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Lunedì: le cose suggerite; punto nascita; Lignano mezza maratona; Via dei Gabbiani; luci in Cimitero; Punta faro due pennelli; indovinello; Vajont tre giorni dopo

Punta Faro

Verranno rifatti i due pennelli che si trovano in zona Punta Faro, con pietre e massi naturali a forma di scogliera; 150.000 euro la spesa prevista.

Punto Nascita

Vedi www.latisana.it

http://utirivierabassafriulana.simplesite.com/

Mezza maratona notturna

Approvato il progetto “Lignano Night Half Marathon, organizzata dalla A.S.D. Athletic Club Apicilia, 20.000 + 18.000 euro i due contributi massimi per 2016 e 2017. Questo il bilancio di previsione: Uscite. Promozione € 15.000,00; Spese Partecipanti € 15.000,00; Spese Allestimenti     € 7.500,00; Spese Organizzative € 7.500,00 Montepremi E Atleti Top      € 7.500,00 Altri Servizi         € 7.500,00 Totale       € 60.000,00.

L’obiettivo è molto alto e il programma molto interessante, ecco alcuni stralci utili a capire la manifestazione: Eventi Collaterali – Realizzazione “Stralignano Night Family” – marcia ludico-motoria aperta a tutti di km 8 – Realizzazione Trofeo “Memorial Renzo Ardito” – manifestazione a coppie ad invito – Programmazione e realizzazione flash mob, anteprima evento – Sostenibilita’ Evento: Ricerca sponsor ; Convezioni con le strutture ricettive; Realizzazione di pacchetti turistici; Utilizzo di strumenti come il fundraising e, nello specifico il crowdfunding

Anche da questi elementi si percepisce un salto di qualità nella ideazione e programmazione dell’evento e, pur avendo noi auspicato un trial fino al faro di Bibione, questa mezza maratona ha la possibilità di distinguersi dalle mille altre in Italia; occorre naturalmente investire in promozione e persone e 60.000 euro sono pochissimi. In bocca al lupo.

Via dei Gabbiani

Inutile che la cerchiate, non esiste; è solo un modo amministrativo per identificare io cittadini senza fissa dimora che si trovano a Lignano. Risiederanno infatti “virtualmente” in Via dei Gabbiani.

Luci in Cimitero

Sarà una ditta privata ad occuparsene, senza costi per il Comune e impianti nuovi. Ovviamente chi vorrà la lucetta dovrà poi pagarsela.

Indovinello

Vi ricordate il progetto del grande albergo con le terme vicine, di Riviera?

Vajont tre giorni dopo, di Selena Zamarian (*)

Vajont, tre giorni dopo.

“La memoria dolorosa del Vajont deve andare prima di tutto alle vittime, ai duemila morti, alla distruzione di due intere comunità, al lutto, alla sofferenza e allo sradicamento dei sopravvissuti”. Queste le parole di Debora Serracchiani, la presidente del Friuli-Venezia Giulia, per ricordare la grande tragedia.   Durante la cerimonia pubblica che si è tenuta a Vajont, ha parlato anche di prevenzione: “Come Regione stiamo facendo la nostra parte per salvaguardare il territorio da una fragilità sempre più diffusa”.

Era il 9 ottobre 1963. Da una pendice del monte Toc, parte una grande frana che precipita nel nuovo bacino idroelettrico artificiale. Un forte boato anticipa l’imminente discesa distruttiva dell’ondata che, dopo aver scavalcato la diga, si riversa nella vallata. Gli abitanti si rendono subito conto di quello che stava succedendo, ma il tempo per scappare non è sufficiente. Interi borghi, tra cui Longarone, sono sommersi dall’acqua e dai detriti.

Quasi 2000 persone perdono la vita, anche se il numero delle vittime non è mai stato calcolato con precisione. Le colpe di tale tragedia sono state ricondotte a errori umani e, a seguito del processo, è stato riconosciuto che la diga era stata costruita in un luogo non idoneo.

Sono passati 52 anni dalla strage. Le comunità sono state ricostruite con esemplare impegno civile da parte dei superstiti. Lo stesso impegno solidale che ha caratterizzato la riedificazione di altre località, tra cui Latisana, colpite da tragici eventi naturali.

La memoria, anche quella più dolorosa, è fondamentale al fine di adoperare provvedimenti per cautelarsi da un pericolo. Purtroppo, in Italia la prevenzione è considerata catastrofismo, inutile allarmismo. Meglio, dunque, continuare a costruire sul friabile suolo ed evitare di ripulire i greti dei fiumi. Alle conseguenze, si penserà dopo.

Sono passati tre giorni dall’anniversario del Vajont e di prevenzione già non si parla più. Ricordiamoci che l’Italia è un Paese a forte rischio idrogeologico tutto l’anno, non solo quando ricorre l’anniversario di un dramma. Ricordiamoci di condannare l’abusivismo e di batterci affinché anche il nostro fiume venga ripulito con costanza.

La spettacolarizzazione dei disastri da parte dei media e della politica deve essere realmente costruttiva. Le macerie non sono conseguenze solo di eventi naturali, ma anche di crimini e omissioni da parte di chi governa, anche a livello locale.

(*) Selena Zamarian, latisanese, 27 anni, laureata in Informazione ed Editoria.

