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sindaco bravo, cani, turismo, damiani

Bravo Sindaco

Abbiamo assistito in diretta audio e video alle prime battute del Consiglio Comunale di ieri sera; bravo sindaco Fanotto. Con orgoglio, pacatezza e coerenza ha parlato del caso Burgato Sostero e sulla sua scelta di non andare in televisione, ma di adoperarsi sempre in difesa della comunità e della città di Lignano. Ha avuto parole di plauso per tutti gli attori della drammatica questione e ha sottolineato la compostezza della cittadina e dei suoi abitanti e di come, in fondo, anche i giornalisti nazionali e locali presenti a Lignano, abbiano riconosciuto come moralmente ed eticamente alto l’agire di tutti i membri della comunità. Ha poi parlato con evidente soddisfazione del coinvolgimento delle componenti turistiche di Lignano (Consorzio e Pro Loco in primis, ma non solo) per l’ospitalità gratuita concessa ai cittadini di San Felice sul Panaro colpiti dal terremoto e presenti a Lignano per la manifestazione “Verde Azzurro” del 6-9 settembre scorsi. Una bella pagina che sottolinea la vocazione di ospitalità di Lignano Sabbiadoro. Ovviamente poi il Consiglio è proseguito con schermaglie e acceso dibattito, ma questo fa bene alla democrazia.

Nei commenti riceviamo queste note che ben volentieri pubblichiamo anche qui.

valter.mosangini scrive: Inviato il 27/09/2012 alle 12:00

Qualcuno sapeva che oggi é la 32 giornata del turismo sostenibile e che turismo fvg distribuisce gadget nei vari info point e che é stato organizzato un congresso a Trieste?Ma quando si promuove una iniziativa non si dovrebbe fare un pó di pubblicitá? Un paese come Lignano che vive solo di turismo non dovrebbe avere un ruolo in tutto questo? Forse sono solo io poco informato!

Dal sito ufficiale di Turismo FVG

XXXIII Giornata Mondiale del Turismo 27 settembre 2012

Giovedì 27 settembre 2012 si celebrerà la giornata mondiale del Turismo sostenibile, promossa annualmente dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (WTO).  Questo appuntamento annuale si tiene ogni anno sempre lo stesso giorno fin dal 27 settembre del 1970 data di adozione dello statuto ad opera del WTO. Da anni il Friuli Venezia Giulia è attivo nel rispetto dell’ambiente e del territorio, rinforzando politiche a supporto del mantenimento delle biodiversità , della sostenibilità ambientale e dello sviluppo delle tecnologie high tech che puntano ad ottenere un basso impatto ambientale:

• Sono state realizzati 13 Alberghi diffusi che si snodano su tutto il territorio regionale dal mare alle montagne. Questo nuovo “concept turistico”, nato in questa regione ma ormai diffuso in tutta Italia. Gli ospiti vengono accolti in antiche case di piccoli borghi. Sono strutture indipendenti perfettamente restaurate rispettando lo stile autoctono, adatte a tutti.

• 80 Fattorie didattiche: una risorsa attiva e pratica per far conoscere il mondo rurale, la sua cultura, le sue tradizioni ed attività.

• Sono state tutelate 22 aree protette, 12 riserve regionali, 2 riserve statali, 1 area marina protetta e 2 parchi regionali.

• Diverse strutture ricettive si possono fregiare del marchio ecologico europeo in quanto si sono distinte per l’impegno verso la salvaguardia dell’ambiente e, di riflesso, della salute umana.

• Presenza di alloggi all’avanguardia High tech che utilizzano sistemi di consumo a risparmio energetico.

• Cantine con sistemi integrati per il risparmio energetico classe A e coltivazioni a basso impatto ambientale.

