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Sabato: Amato; lavoro stagionale; Lignanhollywood; unità in alto; Bibione; interpellanza: monopattini elettrici; UTI; furti; Pinetine e Comune; Sanremo a Lignano; vini latisanesi; Damiani; tempesta di sabbia

Vini latisanesi

Premiati, vedi www.latisana.it

Pinetine e Comune

Ci fidiamo molto di Paola Treppo de Il Gazzettino e quindi siamo certi che quanto da lei pubblicato corrisponde al vero; quello che appare assolutamente strano è lo scarso rilievo che il Comune e le opposizioni danno al problema, sollevato da noi un anno fa, evidenziato da facebook e sviluppato molto bene dal Messaggero Veneto. Qui sotto riportiamo un estratto del giornale di venerdì, leggete bene….. La Procura dice:” ..Bene sarebbe stato che il Comune avesse fatto dei controlli in autonomia…” Ora questa frase, se la vediamo politicamente è una bacchettata bella e buona…. Se la vediamo diversamente è quasi una dichiarazione di omesso controllo o simile…. Per me è molto grave… per voi non so.

Monopattini elettrici

Notizia utile anche per Lignano… http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/08/21/news/guida-senza-patente-monopattino-elettrico-multa-di-9-mila-euro-1.11964939

Furti

…di bici, ci vengono segnalati a Sabbiadoro, uno stilicidio.

Interpellanza

Da Marco Donà e Carlo Teghil riceviamo e pubblichiamo

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Lavoro Stagionale

Dal sito della Regione FVG. –   Anche per la stagione invernale 2015/2016 si rinnova la collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano per alimentare la Borsa del Lavoro nel comparto turistico. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere note le opportunità occupazionali, per il prossimo inverno, nel settore dell’accoglienza turistica, offrendo a lavoratori qualificati del comparto alberghiero e della ristorazione, impegnati nel lignanese durante il periodo estivo, l’occasione di proseguire la loro attività in Alto Adige durante la stagione invernale. Il possesso del diploma di scuola alberghiera e la conoscenza della lingua tedesca sono due dei requisiti di maggior interesse per poter essere assunti. L’Agenzia Regionale per il Lavoro, tramite il Centro per l’impiego di Latisana, ha organizzato per martedì 8 settembre una giornata in cui alcuni selezionatori altoatesini, responsabili del Servizio incontro domanda-offerta dei Centri per l’Impiego della Provincia Autonoma di Bolzano, saranno disponibili ad un primo colloquio con i lavoratori interessati. Info su http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/lavoro /news/025.html ARC/Com/LP

Tempesta di sabbia

a Studio Aperto e ovviamente su youreporter, ecco il link al video

http://www.youreporter.it/video_Tempesta_di_sabbia_-_Lignano_Sabbiadoro_UD_20_08_15

Sanremo a Lignano

Dal sito http://www.360-gradi.it/eventi/evento-sanremo-music-awards-selezioni-lignano-sabbiadoro-0000377004.html ecco la locandina per domenica 23 all’Alpe Adria.

domenica 23 agosto sanremo

Unità in alto (lettera fermata)

UNITA’ IN ALTO

Bene, ferragosto è passato. C’è chi inizia a fare bilanci su quello che è stato, chi continua a macinare giorni sterili, chi immagina scenari futuri partendo seriamente e onestamente dalla situazione attuale e chi invece ripercorre gli stessi sentieri negativi.

Che Lignano, come tutta la Bassa occidentale, sia profondamente di destra è assodato e che la coalizione al governo sia di destra e nasca da accordi con una parte dello zabaione politico locale non è una novità. La destra che governa ora nasce per un unico obiettivo politico: lasciare a casa la destra che era al potere prima.

Per la cronaca ricordo solo che quella “vecchia” aveva un “nume tutelare” apparso in cronaca perché coinvolto nel tornado rimborsi regionali. Ma questo fatto allora non c’era ancora. C’era solo la sostituzione al potere e quindi la necessità di numeri vincere. Quindi patto tutto e sopra ogni considerazione politica, etica, ideologica: solo mandarli a casa per avere il potere. Questo che oggi appare ne è la conseguenza. E la parte economica e programmatica esisteva o no? Esisteva e lo confermano i fatti.

