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lungomare, lungomare, cabaret, barcamania, vedove ecc

Presentato il progetto del Lungomare Trieste

Presentato ieri al Centro Civico, davanti a più di cento persone, il progetto definitivo, ma non ancora esecutivo, del rifacimento del Lungomare Trieste. Clima delle grandi occasioni, partecipazione emotivamente intensa e presente praticamente tutta la classe politica lignanese,  uscente e candidata a entrare, con una delle prime uscite per il candidato del PdL Vittorino Petiziol. Sul tavolo il sindaco Delzotto e l’assessore Donà e i due tecnici incaricati di illustrare con dovizia di immagini il progetto:  Lucio Asquini e Gaetano De Napoli. Da un punto di vista strettamente comunicativo i progettisti non hanno brillato, bravi a progettare, molto impacciati nella illustrazione, che non è risultata né chiara né convincente. Molto preparato l’assessore ai LLPP Donà, che ha spiegato a lungo l’iter progettuale, i vari ostacoli e lo schema dei lavori prossimi e futuri. Diamo un po’ di numeri.  377 + 5 gli alberi esistenti, 115 verranno rimossi di cui 86 per scelta progettuale e 29 per malattia; 38 alberi meritevoli di menzione, 211 i nuovi alberi che verranno piantumati con un saldo finale di + 96, dimensioni a parte ovviamente. Posti auto: oggi sono 196, domani saranno 138 + 6 per diversamente abili, 305 per le bici e 75 per le moto. 15 milioni e 500.00 gli euri previsti da spendere, già stanziati; durata dell’intervento 4 anni, a pezzi e stralci. Questi i numeri, la filosofia progettuale è invece moto più complessa; si tende a valorizzare gli accessi a pettine, con uno slargo vivibile in  presenza di ogni accesso al mare, e sminuire il ruolo di strada di percorrenza rettilinea che oggi ha il lungomare; le quattro linee della strada, dei parcheggi, della pista ciclabile e del marciapiede, verranno sfalsate e rese non continue, in modo da frammentare l’effetto rettilineo con l’introduzione di “plateatico vivibile” in  presenza di incroci e dei bar e uffici spiaggia. La larghezza della strada passerà dagli attuali 10 metri a 4 metri, niente vasche con acqua, niente pietre, solo cemento lavorato per garantire durate e resistenza. Difficile tradurre con le parole un progetto lungo 1.800 metri e largo 21. Occorre anche aspettare le decisioni della Sopraintendenza che verranno comunicate in occasione della Conferenza dei Servizi. Insomma molte ore (iniziato alle 18.00, alle 21.00 ancora si andava avanti) dedicate anche alle polemiche, con qualche stonatura (evidente, molto evidente quelle di Vinicio Viola del Comitato), ma anche ad interventi costruttivi e osservazioni utili; la maggioranza dei presente era contraria o quantomeno scettica, ma almeno si è parlato. La sensazione è che occorrerebbe discutere ancora, ma tant’è.

Da Viviana Zamarian riceviamo e volentieri pubblichiamo

BARCAMANIA –RUOTAMANIA: SI ACCENDONO I MOTORI

Al via questo sabato le due manifestazioni. Tante le novità in programma tra le quali la presenza delle Harley  Davidson. Centinaia i mezzi in esposizione. Attesi migliaia di visitatori da tutta la Regione. LIGNANO SABBIADORO. Prenderanno il via questo fine settimana i due eventi di punta organizzati dall’Ente Fiere Lignano: la quinta edizione di Barcamania e la terza edizione di Ruotamania. Per la prima volta la mostra-mercato della piccola e media imbarcazione e quella delle due e quattro ruote si svolgeranno in concomitanza presentando centinaia di mezzi in esposizione. Decisione, questa, dettata dalle esigenze espresse da alcuni espositori e da alcuni partner dell’appuntamento dedicato ai motori su strada di essere ospitati nel comune di Lignano Sabbiadoro in primavera, con l’approssimarsi della bella stagione, anzichè a fine ottobre, periodo in cui tradizionalmente si svolgeva Ruotamania.  Dopo il taglio del nastro in programma sabato 24, alle ore 12, in piazza Marcello D’Olivo a Lignano Pineta, la manifestazione, ad ingresso gratuito, proseguirà fino a domenica 25 con un programma ricco di iniziative tra le quali l’esibizione 4×4  libera in spiaggia a cura di GF1 Alpe Adria, i test e le prove di windsurf e kitesurf, le prove libere per i visitatori a cura del Circolo Canottieri di Lignano. Non solo motori però. Diversi anche gli appuntamenti collaterali come concerti – il primo si terrà sabato 24 alle 18  con un tributo agli AC-Dc- e conferenze.  Tra le novità di questa edizione, che proseguirà il fine settimana successivo, nelle giornate del 30, 31 marzo e 1 aprile, vi sarà inoltre l’approdo nella riviera friulana, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, dell’evento itinerante Harley-Davidson “The Legend On Tour”. La località balneare ospiterà, grazie alla concessionaria Harley-Davidson Pordenone, l’imponente truck americano che  sarà il punto di riferimento per i Demo Ride. Il pubblico avrà cioè la possibilità di provare gratuitamente la gamma moto Harley-Davidson 2012 con 15 diverse motociclette. Qualificati apripista accompagneranno i motociclisti, nella sicurezza più assoluta, in un’emozionante esperienza durante la quale verranno appositamente studiati dei brevi itinerari per apprezzare dal vivo le sensazioni del bicilindrico americano.  Durante i due fine settimana della manifestazione si svolgeranno poi le esibizioni di drifting dell’associazione No Mercy Club che consentiranno a tutti gli appassionati di sperimentare la guida sportiva in un tracciato sicuro.  Verrà ripetuta l’esperienza positiva delle carrozze grazie alla collaborazione del comune di Codroipo nonché del sindaco Fabio Marchetti. I visitatori potranno fare una passeggiata su uno dei gioielli del Museo delle Carrozze di San Martino trainata da due cavalli. Il ricavato dell’offerta dei giri in carrozza verrà devoluto in beneficenza all’Associazione “Da un’onda un sorriso”.  Domenica 01 aprile, inoltre, ci sarà tra le imbarcazioni in mostra la sfilata del Circolo Musicale Luigi Garzoni di Lignano in un contesto suggestivo tra barche, auto, moto e musica . Insomma tanti modi diversi di divertimento.  Questi due eventi, grazie alla sinergia instauratasi tra Ente Fiere Lignano, Regione Fvg, Provincia di Udine, Camera di Commercio di Udine e l’Assonautica Udine, perseguono quello che è l’obiettivo principale che si è sempre posta la manifestazione ovvero la destagionalizzazione della riviera friulana. Essi infatti consentono di far approdare nella località balneare migliaia di visitatori provenienti da tutta la Regione in un periodo non propriamente turistico.