Il Friuli Venezia Giulia, oltre alle molte attività organizzate dalle tante realtà territoriali, ha voluto celebrare l’evento con un convegno che si terrà presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Piazza Unità d’Italia dalle ore 10.00.  Si è inoltre coniato un claim “PROUD TO BE A TOURIST” per significare che il termine turista non deve mai più essere utilizzato con una valenza denigratoria, i turisti sono viaggiatori, persone curiose, aperte verso il mondo e verso gli altri: aperte di mente, sono una risorsa per le nazioni e come tale devono essere considerati.  I turisti che si recheranno presso gli Infopoint TurismoFVG riceveranno gadget ecosostenibili e potranno scegliere di sostenere il claim “Proud to be a Tourist”.   A questo punto ai turisti sarà scattata una foto che verrà taggata sulla speciale Facebook gallery di TurismoFVG: Proud to be a Tourist.  La massa critica delle foto che verranno postate e taggate sevirà a dimostrare anche attraverso la rete che tutti noi siamo turisti e che viaggiare è la cosa più bella del mondo. Vi aspettiamo presso i nostri Infopoint!

Mass Media, di Luigi Damiani

Lignano ultimamente è al centro dei mass media , stampa nazionale, locale, televisione per tutta una serie di eventi spiacevoli e terribili, e mai per un qualcosa di bello che la nostra Lignano può offrire. Si parte dal terribile delitto Sostero Burgato che ancora oggi ha grande visibilità sui media, alla situazione relativa al pedofilo lignanese, alla situazione del Sig. Tempo per la questione dell’acqua. Su questo ultimo aspetto non voglio entrare nel merito di Bosello che per anni è stato l’assessore di competenza e nulla ha fatto  assieme alla precedente amministrazione per risolvere il problema di questo signore, nostro concittadino. Mai una situazione sui mass media nazionali che parli di Lignano in senso positivo.  Forse e lo ribadisco da mesi ci vorrebbe un ufficio stampa di livello. Basterebbe che Comune, Lisagest, e i vari Consorzi Turistici, si mettessero d’accordo per un unico ufficio stampa che seguisse tutti. Ci sarebbe unità di informazione, l’ufficio stampa avrebbe facilità nel svolgere il lavoro, tutti potrebbero avere visibilità sui media e il costo potrebbe essere frazionato tra le vari componenti. Tutto questo forse è troppo facile da dire e difficile da attuare? Non credo! Penso invece che ognuno abbia una mania di protagonismo individuale, e con questa non si và da nessuna parte. Infatti rimaniamo nell’anonimato sempre , meno quando succede qualcosa dove i media possono trarre una notizia di cronaca , soprattutto di “nera”. Luigi Damiani

Turismo, di Luigi Damiani

Oggi 27 settembre sul Sole 24 ore interessante articolo del ministro del Turismo  Gnudi sul Turismo dal titolo “TURISMO LEVA DELLO SVILUPPO”. Forse il ministro Gnudi si è accorto in ritardo di quanto sia importante economicamente il turismo in Italia, lo dimostra il fatto che da quando occupa questo ministero ha fatto praticamente nulla. Oggi 27 settembre ricorre la giornata mondiale del turismo voluta dal World Turism Organization dell’ ONU. Ma probabilmente nessuno lo sà, neanche a Lignano , città turistica sotto tutti gli aspetti. Forse neanche il sindaco Fanotto e l’assessore al Turismo Brini i responsabili dei vari consorzi turistici lo sanno. Forse sarebbe stato il caso in questa giornata di fare un convegno a Lignano sul turismo lignanese e regionale. Io personalmente ci avevo pensato ma poi mi sono chiesto perchè dovevo, quando le mie proposte o le mie idee vengono lette ma non prese in considerazione, e non vengo neanche interpellato!!!!!!! Tornando all’Italia  devo dire che il settore non è mai stato al centro dell’agenda dei Policy Maker, anche se il turismo in Italia rappresenta 40 miliardi di euro di giro d’affari e 2 milioni e 200 mila posti di lavoro. Negli ultimi anni siamo passati dal 6,1 % al 4,5% di quote di mercato. Eravamo in testa al turismo europeo ora siamo al quarto posto. Forse qualche pensiero dobbiamo farcelo, che va dalle infrastrutture , alla qualità delle strutture, alla formazione del personale e molto altro. Anche Lignano non è esente da colpe. Lignano e tutti gli operatori , le istituzioni, la politica si devono rendere conto che per la località il turismo ed il suo indotto è l’unica fonte di reddito. Quindi forse è ora di fare una profonda riflessione e prendere delle contro misure per salvare l’unica vera economia locale. Luigi Damiani

Lignano e le brutte figure.

