Home / Lignano Sabbiadoro / nubifragio, maurensig, graziano bosello, aggiornamento

nubifragio, maurensig, graziano bosello, aggiornamento

Nubifragio a Lignano

Dovevano cadere a Trieste le “bombe d’acqua” e invece abbiamo assistito a un fortunale pesantissimo a Lignano con i soliti problemi degli aghi di pino, degli allagamenti, di ombrelloni e tende divelte e delle due ruote, moto e scooter,  finite a terra. Grazie a FPS ecco alcune foto.

Paolo Maurensig giovedì 30 agosto alle ore 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare a Lignano Pineta per l’undicesimo appuntamento della 14° edizione degli “Incontri con l’autore e con il vino” estate 2012

Sarà Paolo Maurensig noto scrittore friulano e appassionato giocatore di golf, l’ospite di giovedì 30 agosto al PalaPineta di Lignano Pineta all’undicesimo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino. La serata sarà aperta dai saluti del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Lignano Sabbiadoro Vico Meroi. Davanti ad un pubblico affezionato, sarà il giornalista e scrittore Alberto Garlini, a presentare l’ultima fatica dello scrittore reso famoso da “Canone inverso” e da “La Variante di Lueneburg”. Ecco una traccia del nuovo libro di Paolo Maurensig “Il golf e l‘arte di orientarsi con il naso” edito da Mondadori: Sin dal suo primo swing, realizzato quasi per caso sulla soglia dei cinquant’anni, Paolo Maurensig è stato immediatamente contagiato dall’inguaribile passione per il golf. Chi l’ha detto, poi, che si tratta di uno sport solo per ricchi o per anziani? Del resto, forza fisica sì, bisogna averne, ma il golf richiede soprattutto forza mentale, fatta di calma, concentrazione, fiducia interiore… e “naso”. Da esperto amatore, Maurensig mette a punto la sua strategia di allineamento usando il naso come mirino e, con il passo del narratore – lucido e intuitivo nell’osservazione delle nostre più profonde pulsioni così come della tecnica di gioco -, ci accompagna sul green. Una partita di golf diventa così un’avventura nel verde che conduce nei prati segreti dell’animo. E, se ci lasceremo guidare dal nostro naso, la meta è assicurata. La parte enologica della serata è affidata all’esperto di vini Giovanni Munisso, che  presenta il Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Aquileia insieme al titolare dell’azienda vitivinicola Merk Casa Geretto. Alla mescita del Friulano 2011 il sommelier Aldo Bini. Al termine dell’incontro l’acquistato dei libri, le dediche e gli autografi dell’autore. La cena di pesce con degustazioni di altri vini dell’azienda Merk Casa Geretto è aperta al pubblico e si terrà al ristorante Marina Lounge presso Marina Punta Verde a Lignano Riviera.  Grazie per la collaborazione.

Da Graziano Bosello, con molto ritardo, riceviamo e pubblichiamo

UNO A ME,UNO A TE,UNO AL CAN, AAAAHHMMM

E per fortuna che le liste civiche dovevano rappresentare la nuova politica, quella pulita, quella della meritocrazia,quella della trasparenza e della partecipazione. E per fortuna che a maggio i vecchi sporchi partiti sono stati mandati in pensione. Basta casta, basta magna magna, basta incapaci, finalmente idee nuove, nuovi stimoli, nuovi uomini. La verità, cittadini, è che l’illusione di aver cambiato tutto si sta rapidamente rivelando  tale perché non è cambiato proprio nulla. A parte il Sindaco giovane (e qua non si discute) tutti i difetti e i problemi insiti nel far politica sono emersi alla prima prova dei fatti: le nomine negli enti. I buoni propositi, le enunciazioni evangeliche che il sindaco ha espresso nella relazione di insediamento del consiglio comunale si sono infrante di fronte alla solita mitica e classica torta da spartire.

Di fronte al succulento dolce sono andati a remengo tutti i sani principi e valori, e, manuale Cencelli alla mano, al di là dei compiti e dei ruoli da svolgere, anche il giovin sindaco Fanotto ha dovuto soggiacere al consumato ma ancora in voga detto:UNO A ME, UNO A TE, UNO AL CAN,AAAAHHMMM.

Aggiornamento – Dal Sito Udine20, copiamo….