Lignano politicamente ora appartiene al nulla. Progettualmente e strategicamente è imbambolata. E allora chi se ne frega se è di destra o è di sinistra.

Invece dovrebbe interessare a tutti avere una “politica” viva e presente. Dovrebbe interessare a tutti avere una destra e una sinistra moderne ed entrambe al passo con i tempi ed i bisogni della società, che competono in “alto” per il bene della gente. Non c’è o almeno non si vede. E non si dica che quello che accade ora a Lignano è attività politica.

Politici locali che categorizzano le opinioni raccolgono la visione del dito e non di ciò che indica. Non fanno quell’azione politica che la comunità si merita.

E poi, sui fatti recenti, il piagnucolio diffuso che ciclicamente pervade il chiacchiericcio popolare su quello che accade con il costante tentativo di andare in soccorso del potente e quasi mai rispondere o considerare chi potente non è.

Imprenditori, che le regole le conoscono, ora cadono dalle nuvole e strillano contro quella che loro considerano un’ingiustizia. Che scelgono di non stare alle regole perché sanno perfettamente che l’utile economico resta solo nelle loro tasche. E gli altri? Quelli seri che rispettano? Sono considerati dei cretini? E i cretini che fanno i conti e vedono quello che succede anche in termini di concorrenza sleale secondo voi stanno zitti?

C’è chi ha la possibilità di farsi sentire e di frequente espone il proprio punto di vista, talvolta interessato e parziale, parla alla pancia della gente: ingiustizia patita dagli organi di controllo, non si sapeva, non spettava a me, posti di lavoro, le famiglie, lo Stato inetto e sanguisuga.

Troppo facile. Le regole esistono sul salario corretto, sulle assunzioni in regola, sulla dignità delle persone, sulla attenzione per i ragazzi, sulla tutela della sicurezza, sui diritti e sui doveri di tutti e del singolo. Ma se ci pensiamo le regole sono per tutelare chi potente non è. Condivido il fatto che se le regole sono sbagliate devono essere cambiate, se sono esagerate in numero e contenuti riviste e ridotte ma fin che ci sono devono essere rispettate da tutti. Se si vogliono cambiare le regole fatelo cambiando questa politica e i politici.

Capisco il cittadino comune che può dire di non sapere ma un imprenditore ha a disposizione consulenti che sono in grado di indicare il percorso corretto da seguire. Ma le spese iniziano e se si fa finta di niente inizia il risparmio e quindi i soldi in tasca e la concorrenza sleale e poi continua costantemente fino a quando non viene beccato. Ma a quel punto il bottino è fatto. Certo che le “scorciatoie” con ricadute economiche possono essere utilizzate ma l’avventurarsi in esse può portare a situazioni dolorose che comunque erano previste e molte volte già prevedevano sia la sanzione che l’eventuale utile.

Difficile trovare le “scorciatoie” per chi non “è potente”,

Il cercare di farla franca a scapito degli altri è il crinale che separa la politica etica da quella definita “sporca”, l’economia corretta dall’appropriazione indebita. Il rispetto dal sopruso.

La destra e la sinistra partono da visioni diverse dell’economia, della società, della cultura, della storia, della soddisfazione dei bisogni e delle aspettative. Ma oggi tutti, di destra o di sinistra, siamo tenuti a rispondere alle domande che ci presenta il futuro. E Lignano cosa risponde? Disgregazione contro quello che servirebbe: unità per lo sviluppo.