Copiamo dal sito sotto indicato; Lignano  ha un ruolo passivo, come ospite dell’evento, ma quando si parla male, purtroppo, si parla male in generale, senza distinguere i vari ruoli. In effetto sembra che la gestione della Getur, milioni di soldi di ICI da incassare a parte, sia molto avulsa dalla realtà di Lignano, quasi un corpo estraneo. Se pensiamo che è stata costruita quasi totalmente, nelle ultime struttura, con soldi pubblici, forse qualche sinergia e controllo maggiore andrebbero fatti.

Dal sito

http://www.tipresentoilcane.com/2012/09/25/dog-olimpic-games-che-delusione/

Ecco il testo integrale della lettera

Dog Olimpic Games…che delusione!

Redazione | 25 settembre 2012  | 58 Commenti |   Stampa articolo

LETTERA FIRMATA –  Vorrei scrivere un resoconto dei giorni trascorsi ai “Dog olimpic games”:  infatti sono stata ospite del villaggio sportivo dal 18 al 23 settembre 2012 per poter partecipare alle gare di quella che sembrava la più bella manifestazione cinofila dell’anno. Voglio precisare fin da subito che tutte le avventure che scriverò sono state vissute in prima persona e se qualcuno ovviamente avrà qualcosa da ridire sarò contenta di ascoltare la sua versione… inoltre non sono scocciata perchè ho perso le gare, anzi, ho portato anch’io a casa la mia medaglia, ma di questo parlerò più avanti.

Iniziamo dal principio.

Per chi non lo sapesse,  i dog olimpic games sono i “giochi olimpionici dei cani” e si sono svolti finora in due edizioni:  la prima, due anni fa, era stata organizzata con la collaborazione dello CSEN. La seconda, quella di cui vi parlerò, è stata invece organizzata dalla FICCS.

Io ho partecipato ad entrambe le edizioni e le differenze si sono viste in modo molto eclatante.

La prima cosa in assoluto che mi ha colpito è stata la “discriminazione” nei confronti di alcune discipline: abbiamo visto infatti agility, tunnel cup, agility a squadre, k.o., obedience, rally-o, nuoto, mobility, dog orienting, prove naturali, disc dog, dog dance, giochi senza frontiere…ma mancavano secondo me delle grosse discipline come l’ UD, lo sheepdog, il mondioring o il flyball.

Vi lascio immaginare da soli il perchè di queste scelte.

Il sito www.dogolimpicgames.eu è stato reso pubblico a qualche mese dalla manifestazione:  il regolamento prevedeva che le iscrizioni alle gare venissero fatte entro il 15 di agosto… se fatte dopo si aveva una maggiorazione, e sappiamo benissimo che poche persone sanno con un mese di anticipo se saranno libere. Questa era già la prima cosa strana, ma mi sono detta: ovviamente per un evento così grosso dovranno sapere in anticipo quanti partecipanti ci saranno per organizzare al meglio gli eventi.

Purtroppo le info sulle gare, sui regolamenti e sui giudici nel sito erano inesistenti o frazionarie e sono sicura che moltissime persone non si sono iscritte proprio per questo motivo,  oltre che per il fatto che la manifestazione durava 5 giorni… e provate voi a spiegare al vostro capo che dovete prendervi 5 giorni di ferie perchè dovete fare le gare con il vostro cane! Credo che la metà delle persone sia stata presa per pazza, l’altra metà invece si è sentita semplicemente dire di no..

Ma passiamo alle iscrizioni: una volta decisa la gara a cui ci si voleva iscrivere si inserivano i dati propri e del proprio cane e si pagava. Le cifre partivano dai 10 euro delle classi basse, fino ai 75 euro per classi alte. Una volta pagato bisognava attendere la conferma di iscrizione, che per moltissime persone (me compresa) non è mai arrivata, nonostante diverse email e  telefonate di richiesta.

Parliamo ora della location: Lignano Sabbiadoro, una bellissima cittadina sul mare… peccato che sia priva di qualsiasi senso logistico. Essendo un’ “olimpiade” sarebbe stato più giusto agevolare tutti gli italiani e stranieri a parteciparvi trovando un ubicazione più centralizzata e con maggiori servizi.

