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pedalò, economia, cena e asilo

Adriatico a pedali

Parte domani 27 luglio, alle 11.00 da Lignano Riviera, la 240 miglia pedalando in mare, ovvero una avventura al limite del possibile, con un pedalò da Lignano a Riccione e ritorno in soli sei giorni. Quaranta miglia al giorno sono tantissime e auguriamo davvero ai due intrepidi di farcela e di trovare tempo clemente. L’avventura parte appunto da Riviera, fa tappa a Eraclea Mare, a Porto Tolle a Riccione Bagno 61 e poi di nuovo Porto Tolle e Eraclea e arrivo a Lignano Riviera il 1 agosto. In bocca al lupo a Alessio e Antonio.

Sabato 28 luglio il terzo appuntamento di  “Єconomia sotto l’ombrellone”

Continua  sabato 28 luglio, con il terzo incontro al PalaPineta nel Parco del Mare di Lignano Pineta, la seconda edizione di  “Єconomia sotto l’ombrellone”, rassegna di tavole rotonde che porta nella principale località turistica del Friuli Venezia Giulia numerosi protagonisti del mondo economico-imprenditoriale regionale e nazionale per dibattere in maniera informale alcuni dei temi dei temi economici di maggiore attualità. L’iniziativa ideata e organizzata dall’Associazione Lignano Terzo Millennio e dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani, che modererà tutte le tavole rotonde, prosegue con un appuntamento dedicato al tema “Delocalizzazione vs internazionalizzazione” sul quale si confronteranno  Attilio Imi della Trafimet spa di Castegnero (Vi), Luigino Pozzo della Pmp-Promec di Coseano (Ud) e  Alessandro Vrech della Marmi Vrech di Cervignano del Friuli (Ud). Sabato 28 luglio, dunque, in un momento in cui l’economia italiana è in grande sofferenza e in cui l’unica strada per le imprese sembra essere quella di crescere sui mercati esteri, tre imprenditori titolari di altrettante aziende di diverse dimensioni e settori, illustreranno al pubblico quali siano le logiche  che li hanno spinti a intraprendere la strada dell’internazionalizzazione e in cosa questa si differenzi da una pura e semplice delocalizzazione. L’incontro sarà anche l’occasione per parlare delle momento attuale e delle prospettive dell’economia italiana. “Єconomia sotto l’ombrellone”, proseguirà, poi, con l’ultimo appuntamento della seconda edizione, previsto sabato 4 agosto, il cui  tema sarà “L’Italia vista dall’estero” e sul quale interverranno  Cortese  della Societè Generale di Parigi,  Roberto Corciulo di Ic & Partners Group, società udinese di consulenza con molti uffici all’estero e Omar Zaghis della Cleopatra Consulting di Londra.   L’edizione 2012 di “Єconomia sotto l’ombrellone”  gode del contributo e del patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro, del patrocinio di Camera di Commercio di Udine, Turismo FVG, Confindustria Udine e del sostegno economico di Compagnie Financiere Edmond De Rotschild Banque, Pmp-Promec, Lignano Pineta spa, ITAS Assicurazioni, Ombrellificio Ramberti, Porto turistico Marina Uno, Demar Caffè e Hotel President.

In allegato una foto di sabato 21 luglio da sinistra verso destra: Vico Meroi, Cesare Strisino, Alfredo Silvestrini, Mario Bianchi e Carlo Tomaso Parmeggiani. Grazie per la collaborazione e cordiali saluti – Giorgio Ardito

Martedì sera a cena

Martedì sera siamo andati a cena in un ristorante di Lignano Pineta. Ci eravamo già stati, di solito si mangia bene e si paga il giusto, non ti regalano, però siamo nella norma. Martedì 24 luglio a Lignano, tre tavoli. Diciamo 12/13 persone, a cena.  Ora, a parte che la notizia sarebbe già questa, occorre “condirla” con un paio di ragionamenti fatti assieme al titolare del ristorante. Accantonate le notizie drammatiche e non verificate (un albergo ha già chiuso, un altro albergo ha licenziato cuochi e camerieri e fa solo camere, sette alberghi a Bibione hanno già chiuso ecc ecc …) occorre dire che si deve intervenire rapidamente sul “prodotto turismo” che si andrà a vendere per la stagione 2013. Ma questa volta occorre, a mio avviso, invertire la compilazione della formula prezzo-vacanza. Oggi questa formula nasce dall’analisi dei costi e produce un pacchetto da mettere sul mercato. Domani, a mio parere, occorre prima trovare il prodotto acchiappaturisti e poi, “dopo” ricostruire la filiera dei costi adattandola al risultato preordinato. Per quello che si può intervenendo sui privati, per il resto (oneri economici, costo del personale, costo materiale spiaggia, promozione ecc ) intervenendo con gli enti pubblici. La buttò lì a mò di provocazione. In autunno si deve uscire con una proposta del tipo: “ a Lignano in hotel a partire da 30 euro al giorno, in appartamento da 8 euro al giorno, tutto compreso” . E poi si costruisce la filiera dei costi. Oppure il prossimo 24 luglio 2013 in quel ristorante ci sarà solo il personale.

n.b. le cifre sono solo indicative

Che succede a Lignano

Francamente in tanti anni di notizie e articoli non mi era mai successa una cosa simile. Una persona mi manda un articolo, che solleva un problema sociale (asilo nido) e chiede di intervenire a salvaguardia di una istituzione. Lo fa con passione e con parole correte, senza esagerare e e senza offendere nessuno e alcunché. Apriti cielo! Il giorno dopo lei, e non solo lei, mi tempestano di mail per chiedere di eliminare l’articolo che sta creando problemi a causa di alcune inesattezze. Naturalmente nessun problema a farlo, salvo avere ancora mail su mail per chiedere accoratamente la stessa cosa. Ma dove sta il problema? Non è che vogliamo tenere nascoste delle cose vero?? Francamente non capisco, eppure siamo nel 2012, e non ai tempi dell’inquisizione…..

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2 commenti

  1. Purtroppo riguardo l’articolo del ristorante di Pineta, si deve usare un vecchio detto (a mio avviso)” si raccoglie ciò che si semina” . Per cui Questo problema lo si continuerà ad avere x parecchio tempo se continua questo tipo di politica proibizionistica, burocrate, e poco interessante x il turista.

    • sinceramente al turista dei nostri problemi non deve interessare. E’ giusto che si goda una bella vacanza e venga stimolato a parlarne e a volerci ritornare da noi. Siamo noi operatori che dobbiamo ricostruire la nostra offerta. Ricordandoci che siamo gestori di case di terzi. E quindi non e che possiamo fare miracoli istantanei. Ai proprietari di case hai poco da chiedere. Se gia’ prima non ti investivaño neanche in un chiodo adesso tra tasse spese condominiali straordinarie e reddito da locazione ai minimi li terranno chiusi gli appartamenti. Non c’e la mentalita’ o volonta’ di voler migliorare ma neanche l’orgoglio di voler proporre ad hoc quella che e’ poi casa tua. Chiaramente parlo da piccola agenzia.

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