DIPENDENTI PUBBLICI — SINDACATI —AMMINISTRAZIONE di Luigi Damiani

Dopo l’ennesima presa di posizione del dirigente Mareschi e dell’Amministrazione il quale dopo aver convocato il tavolo per la giornata mercoledì 20 alle ore 15, ha fatto pervenire alle ore 13,30 una mail, adducendo ad inesistenti mancate comunicazioni di adesione (trattasi di tavolo trattante per il quale non è prevista adesione, semmai in regime di cortesia si comunica la singola indisponibilità), con la quale comunica di aver assunto altri impegni rinviando strategicamente al giorno 26 agosto. Il 26 agosto guarda caso è la giornata in cui tutte le Organizzazioni Sindacali sono convocate a Udine in Regione per le questioni del comparto unico. Ora tutte le Organizzazioni Sindacali e RSU hanno deciso di dire basta a questo sistema offensivo ed irrispettoso, intraprendendo una volta per tutte la strada imperativa dei rapporti corretti delle regole. Se l’amministrazione non intenderà procedere secondo quanto richiesto e nel rispetto delle regole sarà rottura definitiva su ogni fronte e la palla passera’ alla giurisprudenza preposta oltre che generare lo stato di agitazione e l’eventuale prossima indizione degli scioperi. Di seguito la lettera inviata dalla rappresentanza sindacale agli organi competenti. Luigi Damiani

sindacati 1sindacati 2

DECESSO di Luigi Damiani

Nella tarda mattinata di giovedi in Raggio dell’Ostro- Treno di Pineta-all’interno del suo negozio è avvenuto il decesso improvviso del commerciante Devid Gamba, sembra per cause naturali. Sono intervenuti i Vigili Urbani. Era noto soprattutto nel Veneto per i suoi trascorsi di animatore delle notti estive e dj. Luigi Damiani

DI TUTTO E DI PIU’ di Luigi Damiani

Sta succedendo di tutto e di più all’interno dell’amministrazione comunale. Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale di Lignano è stata attenzionata più volte da parte dei cittadini, dalla stampa e dai vari blog perchè sono successi vari fatti che non fanno bene al comune di Lignano , ai suoi cittadini , alla sua economia e al suo turismo. In primis si è partiti con la controversia sindacale con i Vigili che si è risolta solo davanti al Prefetto. Di seguito c’è stata la situazione riguardante la musica nei locali, la chiusura anche temporanea di alcuni locali ordinata dal Questore dove l’Amministrazione non si è espressa poi la questione del sequestro dei parcheggi, situazione come sopra, ed infine ma non ultima la controversia con i dipendenti comunali come riferiamo in altro articolo . A tutto questo dobbiamo aggiungere la questione della sicurezza del territorio, della pulizia delle strade, il dissesto di strade e marciapiedi compreso il lungomare e l’asse centrale , il problema degli abusivi in spiaggia e sull’asse centrale, il problema delle zanzare, la situazione controversa e delicata tra NCC e Taxi , il calo delle presenze turistiche, la polverizzazione di risorse in eventi insignificanti. Poi non dimentichiamo l’aumento ingiustificato dell’IMU e della adesione alla UTI dopo aver votato una prima volta contro. Allora moltissimi cittadini, imprenditori, commercianti o semplici lignanesi si stanno chiedendo se questa è una Amministrazione in grado di amministrare una località come Lignano. Per molti la risposta è assolutamente NO.!!!! Luigi Damiani

CONVEGNO GENDER di Luigi Damiani

Martedi 25 agosto alle ore 21 presso l’Auditorium del Duomo di Lignano si terrà il convegno ” MASCHIO O FEMMINA LI CREO’ ” UGUAGLIANZA NELLA DIFFERENZA. Le nuove forme di indottrinamento Gender nella scuola. Relatore l’Avvocato Gianfranco Amato. L’incontro convegno ha il Patrocinio del Comune di Lignano. Molte persone si sono chieste perchè sia stato concesso il Patrocinio del Comune a questo convegno. Ingresso aperto a tutti. Luigi Damiani

Mostra alla Terrazza a Mare, fino al 26

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UTI

Come avete letto in molti e come pubblicato da Alessio Codromaz, il Messaggero di venerdì parlando di UTI ha pubblicato una mappa vecchia, dove Lignano era ancora fuori dall’ITI. Così non è per la gioia o la rabbia di qualcuno. Lignano è “dentro” (he he he ) l’UTI di Latisana.

