosa questione dei pini che ha suscitato “un ambientalismo isterico” nella comunità secondo Bosello, la politica della persona volta a smaltire il sistema amministrativo interno al Comune che ostacola l’amministrazione, la classificazione degli alberghi e infine lo scandalo della società d’area.  Bosello conclude lanciando l’invito alla partecipazione popolare, soprattutto da parte dei giovani, mettendo in guardia la popolazione dagli avventurieri, ossia dai candidati dell’ultimo minuto che compaiono dal nulla e che si proclamano salvatori di Lignano e invitando gli “avversari” a non strumentalizzare la campagna politica parlando unicamente sui pini.

 

PARLA VIOLINO

Di più ampio respiro l’intervento di Violino che è partito dalla situazione nazionale per ricondursi, poi, a quella locale. Si sono tirante in ballo parole importanti, come “democrazia” definita dall’assessore un “sistema obsoleto”, anche se al momento “il migliore che abbiamo”, sistema che porta ad avere “51 asini che governano 49 cavalli”. Non è mancato l’accenno a Monti, l’uomo voluto dai sistemi europei che stanno commissionando l’Italia ma non eletto dal popolo in modo, appunto, democratico. Si è parlato della sfiducia della gente verso la politica, dei cittadini che non si sentono più rappresentati e del timore della poca partecipazione alle urne alle prossime elezioni, proprio come negli stati Uniti dove un 30% di votanti sceglie le sorti di tutto il Paese e di conseguenza del mondo. Da questa permessa scaturisce l’invito di Violino alla partecipazione civile alla politica a partire dai Comuni “ è tempo di tornare tra la gente e con la gente”. L’assessore ha spiegato come spesso a livello locale sia difficile raggiungere i 16 nomi essenziali a comporre una lista elettorale e che spesso si finisca per candidare persone sconosciute, ad ogni modo degne di tale ruolo, perché disposta a mettere la propria faccia. L’obiettivo è poter scegliere gli “arruolati” alla Lega fra un vasto gruppo di persone interessate, solo così riusciremo ad avere51 cavalli che governano 49 asini. Anche i leghisti di Ronchis sottolineano l’importanza della partecipazione “Lignano ha potenzialità che solo i lignanesi possono implementare”. “L’elemento cardine per ripartire è la partecipazione civile” ecco l’imperativo di Violino per la Lega e per Lignano.

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