E il programma? Orari e giorni sono stati provvisori fino all’ultimo: ma come è possibile a una settimana dalla gara non avere un programma definitivo? Possibile che non si riesca a sapere in che giorno e a che ora gareggerai?

 

E ora entriamo nel vivo… il primo giorno che sono arrivata ero molto positiva, ho ritrovato persone che non vedevo da anni e che non avrei mai rivisto se non per questa occasione, ho parlato con amici, conosciuto persone nuove, girato nel villaggio per vedere i campi gara… l’aria che “tirava” era di un evento sportivo, guidato dalla positività e dalla passione per i cani… ma l’illusione è durata ben poco, giusto il tempo di arrivare al banco delle iscrizioni.

Era stato richiesto, per partecipare alla manifestazione, un certificato di buona salute del cane e l’obbligo di visita medica da farsi all’interno del villaggio:  iniziativa seria e da rispettare, ma al banco dell’iscrizione ci hanno soltanto chiesto il numero di prenotazione, ci hanno dato una tessera e una borsa gadget e ci hanno detto che il veterinario avrebbe controllato i cani “random” durante la manifestazione. Abbiamo cheisto se servisse comprare i libretti gara della FICCS e ci è stato detto che non servivano (il giorno dopo, per gareggiare, ci è stato richiesto il libretto… ma mettersi d’accordo prima no?)

Ci hanno poi avvertito che il regolamento della manifestazione vietava i collari a strozzo e semistrozzo, e qui vorrei fare un piccola parentesi:

intanto c’è molta differenza tra l’uno e l’altro collare.  Anche se i nomi sono così “paurosi” in realtà il collare a semistrozzo non è altro che un normale collare rigido con un pezzetto di corda che si muove, ma se è della giusta misura non andrà mai a strozzare il cane,  perchè la circonferenza del collare sarà sempre maggiore del collo del cane. La sua praticità sta nel fatto che nel caso il cane voglia togliersi il collare sarà molto difficile farlo.

Per quanto riguarda i collari a strozzo possono anche essere usati fissi oppure avere il blocco, non vedo perchè quindi causare tanti problemi a chi usa tutti i giorni, soprattutto considerando che nella maggior parte delle disicpline il collare si toglie in gara. Io per esempio faccio una gran fatica ad usare la pettorina con il mio cane, perchè quando  vede altri cani fare agility impazzisce letteralemente e riesce a togliersi qualsiasi pettorina (anche quella ad H).

Il regolamento diceva anche che la manifestazione era vietata ai cani aggressivi (e qui mi chiedo, chi è che decide se un cane è aggressivo o no? Perchè anche la mia a volte litiga con gli altri, la devo considerare aggressiva e quindi escluderla dalla gara?):  in caso di trasgressione alle regole saremmo stati ammoniti, con due ammonizioni si  veniva esclusi dalle gare.

Per far rispettare queste leggi all’interno del villaggio  erano stati sguinzagliati una serie di “bodyguard” che secondo me erano stati arruolati in qualche agenzia di modelli, perchè avevano un viso e un corpo stupendi… ma un cervello da Big Jim. Insomma, più di una persona è stata ammonita il primo giorno per “comportamenti scorretti” come:  liberare il cane per scaldarlo per prepararsi alle gare, liberare il cane per fargli fare i bisogni, tirare il cane con il guinzaglio perchè non si azzuffasse con un altro  o semplicemente perchè non si impigliasse sulla rete, sgridare il cane perchè aveva fatto pipì su una macchina… insomma tutte cose normalissime che venivano additate come mostruosità e violenze.

Per fortuna queste assurdità sono avvenute solo il primo giorno:  probabilmente dopo le lamentele di alcune persone i bodyguard sono stati resettati e gli  è stato inserito il chip della tolleranza.

 

Il primo giorno abbiamo esplorato tutto il villaggio facendoci aiutare dall’unica fonte di informazioni disponibile:  la piantina stampata sul retro del programma dei DOG. Mentre esploravamo questo immenso villaggio ci siamo subito resi  conto che le discipline erano state sparpagliate in modo eccessivo e per visitare una o l’altra gara bisognava attraversare tutto il villaggio, senza nessuna indicazione segnata sul percorso, insomma una vera caccia al tesoro!