26 agosto 2012 – Nei pressi dell’abitazione dove abitavano e sono stati uccici Rosetta Sostero e Paolo Burgato, una settimana fa, ci sarebbe stato parcheggiato un furgone con targa straniera, accanto un uomo alto un metro e novanta circa, a torso nudo e con il corpo tatuato, vestito con pantaloni militari. Nel furgone, altre persone, che parlavano una lingua di un paese dell’Est. Lo scrive oggi Il Gazzettino citando due testimoni che avrebbero visto il furgone e l’uomo la notte del duplice omicidio, nei pressi di via Annia, dove si trova la casa. Nell’articolo si fa anche l’ipotesi che potesse trattarsi di possibili militari o paramilitari o anche esponenti dei corpi speciali, precisando però che, al momento, non ci sarebbero elementi che fanno pensare a un legame tra la presenza di queste persone sul posto e la violenza nella villetta.  Le tracce di almeno due persone estranee sarebbero state trovate nel garage-lavanderia della villetta di Lignano Sabbiadoro dei coniugi Paolo Burgato e Rosetta Sostero, massacrati a coltellate. Tracce che, secondo gli investigatori, potrebbero appartenere agli assassini. Non trova conferma, invece, tra gli investigatori, la presenza di due testimoni né la voce che questi avrebbero notato un furgone con targa di un paese dell’Est parcheggiato davanti alla villetta con accanto un uomo alto, tatuato, a torso nudo, con indosso pantaloni militari e con accento dell’est. Nei giorni scorsi la voce che gli investigatori avessero individuato uno o due testimoni era circolata con insistenza, così come quella che i carabinieri stessero cercando un furgone che era stato parcheggiato nella zona. Ma entrambe queste notizie non hanno trovato conferma.  Le tracce di almeno due persone estranee alla coppia sarebbero state trovate nel garage-lavanderia delle vittime. Tracce che, secondo gli investigatori, potrebbero appartenere agli assassini. Su queste e su altri reperti sono in corso le analisi del Ris dei carabinieri, ed è per questa ragione che, con il passare delle ore, aumenta l’attesa per i risultati degli esami che dovrebbero essere pronti per venerdì prossimo. Ad avvalorare l’ipotesi che le tracce riscontrate siano quelle degli assassini è il fatto che la scena del crimine non sia stata in alcun modo contaminata. Se si esclude il figlio della coppia, Michele, che ha scoperto i corpi massacrati dei genitori, e il medico del 118 che ne ha constatato il decesso, le prime persone ad entrare sono stati i carabinieri della sezione scientifica. Gli esperti del Racis di Roma stanno cercando intanto di ricavare il profilo dei killer, studiando la scena del crimine e la vittimologia, ma gli esami sono in corso ed è ancora troppo presto per fare ipotesi. Intanto, anche oggi gli inquirenti stanno sentendo persone che negli ultimi giorni sono entrate in contatto con Paolo e Rosetta o con i loro familiari. Non trova conferma, invece, tra gli investigatori, la presenza di due testimoni né la voce che questi avrebbero notato un furgone con targa di un paese dell’ Est parcheggiato davanti alla villetta con accanto un uomo alto, tatuato, a torso nudo, con indosso pantaloni militari e con accento dell’est. Nei giorni scorsi la voce che gli investigatori avessero individuato uno o due testimoni era circolata con insistenza, così come quella che i carabinieri stessero cercando un furgone che era stato parcheggiato nella zona. Ma entrambe queste notizie non hanno trovato conferma tra gli inquirenti che continuano a non far trapelare alcuna informazione sull’andamento delle indagini. A Lignano proseguono, con l’ausilio del metal detector, le ricerche del coltello, anche in aree poco frequentate, limitrofe a casa Burgato. L’arma non è ancora stata ritrovata. Intanto, stasera la comunità si è stretta intorno al vescovo di Udine, Antonio Bruno Mazzoccato, che ha raggiunto Lignano per celebrare una Messa nel Duomo. L’appuntamento era stato fissato prima del duplice omicidio ma ha assunto una valenza straordinaria. “Quando arriva, il male fa paura perché é cattivo e cieco” ha detto ai fedeli, prima di rivolgere un pensiero agli assassini, “alleati di Satana”, “non nascosti, però, agli occhi di Dio”. Tuttavia, “al male possiamo resistere e si resiste assieme”.

Guarda anche

CECILIA SCERBANENCO DA MILANO A LIGNANO SABBIADORO

Traduttrice, laureata in filosofia medievale, figlia di Giorgio Scerbanenco scrittore e giornalista che non ha …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *