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Mercoledì: ancora Lungomare; ricordo di Flo; Lignano e Bibione; genitori e figli; Damiani; Lignanhollywood; Esposto Denuncia sul caso Mareschi

Lignano e Bibione, accordo tra privati

La spiaggia veneta e quella friulana puntano a reti d’impresa per promuovere il territorio. – BIBIONE E LIGNANO, COLLABORAZIONE FRA GLI OPERATORI PRIVATI

Confcommercio e Consorzi di entrambe le località hanno creato i presupposti per avviare una sinergia tra gli imprenditori con l’obiettivo di promuovere l’area naturale e turistica condivisa.

Importanti vantaggi che non intaccano le peculiarità delle singole destinazioni nè modificano l’attuale organizzazione. Dopo la pausa natalizia, un incontro illustrerà i prossimi passi

Gli imprenditori privati di Bibione e di Lignano Sabbiadoro si uniscono nel nome del patrimonio naturale comune, con l’obiettivo di promuovere un territorio ricco ed esteso diventando così un’area turistica di importanza considerevole nelle prossime azioni di promozione e non solo.

Le associazioni di categoria che rappresentano quasi il cento per cento degli operatori economici di entrambe le località – Confcommercio di Bibione e di Lignano Sabbiadoro insieme a Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica e Consorzio Lignano Holiday – hanno trovato concordanza sul fatto che la collaborazione tra Bibione e Lignano potrebbe portare importanti vantaggi, senza per questo intaccare le peculiarità delle singole destinazioni né modificare l’attuale organizzazione.

Lo spunto è partito dall’analisi dei meccanismi di finanziamento che premiano le reti d’impresa, soprattutto quando appartenenti a Regioni diverse. Superare i confini politici, quelli naturali e quelli legati all’inevitabile concorrenza è stato semplice.

Da entrambe le parti, infatti, è emersa la disponibilità a impegnarsi per un progetto di “area turistica comune” che sappia da un lato attrarre il potenziale visitatore e dall’altro creare una rilevante massa critica in occasione di bandi di gara nazionali o internazionali, un imponente bacino commerciale per gli sponsor interessati. Solo sommando alcuni numeri di Bibione e di Lignano, si arriverebbe a diciotto chilometri di spiaggia, oltre sei mila posti barca, tre aeroporti, due grandi porti marittimi.

Nella pratica, il settore privato potrebbe mantenere le proprie identità e organizzazione, ma al tempo stesso unirsi in collaborazioni reciproche per aumentare la visibilità, attraverso la valorizzazione del territorio naturale circostante. Come del resto accade per località riunite sotto nomi divenuti noti in tutto il mondo: Costiera amalfitana, Versilia, Riviera romagnola, Costa Brava, etc. . E come di fatto accade in maniera spontanea per la cosiddetta “Öbere Adria”, l’espressione che all’estero viene già utilizzata per indicare l’area di Bibione, Lignano e delle altre località turistiche dell’Alto Adriatico.

Giovanni Mazzarotto, Guglielmo Favit, Francesca Zaghis ed Enrico Guerin – rispettivamente presidenti di Bibione Live – Consorzio di Promozione Turistica, Confcommercio Bibione, Consorzio Lignano Holiday e Confcommercio Lignano – concordano sull’importanza di comprendere pienamente il valore di quella che hanno definito “un’inedita collaborazione tra due località turistiche riunite da uno stesso obiettivo di crescita consapevole, comune e sostenibile. Un cambio di passo che associazioni e consorzi sono pronti a sostenere, ma che non avrà senso se non vi sarà il coinvolgimento diretto delle singole imprese del territorio”.   Dopo la pausa natalizia, le due località organizzeranno un incontro con gli imprenditori locali per valutare i passi successivi.

n.d.c.  alto adriatico, bravi.

Genitori e figli

Lunedì 28 dicembre alla Terrazza a Mare.

genitori

Ricordo di Floriana Antonelli

floriana antonelliVogliamo ricordare l’amica Floriana Antonelli, mancata recentemente. Le sue ceneri sono state disperse nel mare di Lignano, secondo le sue volontà, motivate dal grande amore che nutriva per la località lignanese nella quale era giunta già nell’anno 1976, alla quale come estremo saluto ha inteso ricongiungersi definitivamente.

Il suo spirito combattivo, l’alto senso dell’amicizia, ed un’innata avversione contro le ingiustizie sociali rendevano Floriana una persona unica, diretta, a volte anche brusca, ma capace con la sua schietta determinazione di influire in maniera decisiva su eventi e periodi importanti della vita sociale, economica e politica di Lignano.

