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Oggi parliamo di: Ancora Pentecoste nei commenti; vignetta di Bosello; il prossimo anno scolastico doposcuola il sabato; Damiani, Bibione Lignano: leggete con attenzione, grazie

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

vignetta fanotto e meroi

Doposcuola

Dal profilo facebook del Comune, riprendiamo volentieri:

Lignano, il Comune “allunga” la settimana corta delle scuole 11 febbraio 2014 alle ore 14.27. Nel prossimo anno scolastico un “doposcuola” al sabato mattina per venire incontro alle esigenze delle famiglie.  L’Amministrazione Comunale di Lignano Sabbiadoro, preso atto della decisione del Consiglio d’Istituto dell’Istituto Comprensivo che in data 22/01/2014 ha definitivamente approvato per il prossimo anno scolastico (2014/2015) un’articolazione oraria delle lezioni sviluppata su cinque giorni, prevedendo il sabato libero (settimana corta) e nel caso della Scuola Primaria un rientro pomeridiano, ha deciso di programmare un servizio extra-scolastico – quale attività integrativa di arricchimento formativo dei bambini frequentanti la scuola e di supporto alle famiglie – per quattro ore nella giornata del sabato, durante tutto l’anno scolastico 2014/2015. L’Amministrazione comunale si era già impegnata a sostenere su tale argomento le famiglie che, particolarmente occupate per la loro attività lavorativa, hanno manifestato l’esigenza di poter fruire di un servizio educativo per i propri figli nella giornata di sabato. Questo servizio garantirà ai bambini luoghi educativi in assenza dei genitori, offrendo occasioni di socializzazione, opportunità di crescita personale, sociale e potenziamento delle competenze scolastiche. Il servizio prenderà avvio con la presenza di almeno 20 iscritti e, proprio perché destinato ad un limitato numero di bambini, non potrà essere abbinato né al servizio trasporto né al servizio pasti, in quanto nella giornata del sabato tutte le attività scolastiche ordinarie dell’Istituto Comprensivo non sono previste.

 

BIBIONE-  LIGNANO di Luigi Damiani

Con questo articolo ho voluto fare alcune analisi tra il comune di Bibione-San Michele al Tagliamento e Lignano.

COSA HA FATTO PER IL TURISMO IL COMUNE DI SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO NEL 2013.

Nel corso del 2013, l’ Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento ha deliberato di assumere il ruolo di “agenzia strategica” che coordini e favorisca tutte le aggregazioni possibili in modo da creare una rete con tutte le forze competitive del territorio e promuova tutte le attività legate all’accoglienza, allo sport, alla degustazione ed all’arte onde favorire lo sviluppo turistico del territorio.

In tale veste ha presentato 4 richieste di finanziamento a Regione e Camera di Commercio ottenendo ben  220.609 euro di finanziamenti europei, per promuovere il turismo nelle sue varie declinazioni, che sommati ai 101.822 euro che metterà a carico del proprio bilancio, consentirà di sviluppare nel corso del 2014 azioni promozionali per 322.431 euro. Va precisato che i 220.000 euro non rientrano nei vincoli del famigerato patto di stabilità.

In dettaglio:

1) finanziamento di euro 70.859,00 cui il comune aggiungerà ulteriori 36.135 euro, a valere sul PSL 313/4 “Incentivazione delle attività turistiche”  sul tematismo l’offerta enogastronomia (delibera GC 219 del 8.8.2013)

2)  finanziamento pari a euro 38.750,00,  cui il comune aggiungerà ulteriori  9.687,50 euro progetto a valere sul PSR 2007 –2013 asse 4  denominato progettazione e gestione di una strategia di marketing sui sistemi social e sviluppo di contenuti multimediali per la promozione dei territori (delibera 187 del 12.7.2013)

3) finanziamento di euro  81.000,00 cui il Comune aggiungerà 26.000 euro, per un intervento pilota locale per la ristrutturazione e valorizzazione del Faro di Bibione a valere sul PSR 2007 – 2013 ((delibera 187 del 12.7.2013)

4) Finanziamento di euro 30.000 da parte della Camera di Commercio di Venezia, cui il comune aggiungerà ulteriori 30.000 euro,  per realizzare materiali plurilingue, cartacei e multimediali, a carattere informativo, coordinare eventi culturali ed enogastronomici, a cui si affiancheranno possibili corsi e dimostrazioni tenuti da artigiani locali, creare di itinerari con percorsi sportivi e slow bike per far scoprire le peculiarità del territorio, attraverso la promozione di un turismo lento che connetta la costa ad un entroterra (delibera G.C. 245 del 22.8.2013

Accanto a queste risorse, il Comune ha altresì deciso di investire nel corso del 2013, circa 190.000 euro del gettito derivante dalla tassa di soggiorno in attività promozionali, oltre ai 170.00.000 euro per contributi a manifestazioni ed eventi che aveva già deliberato ad inizio anno.

