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Sabato: le arance Airc; lettera firmata sul turismo; Damiani

Le arance AIRC

vedi www.latisana.it

Lettera firmata

Luigi, Luigi … ma cosa stà dicendo. Non è possibile continuare a leggere una sfilza di domande inutili per le quali la risposta è unica ed evidente. Continuare a chiedersi perché la Regione tiene in bassa considerazione Lignano senza dire che è colpa anche di Lignano è continuare a farsi, passatemi il francesismo, le solite seghe mentali.

Gli ultimi sprazzi di presenza positiva della Regione avvennero con la giunta Illy, vi ricordate Bertossi, Ejarque, ecc. poi salì al potere la Lega e FI e vi ricordate Tondo (carnico), Tognoni (tarvisiano), Di Giovanni (pordenonese), Ciani (udinese) e Ciriani (pordenonese).

Il turismo regionale cadde in mano alla “montagna” con uno specifico accordo di salvaguardia di Grado fatto fra Ciriani (assessore) ed il consigliere regionale FI Marin (già Sindaco di Grado) e stiamo parlando fino al 2013.

Il consigliere Galasso attivissimo a Lignano (capogruppo FI) non sembra abbia inciso molto a favore del turismo Lignanese. Briciole solo briciole.

Lignano venne “commissariata” sotto l’aspetto politico turistico dalla Lega regionale e vi ricordate la “calata” di Tognoni, Mazzolini e della Valcanale a gestire il turismo Lignanese. Era il periodo della giunta Del Zotto e del CDA Lisagest a presidenza Giorgi. Tutto in linea con l’assetto regionale.

Già a Tondo la bassa e il mare interessava poco, figurarsi con la Serracchiani, ed il tutto perché la bassa friulana occidentale (Latisana, Lignano, ecc.) non è mai stata in grado di avere un peso politico e non è mai stata in grado di avere una rappresentanza politica forte in regione.

anonymusOra, caro Sig. Damiani, le domande inutili offendono le intelligenze e mi meraviglio sempre quando una persona che sicuramente conosce le motivazioni e le conseguenze fa il “gnogno per non pagare il dazio”.

Da sola Lignano non va da nessuna parte, Lignano NON è un isola, deve vivere di politiche, di sinergie e di accordi sul territorio, deve trovare il personale politico e i voti per farsi rappresentare in Regione e quello che tutta Lignano ha fatto politicamente ed elettoralmente negli ultimi 10 anni è stato quello di isolarsi dalla politica regionale e di zona.

La responsabilità politica è lignanese, nella sua sovra auto valutazione, è VOSTRA, cari amici di centro destra, è anche Sua quindi Sig. Damiani, perché “Del Zotto” o “Fanotto” che sia stata o sia o sarà l’amministrazione Lignano è solo centro destra ed il resto è fuffa.

L’OPINIONE di Luigi Damiani

Ho ricevuto alcune telefonate, mail e messaggi dopo l’articolo di ieri UNA CURIOSITA’, dove scrivevo del poco o addirittura inesistente peso politico che Lignano esprime a livello regionale e nelle varie istituzioni.

In realtà Lignano non ha un consigliere regionale che possa portare in regione alcune istanze, quando c’è stato qualcuno abbiamo visto dei risultati. Nell’ultima tornata alle regionali probabilmente l’avv. Stefano Trabalza poteva farcela se tutti i lignanesi avessero votato compatti per lui, indipendentemente dalla lista nella quale era inserito. Invece i voti si sono dispersi su vari candidati di fuori Lignano che non hanno certo nelle loro priorità la nostra località. Qui la colpa è dei lignanesi. Molte volte veramente i lignanesi non capaci di curare gli interessi di Lignano.

In provincia abbiamo Teghil, ma sappiamo che ormai il peso delle provincie in via di smantellamento è relativo.

In Camera di Commercio abbiamo Alessandro Tollon in qualità di vice presidente, ma le linee guida vengono dettate dal presidente di Confcommercio Giovanni Da Pozzo.

Invece la presidente provinciale regionale di Federalbeghi è la Paola Schneider di Sauris. Lignano conta 160 strutture alberghiere, nessuna località della regione nemmeno si avvicina, e avrebbe il diritto della presidenza, come quando lo era Bruno della Maria.

Se poi aggiungiamo che l’amministrazione comunale attuale in regione non ha alcun peso, come possiamo pretendere che le problematiche di Lignano vengano risolte.

Lignano è la più grande località turistica della regione, ha di gran lunga il maggior numero di arrivi e presenze turistiche, e fa da sola oltre il 40% delle presenze turistiche regionali, contribuisce in maniera determinante al pil sul turismo che in regione è superiore all’11%, d’estate diventa anche la città più popolata della regione. Però non abbiamo peso. Prendiamo come esempio la probabile prossima chiusura di alcuni reparti dell’ospedale di Latisana, fondamentali per il turismo di una località o il finanziamento per la ristrutturazione dell’arenile e dei suoi servizi, e altro.

Forse c’è qualcosa da rivedere., ma velocemente, prima che sia troppo tardi. Luigi Damiani

DIPENDENTI di Luigi Damiani

Ancora nessuna novità sulla questione dipendenti del comune.

Non c’è stata ancora la convocazione da parte del Prefetto che sembrava invece fosse prossima dopo le festività.   Il malumore e le preoccupazioni regnano all’interno dei dipendenti comunali, che vorrebbero che la questione che si protrae da mesi venisse risolta al più presto.

Speriamo che la convocazione al tavolo del Prefetto , dei Sindacati , RSU e Amministrazione Comunale avvenga in tempi brevi, in quanto si sta deteriorando giorno dopo giorno.

Ora la situazione deve essere gestita per quanto riguarda l’amministrazione dal Sindaco e dal Segretario Comunale, visto che il Dirigente Mareschi ha “rassegnato” le dimissioni ancora a metà dicembre .

Ma la situazione del contendere dei dipendenti non era uno dei punti che aveva posto l’assessore Brini di Forza Lignano alla fiducia a questa Amministrazione? Luigi Damiani

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