Tutti la ricordano per avere gestito “La Sacca” negli anni ‘80 diventando il punto di riferimento della vita notturna in cui il divertimento e l’ ottimismo dell’epoca, che lei sapeva perfettamente rappresentare, paiono oggi un lontano ricordo.

Il suo impegno nel sociale l’ha poi condotta negli anni ’90 a rivolgere il suo spirito di servizio anche sul fronte politico comprendendo la necessità che a Lignano dovesse avvenire un profondo e deciso ricambio generazionale nella vita politica e amministrativa.

Riuscì così a formare un ampio gruppo politico trasversale formato prevalentemente da giovani lignanesi neofiti di politica che prese il nome di “Nuove Energie”.

Da tale compagine fuoriuscirono nuove leve che divennero i rinnovati punti di riferimento della politica locale tra cui, oltre ai sottoscritti, Marco Donà, Giovanni Barberis, Samuel Martin, Ennio e Laura Giorgi, per citarne alcuni.

Fu ispiratrice di molteplici altre iniziative locali, mai chiedendo riconoscimento alcuno nonostante il suo ruolo trainante. Si impegnò anche nel mondo del volontariato partecipando ad un progetto umanitario in Africa.

Ci mancheranno le lucide analisi, le “ramanzine” e i suoi ammonimenti sul futuro della località ma soprattutto quell’espressione consapevole e nello stesso tempo protettiva con cui amava terminare le conversazioni con gli amici ai quali raccomandava sempre “abbi cura di te”. Un abbraccio forte dai tuoi “giovani Lignanesi”.

Stefano Trabalza Silvano Delzotto

Lungomare

Dopo il Lungomare di Riccione (https://www.google.it/search?q=lungomare+riccione&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwi13aTqjO_JAhUMmBoKHdBBCiEQsAQIPg&biw=1440&bih=763 ) sul web si parla molto del lungomare di Rimini http://www.riminitoday.it/cronaca/rimini-gnassi-contro-i-gufi-il-nostro-lungomare-sara-il-piu-bello-di-tutta-europa.html ). La mia sensazione è che a Rimini, come a Riccione, faranno davvero qualcosa di grande, e soprattutto “faranno”. Certo anche li si stanno esercitando con carta e penna (https://www.google.it/search?q=lungomare+rimini+progetto&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ved=0ahUKEwj3s9CWje_JAhXDAxoKHRLBB9cQsAQIIw&biw=1440&bih=763 ) ma ho come la sensazione che sono avanti anni rispetto a noi.

Proposta: perché non imbarchiamo il” cerchio magico” di Lignano in una piccolissima corriera e lo portiamo a Riccione a vedere come si fanno le feste di Natale?

  • Grazie a chi ci ha imbeccato l’articolo –

Esposto denuncia sul Caso Mareschi di Luigi Damiani

esposto prime righe

Ulteriore Esposto-denuncia inviato alla Corte dei Conti relativamente alle procedure di assunzione e agli incarichi assegnati dal Sindaco a Mareschi, che più volte ed in tempi non sospetti era stato avvertito essere illegittimi. Ora, alla luce di quanto sollevato dal controllo di bilancio del Ministero che ha investito la Corte dei Conti per le procedure del danno erariale, vengono aggiunte anche altre ragioni , come si legge nell’esposto qui sotto del quale abbiamo copia e che pubblichiamo solo in parte. Luigi Damiani

UN NATALE EMMENTALER di Luigi Damiani

Mentre Riccione da enfasi al suo Natale a Capodanno facendo comunicazione sui media, stampa nazionale e televisioni, con la pista del ghiaccio più lunga d’Europa e tante altre attrazioni e concerti, per attrarre migliaia di visitatori , Lignano si presenta così, come da foto ai visitatori del presepe di sabbia e del mercatino di Natale in via Gorizia. Le foto appunto riprendono alcune situazioni di via Gorizia e del Lungomare vicino alla Terrazza a Mare. In via Gorizia ci sono molte situazioni pericolose per chi cammina sull’asse stradale per visitare il mercatino di Natale per la mancanza di parecchi cubetti di porfido. Non parliamo poi del marciapiede sul lato nord del lungomare che in certe zone è impraticabile. Anche l’asse centrale commerciale ha notevoli problematiche con le piastre della pavimentazione lungo viale Venezia, Tolmezzo, e Udine che sono instabili. Certo che con qualche catramata non si risolve la situazione, ma si peggiora almeno dal lato visivo . Se poi guardiamo al lungomare mi viene in mente la canzone di Lucio Battisti, SI VIAGGIARE che ad un certo punto dice SI VIAGGIARE EVITANDO LE BUCHE PIU DURE. Se Lignano fosse un formaggio lo definirei un EMMENTALER, famoso per i suoi buchi. L’immagine di Lignano deve essere tutelata in quanto rappresenta il biglietto da visita per il turismo. Luigi Damiani