Tutto questo è stato portato avanti grazie all’impegno profuso in prima persona dal Sindaco Pasqualino Codognotto e, per la parte tecnico-burocratica, dall’ufficio turismo, composto da tre persone e diretto dal dirigente dott. Luigi Leonardi. Per inciso, le tre impiegate oltre che occuparsi di turismo (ivi inclusa l’organizzazione e coordinamento delle manifestazioni e cerimonie) svolgono anche funzioni di ufficio di Staff e segreteria del Sindaco.

Per certi versi, ancora più interessanti è stato anche il finanziamento di circa 284.000 euro che il Comune di San Michele al Tagliamento (nel suo ruolo di  capofila) è riuscito ad ottenere per altri 4 progetti a valere sul PSL 313/4 a favore dei comuni turistici del veneto orientale (Jesolo, Caorle, Cavallino e Concordia), per sviluppare ulteriori tematiche in tema di turismo fluviale e culturale, ovviamente coordinati tra loro,  per promuovere la costa veneta nel suo complesso.

E LIGNANO ?

Tutto quello che fa il Comune, si aggiunge a ciò che gli imprenditori di Bibione, mediante le loro aggregazioni (ABA, ABIT, CONSORZIO Bibione Live) autonomamente fanno ed organizzano in chiave promo-commerciale.

E’ interessante sapere che la Regione Veneto, per l’anno 2013, non ha assegnato alcun finanziamento al Comune (quelli di cui sopra sono fondi comunitari) né dispone di un centro di spesa quale TurismoFVG,

(Le attività di informazione a accoglienza sono svolte, in modo molto ridotto, dalle APT Provinciali).

Alcuni raffronti fra  dati oggettivi che riguardano le macchine burocratiche comunali spiegano meglio di ogni commento le differente mentalità tra due spiagge divise da un fiume.

Lignano              San Michele-Bibione

Dipendenti in totale     150                      103

Ufficio turismo/staff    9                          3

Ufficio commercio AA.PP.   5                          3

Spesa annua per personale        6.000.000           4.000.000

IMU/ICI raccolta          10.500.000                  7.000.000

PRESENZE                 3.800.000 (dati 2012) 5.937.000 (dati già ufficiali 2013)

Abitanti                         6800                   12.000

Territorio Kmq             16,2                     112,3

E’ del tutto evidente che qualcosa non funziona nell’organizzazione e nella “governance” del  Comune di Lignano, a cominciare dal Sindaco, passando per dirigenti, segretario e funzionari e finendo con i dipendenti, che tra, l’altro, guadagnano circa il 20% in più dei loro colleghi veneti, grazie ai privilegi del contratto unico regionale.

Se il Comune di San Michele riesce a gestire una località turistica ed un territorio molto più vasto, con un terzo di dipendenti in meno rispetto a Lignano (con conseguente minore spesa pubblica),  cercare e trovare finanziamenti nonostante le regole del Patto siano molto più severe in Veneto che in Friuli qualcosa vorrà pur dire.

Quando il comune di San Michele emette i bandi per l’assunzione di dirigenti  inserisce anche che colui che partecipa al bando stesso deve avere come requisito almeno due anni nella pubblica amministrazione in comuni che hanno almeno 1 milione di presenze turistiche. Il nuovo direttore generale di Lignano dott. Mareschi è un esperto del lavoro, forse uno dei migliori sulla piazza, ma non competente nella materia turistica. Lignano doveva assumere un dirigente con una qualifica turistica tipo Destination Manager per dare un impulso al comparto turistico che sta soffrendo terribilmente anche per mancanza di competenze autorevoli. Mentre la governance e l’organizzazione interna del  comune doveva essere gestita direttamente dal sindaco perchè rientra nelle sue competenze e nei suoi doveri. Un’altra cosa da segnalare sono i bandi europei per attingere a fondi destinati al turismo. San Michele-Bibione come sopra citato ne ha presentati alcuni che sono andati a buon fine ricevendo cospicui finanziamenti, mentre a Lignano fino ad ora non è stato fatto nulla in questo senso. Anche perchè vale la pena di ricordare che i finanziamenti europei rimangono fuori dal Patto di Stabilità. Diciamo seriamente che un dirigente qualificato sulla linea del dott. Luigi Leonardi a Lignano avrebbe fatto molto comodo in tutti i sensi. Le differenze tra Bibione e Lignano saltano subito all’occhio leggendo la tabella come il numero di dipendenti inferiore per un territorio comunale 7 volte maggiore con il doppio di abitanti, le presenze turistiche, e la spesa annua per i dipendenti che è un terzo inferiore. Se Bibione -San Michele riesce a gestire tutto questo perchè non si riesce a fare anche a Lignano.????? Quali saranno le risposte, forse nessuna in quanto il tutto è difficile da giustificare!!!!! Luigi Damiani