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Nota a margine: dieci anni fa, in assenza dei social e di internet….la notizia sarebbe forse passata così…. La politica deve tener sempre presente la rete, Grillo insegna.

Amato

Angela Venuti ci manda questa foto per ricordare l’appuntamento di martedì 25 agosto, nell’Auditorium della Chiesa San Giovanni Bosco, alle 21.00 con Gianfranco Amato. Il tema è quello della ideologia gender nella scuola; la serata ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro.

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Bibione

september fest bibione

… e a Lignanhollywood, che si dice?

Abbiamo interpellato il “Mago di Segrate”, (Diego Abatantuono) per capire cosa succederà tra un mesetto qui a Lignano; ecco la sua profezia ( inventata ovviamente, ma mica poi tanto….)

Mago-di-Segrate

….. prevedo che a Lignano arriveranno 200 clandestini che, a 35 euro al giorno, per sei mesi, fanno 1.260.000 euro circa. Chi si pappa questo grosso affare? In prima fila gli alberghi ovviamente, ma….prevedo che verrà una cooperativa e dirotterà questo malloppo in una struttura organizzata….. Eccezziunale veramente!

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15 commenti

  1. Volevo dire al sign. Paolo Treppo, lei ha un parcheggio regolare e questo fa piacere. ma sappi che molto prima lei metese la prima pietra, anzi decenni prima cerano questi parcheggi abusivi. Come ci sono ninutini e straordinari fasulli tra i dipendenti, residenze fasulle. Comunque complimenti per la denuncia, chisà che questo paese non ritorni alla legalità

    • @ vladimir putin: avviso. questo è l’ultimo commento che passa, da domani o ti firmi reale o non ti pubblico più. per inciso Paolo Treppo non esiste, Paola Treppo è una giornalista e nulla ha a che fare con la proprietà del parcheggio in questione. se poi esistono dei parcheggi abusivi da decenni…… complimenti a tutti i sindaci e comandanti dei vigili che ci sono stati a Lignano…. zar avvisato…..

  2. La butto come lo sentita … Bibione appartamenti _30%

  3. Furti di biciclette, un problema reale per Lignano Sabbiadoro. Tempo fa un gruppo di Danesi a cui ho affittato 8 bici mi ha chiesto perché tutti girano con biciclette scassate e arrugginite.Ecco la risposta….
    Vorrei pero aggiungerne un altra questione …che a mio avviso contribuisce ad alimentare il fenomeno.La gente troppo spesso è distratta e non adotta le dovute misure per evitare i furti.Alcuni consigli:
    Legate le bici con lucchetti adeguati, i lucchetti che si trovano al supermercato da 2 euro sono assolutamente inutili, il lucchetto giusto è quello a catena in acciaio speciale oppure quelli ad anello.Certo non costano 2€ ma abbassano drasticamente le probabilità di furto.
    Legate la bicicletta al telaio, non alla ruota.
    Se parcheggiate la bici all’interno del vostro giardino legatela , il fatto che sia dentro la vostra proprietà non scoraggia i ladri.
    Serve a poco, pero anche questo ultimo consiglio potrebbe servire….inserite nel tubo della sella un biglietto plastificato con i vostri dati, in caso di ritrovamento e indiscutibile che la bici sia vostra. Per finire scattate delle foto e conservatele in caso di bisogno.

  4. Ma se invece di spendere soldi per assicurare la bicicletta per andare 3 minuti in farmacia, posso semplicemente andare in vacanza dove non ci sono furti, lo faccio. Se poi ci aggiungo anche prezzi più bassi, strade più pulite, maggiore tranquillità, lo faccio! Che vacanza è se devo preoccuparmi di comperarmi antifurti costosi per la bicicletta, di non essere scippata passeggiando per il centro, di non farmi chiudere la macchina nel parcheggio posto sotto sequestro ad agosto (ma non erano illegali pure a maggio, o ad aprile..?), di chiudere tutte le imposte per andare 2 ore in spiaggia perché sennò ci entrano i ladri….? E che bella vacanza! Si rischia di meno in Yemen!