porfidi 1

porfidi 2

porfidi 3

DISMESSE LE PARTECIPAZIONI REGIONALI di Luigi Damiani

La Regione ha deciso di dismettere ben 25 partecipazioni regionali entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda il turismo rimangono le partecipazioni solo nella Lisagest di Lignano e nella Git di Grado che fanno capo alla Turismo FVG. La Promotur bdal 2016 incorporata in Turismo FVG, con la nuova denominazione Promoturismo FVG, mentre dismesse le altre partecipazioni come Piancavallo , Carnia Welcome etc.Luigi Damiani

… e a Lignanhollywood, che si dice?

Mesi fa avevamo coniato il termine “cerchio magico”, per alludere alle poche persone che decidevano e decidono del presente ( molto ) e futuro (poco ) di Lignano. Qualcuno ci suggerì di modificare la parola cerchio con “cerchietto”, proprio perché le persone erano davvero poche: ora, stante le tantissime accuse che su questo blog e soprattutto sul Messaggero vengono lanciate contro questa classe che decide, ci permettiamo di modificare l’immagine. Sempre un cerchio è……

cerchietto bersaglio

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4 commenti

  1. D’IMPRESA ? Era semplicemente ora che si andasse per questa strada. Vorrei ricordare che le retiRETI d’impresa possono accedere ai finanziamenti europei. La cosa che mi dispiace è che due anni or sono in un GOAL avevo posto la questione delle reti d’impresa e la loro utilità per il turismo lignanese e del territorio. Mi ricordo che dai presenti allibiti venni guardato come un marziano. Meglio tardi che mai, ma intanto sono stati persi due anni. La mente grigia ( Damiani) come mi ha definito l’assessore Ciubei nell’assemblea pubblica di presentazione del PUT aveva visto lungo e in modo giusto. Ma qualunque cosa dica o proponga in qualsiasi situazione non viene presa in considerazione, poi con il passare del tempo……. Luigi Damiani

  2. A proposito di lavori stradali e di cose da sistemare.
    Non dovevano far lavorare i profughi? Già tempo fa ho ricordato la cosa……fino ad ora abbiamo visto le belle foto e i proclami per presentare l’idea ma fatti, anzi lavori niente.
    Forse mi sbaglio e non mi sono accorto di niente?
    ….spesa per i profughi, ricordo, 60.000€

  3. Trovo riduttivo sostenere che Il tavolo spontaneamente costituito tra gli operatori di Bibione e Lignano abbia come principale focus la costituzione di una forma di aggregazione in Rete d’Impresa, dato che per gli scopi prefissi potrebbe essere sufficiente anche un’ATI ( associazione temporanea d’imprese ). In realtà si è cominciato a ragionare sul superamento del concetto di ambito turistico come ben spiegato da Josep Ejarque in un intervista di recente rilasciata a Alex Kornfeind.

    “La promozione del territorio è una funzione che è sempre stata affidata alle amministrazioni che operano con un criterio di promozione del territorio fondato sul loro punto di vista.
    C’è un problema di discrepanza quindi fra quello che noi in Italia intendiamo come “concetto di territorio” e quello che veramente il turista o il cliente intende e vuole come “territorio”.
    Noi lo vediamo sotto la nostra ottica territoriale, amministrativa, culturale, ecc., mentre il turista non “compra” più il territorio ma l’esperienza che farà nel territorio, ovvero quello che tecnicamente possiamo definire come il prodotto-destinazione.
    Questo fa sì, inoltre, che ad oggi non si possa continuare a promuovere e comunicare un territorio con le stesse tecniche di marketing utilizzate negli ultimi 10 anni.”

    Pur mantenendo quindi nella fase iniziale le proprie identità e organizzazione, si cercheranno sempre più collaborazioni reciproche per creare un elemento terzo che serva da moltiplicatore alla caratterizzazione ed all’attrattività del prodotto “Alto Adriatico” da individuare sicuramente nella valorizzazione del territorio naturale circostante.
    Lo sforzo più importante sarà però il cambio di mentalità degli operatori chiamati sempre più ad avere un ruolo economico anche nella promozione e soprattutto di uscire da un concetto di concorrenza tutto interno alla località.
    Luigi Sutto

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