Le cose suggerite

Ci permettiamo di suggerire alcune cose da fare e decisioni da prendere:

  • Via Latisana a senso unico direzione Sabbiadoro o, in alternativa, eliminare i parcheggi; idem Via Vicenza;
  • Chiedere una legge finanziata per trasformare vecchi appartamenti in albergo diffuso ed incentivare urbanisticamente questa trasformazione
  • Ripensare a Natale d’A..mare, in chiave anche turistica
  • Portale web unico di Lignano con vendita per evitare lo strapotere delle OTA. Parte delle percentuale risparmiata destinarla alla promozione
  • Introdurre la Tassa di Soggiorno, con PRIMA un regolamento per la destinazione dei fondi ed una commissione (gratuita) per il controllo delle spese.
  • Creare un gruppo di hotel sullo stile di altre iniziative in Alto Adige, che si propongano ad un target ben definito e offrano alternative e specificità adatte alla promozione: bike ( & bikers) hotels, sup hotels, walking hotels eccetera; agenzia viaggi che vende le offerte turistiche in house
  • Salvaguardare il verde residuo dell’Oasi e soprattutto quello della zona dietro Riviera, comunemente chiamate zone Stefanel e Riviera Nord.
  • Vuccumprà: intervenire alla fonte: auto che trasportano in entrata e affitto appartamenti e villette con sequestri di immobili come fanno a Jesolo
  • Sinergie di percorsi enogastronomici col territorio retrostante: si può arrivare sino ai Colli Orientali e al Collio, circa un’ora di auto da Lignano. Turismo di base a Lignano, ma con esperienze da fare nell’entroterra soprattutto enogastronomiche; non si deve aver paura di perdere il pranzo, se si regala una esperienza unica al turista. Spingere l’UTI per la Strada del Vino come da legge regionale
  • Attrezzare un’area sosta e carico/scarico per camper, magari affidandola ad una Associazione che con i proventi sviluppi le sue attività, fac simile del porticciolo dei residenti
  • Dare una rotonda Getur agli sport del mare o uno spazio adeguato; abbiamo sentito che il lato ovest della pineta Getur, per intenderci quello di fronte alla chiesetta di Pineta in Via Centrale, verrà adibito a campeggio: nelle more dell’accordo si potrebbe ricavare uno spazio dedicato.
  • Manutenzione della pavimentazione di Viale Italia e Lungomare Marin e anche di Piazza Fontana e asse commerciale
  • Un piatto di pesce “… branzino alla Lignanese”; per emulare la pubblicità gratuita delle “triglie alla livornese”, con Lignano presente in tutte ( o quasi) le carte dei menù dei ristoranti d’Italia e non solo; a Lignano poi dovrebbe avere una promozione particolare ad un prezzo promozionale abbinato al vino di Latisana e dintorni.
  • Un maxi pedalò come attrazione in spiaggia, da 10-12 posti, non noleggiabile se non per video e foto
  • Maxi scritta con ombrelloni aperte e chiusi in spiaggia e foto dal drone, anche Record da Guinnes
  • Predisporre dei parcheggi cinema free vicino al Cinecity o sconto del biglietto con ticket
  • Festival del Video con il Drone
  • Pista ciclabile dal faro rosso di Sabbiadoro alla fine di Bibione Pineta: 20 chilometri frontemare di goduria… ponte strallato sul Tagliamento
  • Un palacongressi e uno spazio per concerti in zona stadio, o zona Strabilia; pensare a un piccolo luna park in centro al posto di questo lontano e poco frequentato
  • La Casa del Turista nel vecchio Pronto Soccorso di Sabbiadoro, magari con un Concorso di Idee per allestimento e scenografia
  • Terrazza Mare aperta nei fine settimana, come simbolo di Lignano, anche in inverno e una Mostra sempre aperta nella sala attigua, come punto di riferimento per il turista del fine settimana; meglio ancora una vetrina della enogastronomia regionale; sistemare la climatizzazione
  • Autocertificazione dei bar e locali pubblici e degli appartamenti ad uso affitto e controlli campione; non sarebbe male anche dare un’occhiata ai prezzi praticati dagli ambienti pubblici. Il problema del rapporto qualità prezzo è molto sentito dal turista, con l’aggravante che poi lo riversa, senza possibilità di controllo, sui social network.
  • Via le righe blu escluso lungomare e vie vicine, più care, e solo giugno luglio agosto;
  • Marciapiedi a Lignano Riviera
  • Integrare il Premio Hemingway con un Premio Lignano Sabbiadoro che vada a sostituirlo nel tempo
  • Basta manifestazioni piccole e inutili, spazio ai grandi eventi di risonanza sui mass media
  • Anticipare il programma delle manifestazioni e stamparlo molto prima, il Summer Show estivo deve essere pronto a maggio
  • Ospiti gossip a Lignano
  • Per il Cinecity, suggeriamo anche una scuola di recitazione intitolata a Alberto Sordi;
  • Cadenzare le attività con programmi settimanali, con le giornate caratterizzare da un colore e da un tema, sempre uguale per abituare il turista;
  • Fare un Piano turistico per il villaggio dei pescatori
  • Aumentare il numero e la qualità delle feste eno gastronomiche, tipo il “campionato europeo del ristoranti” in stile Champions e dare lustro ai vini di Latisana; la DE.CO. delle cape. Nelle manifestazioni, valenza doppia , una per i mass media e una per la gente
  • Dare un nome, simbolo e colore ai vari uffici spiaggia e ai concessionari di Sabbiadoro, magari ospitando dei writers delle nazioni turistiche
  • Adottare un unico ufficio “Comunicazione & Eventi” a Lignano. Una società privata che su incarico del Comune e altri progetti e realizzi gli appuntamenti più significativi. Inoltre deve seguire tutto e tutti e che gestisca il calendario delle manifestazioni coordinandolo con quelle regionali e comprensoriali e quindi creare la figura dell’aiuto blogger, per chi viene ad assistere alle manifestazioni sportive e culturali
  • Pensare “in grande”
  • Rapporti con TG1 e TG5
  • Gentile richiesta: aggiungere Via Treppo al piano strade e marciapiedi;
  • Sede di rappresentanza, nella villa ex sede municipale.

 

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