    • Premetto che io non assicurerei la bicicletta per usarla tre minuti per andare in farmacia, visto che è improbabile che la rubino di fronte a tutti nei tre minuti in cui resta, legata, di fronte alla farmacia. Semmai mi preoccuperei di più di quando la lascio parcheggiata sotto casa.

      Ho seri dubbi che altre località turistiche italiane definibili di massa abbiano un tasso di criminalità significativamente minore del nostro, ma se mi portano qualche esempio documentato e verificabile invece delle solite chiacchiere, posso facilmente ricredermi. Alla sedicente Marta posso suggerire di prendere in considerazione i villaggi vacanze: si tratta di aree chiuse, ad accesso abbastanza controllato, ove la microcriminalità dovrebbe essere bassissima proprio perché non si entra facilmente se non sei un cliente registrato. Ovviamente non hanno la farmacia dentro, e difficilmente la si trova a tre minuti di bicicletta in un ambiente ostile fuori del recinto protetto del villaggio, ma se si riesce a resistere a queste piccole scomodità… del resto se il paragone è con lo Yemen, paese interessato da una o due guerre civili, potrei fare due ipotesi: o la sedicente Marta è un ninja abituato a muoversi in ambienti ostili e a scroccare passaggi su aerei di linea, oppure non ha la più pallida idea di quello che sta scrivendo.

  5. i turisti vengono per la bandiera blu

  6. Marta. Non mi risulta ci siano “squadre” organizzate che fanno dei rastrellamenti e deportano le persone a Lignano. Se a suo parere lo Yemen è più sicuro buon viaggio. Ciò non toglie che tutti i problemi segnalati siano seri e da affrontare seriamente come forse, per alcuni, non è ancora stato fatto.

  7. La “sedicente Marta” , residente a Latisana e non a Lignano, ha fatto molte stagioni in questa località turistica, e spesso i clienti dei locali dove ho lavorato hanno avuto problemi con la microcriminalità di cui sono stati vittime. Certo, qui non si rischia la vita (siamo sicuri? Per la verità l’ambito lignanese non è esente da episodi di cronaca nera), ma la microcriminalità che normalmente è accettata nelle città in cui la gente deve vivere tutto l’anno, in cui lavora e in cui ha tutte le sue attività, non viene vista di buon occhio laddove uno va per rilassarsi, spende tutto ciò che ha duramente risparmiato durante l’anno, e pensa che ci sia il fior fiore delle guardie, private e non, a garantirgli una vacanza all’insegna della tranquillità e della sicurezza. Se i giornali d’oltre confine si lamentano sempre più spesso di quello che riserva loro questa cittadina e consigliano altre mete, più sicure e meno costose, ci sarebbe da riflettere. A meno che non si voglia dire che anche quei turisti e quei giornalisti siano sedicenti come me!! Mandi mandi!

    • Il nostro ospite ha già pubblicato commenti anonimi ammettendo di non sapere chi li abbia scritti, quindi dal mio punto di vista chiunque si firmi con un singolo nome non verificabile è sedicente fino a prova contraria. Invece di prendersela per essere definiti sedicenti, bastava aver messo un nome e cognome sensati e non ci sarebbero state obiezioni. Stessa cosa per la sedicente Sara, le cui gentili parole su di me appaiono tutto sommato come un apprezzamento. Il mio unico dubbio è: le scriverebbe nello stesso modo se dovesse firmarsi con nome e cognome? Sempre per Sara, consiglio di non prendere come Vangelo la definizione di sedicente del Corriere della Sera, ma di vedere anche quella della Treccani, che è più articolata.

      Tornando a noi, manca innanzitutto la risposta alla mia richiesta: quali località simili alla nostra hanno un tasso di (micro|)criminalità inferiore? Suggerirei di togliere Riccione dai possibili candidati, visti gli episodi recenti. Poi: non capisco perché aggiungere alla risposta dettagli stupidi: chi è il turista che va in vacanza per “spende(re) tutto ciò che ha duramente risparmiato durante l’anno”? Un imprudente spendaccione? In quale film le città turistiche sono dotate di guardie private? Chi le cerca non deve venire qua, vada in un villaggio vacanze, un grande campeggio dotato di strutture interne, in crociera, dove vuole ma che sia una struttura chiusa e ad accessi controllati, non una città.