Ma non bastava trovare il campo gara, bisognava anche capitare lì nel momento giusto! Perché spesso  capitava (porto un esempio non reale) che ci fosse segnato nel programma che la dog dance iniziasse alle 14.00 nel palazzetto A, mentre in realtà era stata spostata alle 18 nel campo C . Queste informazioni del cambiamento di  luogo e data non era stata comunicata praticamente a nessuno!  Era stato appeso in bacheca un avviso mezz’ora prima dell’inizio delle gare e basta. Questo è avvenuto per moltissime discipline, visto che mi è capitato più di una volta, sia come spettatore che come partecipante, di dover  cambiare i miei programmi.

Il problema degli orari sballati è avvenuto dal primo all’ultimo giorno:  a volte trovavi in bacheca due diversi orari senza sapere qual era quello corretto. Sul sito le informazioni non erano aggiornate e quindi non ti restava che vagare per il villaggio in cerca di una o dell’altra disciplina, sperando di riuscire a vedere qualcosa. Io in quattro giorni non sono riuscita ad assitere quasi a nessuna gara proprio per colpa  di questi continui cambi di programma, oltre al fatto che le gare si svolgevano quasi tutte contemporaneamente non dando la possibilità a chi partecipava ad una gara di assistere alle altre.

Parliamo ora delle numerosissime bancarelle che ti aspetti di trovare ad un evento del genere:

Le bancarelle con giochi, guinzagli (e ce ne erano anche a semistrozzo nonostante fosse vietato il loro uso) , ossi, trecce, ecc erano due, molto ben fornita una, molto poco assortita l’altra; c’era poi la solita bancarella di mangime, una bancarella di kennel e coperte gestita da una ragazza che non parlava italiano, due stand messi uno di fronte all’altro della Siua e del Think dog (e a passare di li sembrava di essere in trincea)  e uno stand dove vendevano gadget dell’evento. Insomma, in tutto sette stand, davvero troppo poco per una manifestazione così grossa.

Giovedì inizio a notare che manca qualcosa in questa manifestazione:  non solo,  scopro che l’unica  veterinaria  che c’è all’interno del villaggio in realtà non è una veterinaria ma una stagista che deve ancora finire di dare gli esami (carina, simpatica, gentile e molto disponibile, ma non certo qualificata per un evento del genere!). Scopro anche che manca un’ambulanza e un servizio di infermeria!

Per fortuna qualcuno ha avvertito i carabinieri, che sono venuti a fare un verbale e hanno fatto si che l’ambulanza fosse presente gli ultimi giorni:  ma ci rendiamo conto di cosa significa non avere un’ambulanza?

È una cosa gravissima, se la sommiamo poi a non avere nemmeno un servizio veterinario la cosa diventa doppiamente grave.

E ora voglio battere su un punto che mi sta particolarmente a cuore: i giudici.

Essendo la FICCS una federazione che non organizza gare, non aveva giudici per le diverse discipline: hanno pensato quindi di chiamare quelli che loro definiscono “esperti” di determinate discipline e far giudicare a loro le gare.

Adesso permettetemi di innervosirmi un po’: un giudice ricopre un ruolo, uno che gareggia in una determinata disciplina non è detto che sia la persona migliore per giudicare quella stessa disciplina. Non era meglio chiamare dei veri giudici, magari chiedendo aiuto ad altri enti che hanno più esperienza di gara?

E sapete perchè purtroppo questi giudici non mi sono piaciuti? Perchè ovviamente hanno giudicato tenendo conto per prima cosa del nome di chi gareggiava, per seconda cosa del nome del club… e solo per ultimo si sono soffermati a giudicare davvero la gara del binomio. Così sono venuti fuori misteriosi ripescaggi da fine classifica, misteriosi podi tutti “firmati”  dagli stessi club, misteriosi punteggi che cambiavano, misteriosi errori non segnalati, insomma un sacco di misteri… e questo per me è scandaloso vista l’importanza di questa manifestazione!

Non trovo assolutamente giusto che un giudice giudichi un suo parente, così come non trovo giusto che un giudice gareggi in quella disciplina e che giudichi persone allenate da lui, soprattutto se poi queste cose saltano fuori in classifica.