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4 commenti

  1. Per fare il territorio di San Michele bisogna sommare Lignano+Latisana+Precenicco+Ronchis=103kmq. Sì è vero ci sono molti più abitanti di San Michele, sono circa 24.000 in tutto, ma le economie di scala non sono un’opinione. Ho provato a cercare quanti dipendenti hanno i 4 comuni citati e quanto costano in modo da sommare il tutto e vedere cosa viene fuori. Ho rovistato un po’ nei siti web dei comuni ma ho trovato solo che Precenicco ha circa 11 dipendenti. Non sono riuscito a trovare però né i dipendenti di Ronchis e Latisana né il costo per il personale dei tre comuni. Forde potevo cercare meglio ma ho subito pensato che un bel gesto di trasparenza per i comuni è una bella tabellina semplice semplice, e facilmente rintracciabile nel sito web, con appunto questi dati: numero di dipendenti e costo degli stessi. Se qualcuno trova i dati che non ho trovato li pubblichi così calcoliamo per i quattro comuni friulani il costo per dipendente, il costo per abitante e il costo per kmq. Secondo me viene fuori che in una regione a statuto speciale (aka dispensatrice di contributi ai comuni) come la nostra non si sta molto attenti a queste cose, tanto ci sono i contributi!

  2. riccardo poleselli

    Scusate vedo tutto il casino su Facebook quelli della proloco ma il comune non è capace di chiedere tutte le carte se è vero che vengono spesi tutti quei soldi?a parte che non credo sia possibile che diano tutti quei soldi.

  3. Italo Monachetti

    Sig. Poleselli,
    quando si tocca il puro volontariato lignanese, faccio fatica ad astenermi dall’intervenire.
    Purtroppo vedo che continua a far presa il populismo demagogico mosso da attivisti sfegatati che vogliono credersi salvatori della patria. E’ orrendo rendersi conto che queste persone vogliono far passare i volontari delle Associazioni No profit attive sul territorio lignanese come degli sperperatori dei contributi concessi dall’Amministrazione Pubblica.
    Allora sig. Poleselli spiegherò a lei, e spero che questo messaggio arrivi a tutti i lignanesi, quali sono i controlli effettuati dalla PA affinchè vi rendiate conto che il controllo sui contributi a sostegno delle attività esiste:
    1-La Città di Lignano Sabbiadoro chiede una rendicontazione delle spese sostenute e dell’uso dei contributi ricevuti dall’associazione richiedente, corredata di pezze giustificative (fotocopie di fatture, ricevute, scontrini…)
    2-Talune associazioni, le quali ricevono un introito da manifestazioni di spettacolo e mercato (come le ProLoco), sono tenute a presentare bilancio, movimenti bancari e relativi documenti di spesa alla SIAE, la quale a sua volta gira il tutto all’Agenzia dell’Entrate.

    Pertanto mi sembra che i controlli ci siano, e siano anche piuttosto restrittivi. Se ciò non la soddisfacesse, può sempre rivolgersi a qualche attivista del gruppo dei grilli astronomici per chiedere di portare in Comune, in Provincia, in Regione, a Roma, alla Corte dei conti e nelle Caserme di GdF la proposta di legge in cui tutte le associazioni (a Lignano sono oltre 40) che ricevono un contributo dall’Amministrazione Pubblica siano obbligate a scannerizzare in HD, a colori (con l’inchiostro che cambia colore se manomesse), tutte le fatture e pezze giustificative… mi sembra eccessivo… ma pur di fugare ogni sospetto bisogna pensarle tutte!

    Inoltre la voglio rassicurare che le vespe non prenderanno un becco di quattrino da nessuno, se non dalle iscrizioni dei partecipanti e quella che lei chiama la roba del pesce ovvero la “Festa delle Cape” oltre a chiedere l’occupazione di suolo pubblico, i cassonetti e a pagare le pratiche per realizzare la manifestazione, non prende alcun contributo pubblico e tutto il ricavato viene devoluto in beneficenza, perchè la festa ha solo scopo benefico, non di lucro e nemmeno turistico.

    Spero di esser stato esaustivo, anzi sig. Poleselli l’aspetto alla “festa delle cape” in parte a me alle griglie: se vuole c’è un grembiule, un taglio di rosso, un cassetta di sardelle e tanta gente che si diverte, sacrificando il proprio tempo libero solo per il bene del paese.

    Cordiali saluti Italo Monachetti

  4. Italo Monachetti

    Dimenticavo se passerà la legge sulla scannerizzazione obbligatoria delle pezze giustificative, consiglio di mettere l’obbligo di pubblicarle su: facebook, twitter, sul sito del Comune, sul sito del Ministero delle Finanze, sul sito del Presidente della Repubblica, sulla bacheca della piazza centrale del paese, sulla testata giornalistica principale locale e sul televideo.
    Così si avrà la massima trasparenza!

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