      I giornali teutonici hanno una lunga tradizione di ostilità verso l’Italia e, di conseguenza, verso il turismo diretto in Italia, a partire dalla copertina di Der Spiegel con “spaghetti e pistola” del 1977. Detto così e, anche questa volta, senza fornire alcun esempio concreto, non mi sembra un particolare significativo.

      La (micro|)criminalità c’è e nessuno lo nega, è impossibile debellarla del tutto anche creando uno stato di polizia che, nonostante le convinzioni di alcuni benpensanti, farebbe più danni che altro. E’ probabile che si possa fare molto di più di quanto si fa adesso, ma questa non è una scusante per denigrare Lignano dicendo che è peggio dello Yemen, né per considerarla l’unico problema. Il fastidio di interventi come quello iniziale (e anche quello di Sara è sulla stessa falsariga) è che fanno trasparire l’abitudine di guardare le cose con il paraocchi, di vedere solo un aspetto del problema trascurando tutti gli altri: è sensato che un turista che abbia avuto una disavventura a Lignano scriva una cosa come quella: è capitato a lui, difficilmente gli faranno cambiare idea. Meno sensato è che una persona che a Lignano ci lavora faccia un pistolotto del genere sostenendo che è un problema gravissimo e che Lignano è peggio dello Yemen. Se non ci fosse un discreto paraocchi davanti si accorgerebbe che il problema gravissimo non è quello, non sono i prezzi alti dei bar, e non è l’immagine rovinata dai sequestri dei parcheggi: è tutto l’insieme dell’offerta di Lignano che non ha più quel richiamo che aveva una volta, andrebbe ripensata e ammodernata secondo una strategia condivisa se non altro per tentare di contenere le perdite, e questo principalmente perché se 40 anni fa non c’erano molte alternative per una vacanza a prezzi comparabili, ora ce ne sono molte di più, comprese quelle indicate più sopra. L’accoglienza che è stata data al famoso studio di Four Tourism l’abbiamo vista tutti, ma al di fuori di alcuni degli addetti ai lavori chi lo ha letto? Quanti invece lo hanno snobbato convinti che sia stato uno spreco di soldi perché tanto è semplicemente colpa della microcriminalità o dei prezzi alti o della scortesia dei baristi o degli appartamenti/hotel vecchi o delle strisce blu?

      • @ guido: chiariamo questo concetto dell’anonimo. se Vladimir Putin mi dice che il pontile in legno del lungo laguna è pericolante, lo pubblico, perché è vero, e che lo dica Putin o Guido Zualdi, poco cambia. Se Putin dice che l’assessore X o il Presidente Y è un “intelligente”, voglio sapere chi lo dice o almeno sapere che la mail da dove arriva è reale.

        • Non c’era niente da chiarire, la mia era una constatazione di un fatto di fatto, e di una spiegazione del perché uso il termine “sedicente”, non una critica. Pubblicare interventi anonimi è una scelta, se gestissi io un sito simile a questo non farei la stessa scelta e in passato credo di averne spiegato i motivi, ma a parte questo è una scelta pienamente legittima. La spiegazione data, che peraltro era già stata scritta in passato, può sembrare una excusatio non petita.

          Detto questo, nessuno sta avendo l’impressione che Sara e Marta siano la stessa persona? Se non lo sono, perché Sara parla a nome di Marta e fornisce tutti i suoi dati anagrafici? Non era più logico che lo facesse Marta? Ecco Cocal, con gli interventi non anonimi questi dubbi, forse, non verrebbero… Non disquisisco sull’ultimo intervento di Sara perché credo si commenti da solo, specialmente riguardo la sua coerenza.