Passiamo ora a parlare dei premi:  in ogni categoria, in ogni gara venivano premiati i primi 5 classificati con medaglia (e ditemi che cavolo di medaglia è quella del quinto posto!)  e in alcune categorie era previsto anche un premio in denaro.

Io sono salita sul podio e vi posso assicurare che di soldi non ne ho visti, quando ho chiesto informazioni mi è stato detto che i soldi arriveranno più avanti: qui bisogna avere solo fiducia nel prossimo, ma la vedo molto dura che quei soldi arriveranno, per alcune gare invece il montepremi è stato annullato volontariamente, come nei “giochi senza frontiere”. Adesso io mi chiedo, vi sembra giusto promettere dei soldi e poi non darli? Vi sembra giusto illudere le persone? Oltre ai soldi mi è stato riferito che anche le medaglie per alcune discipline non c’erano, quindi hanno dato medaglia per il quinto posto a qualcuno e non avevano la medaglia d’oro per qualcun altro…

Piccola nota negativa anche per lo spettacolo promesso per il sabato sera: era stato pubblicizzato un mega spettacolo cinofilo  e uno spettacolo di magia con Marco Berry,  invece non c’è stato né l’uno ne l’altro.  Lo spettacolo era di acrobati (ma che c’entra con le cino olimpiadi?) e costava 15 euro!!!

Un’altra cosa che mi è saltata subito all’occhio è stato il fatto che in tutta la manifestazione c’erano solo speaker, cartelli e indicazioni in italiano!  Essendo una manifestazione aperta anche agli  stranieri mi è sembrato molto maleducato chiamare i numeri dei pettorali solo in italiano, la stessa cosa per i cartelli in rally-o e per o  giudizi dell’obedience, davvero una cosa poco corretta secondo me.

E passiamo ora a parlare della finale di domenica:  teoricamente l’ultimo giorno dovevano esserci tutte le finali delle categorie superiori di tutte le discipline all’interno del palazzetto coperto, un posto davvero bello, per poter dare a tutti al possibilità di tifare la propria squadra e di assistere alle migliori competizioni. Invece è stato dato quasi tutto lo spazio e il tempo alle gare di agility e tunnel cup, escludendo quindi le altre gare che a mio parere erano ugualemnte interessanti e spettacolari. Si è speso poi un sacco di tempo per le premiazioni che sono durate davvero un eternità e hanno rimandato di quasi due  ore le gare successive, con il risultato che il palazzetto in poche ore si è totalmente svuotato.

Ma vogliamo parlare anche della moquette scivolosissima in cui ho visto una marea di cani schiantarsi con il muso a terra?

Vogliamo parlare della bascula usata per l’agility, talmente pesante che moltissimi cani small non sono riusciti a farla scendere?

Vogliamo parlare del continuo cambio di orari anche durante le finali?

E che dire del fatto che l’evento è stato pubblicizzato pochissimo, che il biglietto d’ingresso di domenica sarebbe costato 25 euro ma che poi è stato abbassato a 5 il giorno dell’evento?  Vogliamo parlare del fatto che in tutta Lignano non ci fosse un solo cartello che indicasse dove fossero le olimpiadi e che in tutto il villaggio sportivo non ci fosse un cartello che indicasse dove si svolgevano le diverse gare?

Nella foto sopra vedete  la desolazione che c’era all’entrata del villaggio domenica alle 11, sembra il deserto.

 

Insomma, per concludere, questi cinque giorni sono stati davvero brutti, un’organizzazione così pessima non meriterebbe il guadagno che ha avuto per questo evento, perchè alla fine dei conti mi sa che l’unico interesse dietro queste olimpiadi fosse quello economico, e questo lo trovo davvero rivoltante.

 

NOTA: dopo essere già stata attaccata da diverse parti per aver parlato di tutto ciò che ha trovato scorretto in questa manifestazione, la lettrice ha preferito non pubblicare il proprio nome: “per evitare –  ci ha scritto – di essere impiccata in piazza”. Conoscendo, purtroppo, il mondo cinofilo, abbiamo ritenuto opportuno accontentarla.

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Un commento

  1. Il sindaco non va in televisione perchè non sarebbe in grado di parlare.qualcuno la chiama paura qualcun’altro ancora peggio.ingiro per il friuli sembra che a lignano un sindaco non ci sia

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