Sempre Lungomare

Dal Comitato Il Lungomare è di tutti, riceviamo e volentieri pubblichiamo

AI LIGNANESI E A TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE LIGNANO

L’Amministrazione Comunale ha sostenuto e sostiene di aver accolto le richieste del Comitato, ma questo dialogo non si è mai ottenuto. Ricordiamo a tutti che gli unici impegni presi (e peraltro non mantenuti) con la mozione di gennaio 2011, sono sottoscritti dal Consiglio Comunale e non certo del Comitato che non è MAI stato interpellato, perché il promesso tavolo di lavoro non ha mai avuto luogo! Non capiamo quindi di quali proposte parlino… Lo scrivente Comitato si è costituito per vigilare che le opere di riqualificazione ed ammodernamento del Lungomare – opportune e necessarie – avvengano tutelando e salvaguardando gli elementi ed i valori storico-naturalistici e monumentali che lo contraddistinguono, nonché le sue tipicità e unicità. Il progetto definitivo, adottato dalla Giunta del Comune di Lignano Sabbiadoro in data 27/02/2012, non tutela i valori ed i beni sopra menzionati per i seguenti motivi:

1. Alberi

Nel tratto ovest, lato nord, del Lungomare (tra Via Miramare e Via Sabbiadoro), è prevista l’eliminazione di quasi tutte le maestose alberature del filare esistente, per lasciare spazio ad una nuova piantumazione che necessiterà di decenni per raggiungere, forse, lo sviluppo di quella attuale

(Il progetto adottato prevede l’eliminazione di oltre cento piante, più del 25% delle esistenti sul Lungomare, indicandone 29 per problemi fitopatologici e le altre abbattute per motivi progettuali). L’attuale alberatura del Lungomare è, invece, ancora in buono stato di salute e ancora in fase di sviluppo (come dimostra la Relazione tecnica presentataci dalla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine); è solo bisognosa di interventi di manutenzione ordinaria (potature), essendo da anni trascurata, e dell’integrazione degli individui mancanti.

2. Pavimentazione attuale

Mentre nel tratto est del Lungomare (da Viale Gorizia a Via Miramare) la pavimentazione “a rombi” viene, almeno, in minima parte, salvaguardata dal progetto, nel tratto ovest (da Via Miramare a Via Sabbiadoro) il progetto prevede la totale eliminazione della struttura stradale. L’eliminazione totale della pavimentazione esistente causerà l’instabilità certa anche delle alberature delle quali non è prevista l’eliminazione, in quanto le radici si aggrappano e si sostengono all’esistente massicciata stradale in cemento armato. Perché dunque prevedere la sostituzione della stessa massicciata, che dà sostegno alle piante? (Ricordiamo che nel Lungomare mai un pino è caduto a causa del vento, nemmeno con il tornado del 08/08/2008, o durante le due settimane di forte, continua, bora, del febbraio 2012). Perché dunque sostituire la massicciata se, come riconoscono gli stessi Progettisti nella “Relazione tecnica specialistica del verde”, alle pagine 6-7, essa attualmente costituisce supporto essenziale dell’apparato radicale? E inoltre: la prevista eliminazione dell’attuale massicciata renderebbe necessari interventi sostitutivi molto problematici, con “pali, blocchi, tiranti”, costosi e di dubbia efficacia; solo per ottenere una stabilità delle piante pari alla situazione “ante-operam”. I progettisti lo scrivono nella relazione del verde sopra richiamata.