  8. Sedicente:Che dice di essere, che si vanta di essere ciò che non è. Quindi la signora Marta, non è la signora Marta… ne deduco. Oppure chi commenta vuole usare una terminologia di cui non conosce il significato, facendo una figdime. Anche io comunque la penso allo stesso modo. Se vengo derubata nel luogo dove vivo abitualmente, nella città che mi dà un lavoro e dove devo svolgere le mie commissioni abituali e necessarie, è un conto. Che succeda in una località turistica dove porto io i miei soldi (e già per questo dovrebbero stendermi il tappeto rosso) e che senza i turisti sarebbe definitivamente morta, non lo accetto. Lignano ha bisogno dei turisti, ma al tempo stesso non li rispetta e pensa che tutto sia dovuto. E allora hanno ragione quelli che cambiano meta. Resteranno solo i mendicanti, i ladri, le prostitute, i venditori abusivi, i lavoratori (irregolari) stranieri. A fregarsi tra di loro.

  9. La sedicente Marta è Marta Panfili, via Zorutti, 63, Latisana, ivi nata, classe 1974, per 32 anni residente a Palazzolo dello Stella. Tranquillo che il Cocal, nel mio caso, sa bene chi sia l’autore dei miei commenti, in quanto il nome e il cognome compaiono nell’indirizzo di posta elettronica con cui invio a lui i messaggi. Mi sembra strana solo una cosa: l’indignarsi se una persona che mette solo il nome fa commenti intelligenti, mentre se uno con nome e cognome scrive strxxxxate, tutti applaudono felici…. strano paese, questo! Mi pare che a Lignano si dia molta importanza alla forma, invece che alla sostanza. Peccato che questa cosa non piaccia molto nemmeno ai turisti, da quello che se ne deduce dal costante calo delle presenze, a ancor di più dal calo dei soldi spesi a Lignano. Chi si ostina a non voler dare il meglio al cliente che porta i suoi sudati soldi, a dare per scontato che chi viene qui potrebbe vedersi rubata la bicicletta o derubato in appartamento, e a dare della “sedicente” a una persona che espone le proprie opinioni sul web, è normale che vedrà il suo fatturato diminuire anno dopo anno. Lignano è un castello di sabbia costruito senza fondamenta. Che non si rispettino i diritti dei lavoratori, ci potrebbe anche stare, in un’ottica imprenditoriale, ma che non si rispetti il diritto dei turisti di godersi in pace e sicurezza le loro vacanze, è segno di scarso senso imprenditoriale. Sono finiti i tempi in cui se perdevi un cliente, te ne trovavi altri 10 che ti bussavano alla porta! E credimi Zualdi, se nei giornali austriaci o tedeschi parlano tanto male delle esperienze fatte a Lignano, non c’è lo zampino di nessuna sedicente o fantomatica Marta (Panfili pnfmrt74l64e473f). Mi spiace per te, ti sei fregato il capro espiatorio questa volta! Prenditela singolarmente con i giornalisti, con i turisti insoddisfatti, magari pure con la Merkel che non invita i suoi a buttare via i soldi qui da noi. Prima o poi dovrai ammettere che c’è qualcosa di sbagliato di fondo in questo modo di intendere il turismo, dando per scontato che la crisi non c’è, che il turista deve adeguarsi, magari spendendo di più che altrove, in cui è normale che l’italianissimo imprenditore xyz abbia tutti camerieri che si chiamano Irina, Galina, Aisha e che i cuochi si dedichino alla preghiera del venerdì, laddove a pochi chilometri l’ufficio di collocamento pulluli di italiani che hanno perso il lavoro e vantano pregresse esperienze lavorative e buoni titoli di studio. Strano, no? Vedi, io concepisco il turismo come un’entrata accessoria in un’economia diversificata e autonoma. In luoghi in cui si vive benissimo anche di altro, ma dove data la bellezza del luogo si può anche arrotondare offrendo un pacchetto turistico a un giusto prezzo, creando nuovi posti di lavoro per la popolazione autoctona. La deliziosa ciliegina su una torta, insomma. Qui invece manca proprio la torta di fondo, e pure la ciliegina è andata a male…

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