La pavimentazione in questo tratto, si intende sempre quello ovest, risale al 1937/1938 ed è quindi di appena tre anni più recente di quella posta ad est (a rombi) ed è dunque meritevole di tutela, con gli stessi dispositivi di legge, dell’altra risalente al 1934/1935. Anche sul manto di questo tratto (si intende ancora ovest) a causa di anni di mancata manutenzione si sono verificati dissesti, che evidenziano la necessità di un restauro, ma non certo della eliminazione.

3. Costi

L’eliminazione delle alberature e del manto esistente del tratto ovest è, secondo progetto, motivata da ragioni di ordine tecnico (posizionamento dei sottoservizi) e progettuale, ma tali ragioni non giustificano comunque la distruzione di questi elementi di pregio esistenti in quanto: a) la realizzazione dei sottoservizi può essere effettuata con collaudate metodologie alternative, meno costose ed invasive, quali la perforazione orizzontale o l’individuazione di percorsi alternativi, che non mettano a rischio le piante ed i loro apparati radicali e salvaguardino il manto stradale esistente, prezioso in sé e, come detto al punto 2, per l’equilibrio statico delle alberature esistenti. b) L’attuale manto stradale è/sarà, se non verrà eliminato, una buona base per qualsivoglia nuova pavimentazione si desideri sovrapporre. Alla luce di quanto esposto appare un ingiustificato spreco di denaro pubblico l’eliminazione dell’attuale strato in calcestruzzo armato per sostituirlo con stesso materiale di minore spessore compromettendo la stabilità e la sicurezza delle alberature esistenti.

4. Valore ambientale

Il valore ambientale del doppio filare di pini del Lungomare è insito sia nel pregio dei singoli esemplari, sia nell’insieme dei due filari, le cui chiome interagendo ed integrandosi hanno creato “un’unità con un aspetto monumentale frutto di una lunga coevoluzione” (come dichiarato nella Relazione tecnica della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine). Il Lungomare va pertanto tutelato nel suo insieme, e non una parte sì e una parte no, oppure un filare sì ed uno no, in quanto opera naturale di pregio unico ed irripetibile nel suo insieme, che non va sacrificata a soggettive aspirazioni di modernità progettuali che renderebbero il nostro Lungomare simile a quello di tante altre località, facendogli perdere, per sempre, la sua tipicità ed unicità. Per nulla questa perdita verrebbe compensata dalla piantumazione di un maggior numero di giovani esemplari di pini che necessiterebbero di decenni per raggiungere, forse, la dimensione, l’ombrosità ed il pregio naturalistico delle alberature dell’attuale Lungomare. È inoltre possibile dare un valore venale al danno che la comunità subirebbe in caso di attuazione del progetto di riqualificazione posto al Suo esame. Città europee ed italiane tra le quali Torino,Genova, Parma, Ravenna e dal 2005 anche Udine si sono dotate di una raccolta di Norme tecniche che regolano gli interventi sul Verde pubblico e ne stimano il valore ornamentale. La “Tabella” (nota come Metodo svizzero) attribuisce un valore ai soggetti arborei secondo vari parametri (età, dimensione, fusto ed altro). Applicando questi parametri al nostro caso, il danno per l’eliminazione delle piante, come previsto nel progetto, ammonterebbe a ben oltre € 2.000.000,00, danno che, in rappresentanza della Comunità Lignanese e dei turisti, nelle sedi opportune, non esiteremo a chiedere venga risarcito.

5. Viabilità

Il progetto proposto prevede una carreggiata ridotta rispetto a quella attuale. Oltre ad essere architettonicamente non contestuale, con l’andamento a tratti a curva, non rispettosa della tradizionale impostazione viaria del Lungomare stesso e dei suoi collegamenti con la viabilità della città, tale nuova carreggiata è poco pratica e fonte di pericolo in caso di emergenze. A servizio di migliaia di persone sull’arenile d’estate, il Lungomare è da sempre l’unica via di accesso per i mezzi di soccorso in caso di emergenza sanitaria o di altro tipo. Immaginiamo le difficoltà ed i rallentamenti causati ai mezzi di soccorso, che si trovassero in una viabilità stretta e sinuosa, occupata anche da altre utenze (auto, cicli, mezzi in sosta per lo scarico, ecc…). Grandi manifestazioni, come l’annuale esibizione aeronautica della Pattuglia Acrobatica (o manifestazioni sportive e musicali) che richiedono ora per motivi di sicurezza addirittura lo sgombero dell’attuale Lungomare – per tutta la sua ampiezza – per permettere l’accesso e la disponibilità ai mezzi di soccorso, non sarebbero più attuabili, se non accettando un improponibile rischio per la sicurezza.

Il Comitato   “il Lungomare è di Tutti”

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