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Sul blog oggi: Turismo, di Luigi Damiani; G.A.L.; le notizie della settimana sulla carta stampata; Da Villa Manin a….

Sabato 18 e domenica 19 a Lignano Sabbiadoro

gal

Villa Manin dice no ai concerti

Una buona notizia per Lignano, che si candida a diventare la capitale friulana dei concerti all’aperto.

ALLORA CHE SI FA? di Luigi Damiani

Fumata grigia , quasi nera nell’incontro intercorso tra il sindaco e le componenti turistiche locali. Un incontro che doveva essere chiarificatore e propositivo sul futuro immediato di Lignano si è concluso con un nulla di fatto, quasi un muro del pianto per la mancanza di soldi.  In pratica di soldi ce ne sono pochi quindi c’è la necessità che l’imprenditoria turistica locale lignanese cominci a pensare di mettere mani al portafoglio. Cosa detta e ridetta dal sottoscritto  in tempi non  sospetti e anche condivisa da molti, ma come sempre lettera morta, in quanto a chiacchere tutti sono bravi ma poi quando c’è veramente da agire nessuno prende il toro per le corna. Inutile parlare della crisi e della mancanza di soldi, è un tema che ormai viene portato avanti da troppo tempo senza prendere decisioni. Le decisioni vanno prese, magari impopolari come potrebbe essere la tassa di soggiorno “mascherata” della quale avevo parlato in passato. In pratica ogni struttura ricettiva, alberghi, appartamenti, campeggi versano per ogni presenza un piccolo importo in un fondo, senza andare a gravare sul turista per fare fronte a investimenti in comunicazione e promozione. Ovviamente commercianti ed esercenti  anch’essi versano un  contribuito tramite le loro associazioni, come anche i concessionari della spiaggia. Credo che l’Amministrazione comunale, in primis il Sindaco con l’assessore al turismo e la giunta dovrebbero dettare delle lineee guida su questo aspetto. Lignano turisticamente non può permettersi di rimanere in una posizione di stallo sui mercati internazionali. Sembra che il sindaco verso fine mese incontri la Presidente Serracchiani, bene, però alla fine dell’incontro quali saranno le promesse e soprattutto i contributi regionali?  Nell’articolo di ieri ho elencato i finanziamenti dati alla montagna negli ultimi 15 anni e credo di non sbagliare se Lignano, ma anche Grado, dovrebbero avere da parte della Regione un occhio di riguardo sui contributi per i milioni di presenze. Molto pesa  non avere in regione un esponente locale che possa incidere come in passato ha inciso Daniele Galasso. Alle ultime  elezioni regionali avevamo un candidato locale l’avv. Stefano Trabalza che se veniva eletto poteva dare un notevole mano a Lignano, ma anche in questo caso non si è fatto nulla per dargli l’appoggio che avrebbe meritato come cittadino lignanese. Anzi la coalizione che lui ha fortemente sostenuto alle comunali che poi ha vinto le elezioni, non si è trovata coesa per dargli il dovuto sostegno e quindi a non venire eletto. Ora siamo qui a “rodere” perché non abbiamo un referente in regione che porti avanti le nostre proposte ed i nostri interessi di località primaria del turismo regionale. Io ho sempre sostenuto che qualsiasi fosse stato il candidato locale alle regionali, indipendentemente dall’area politica di appartenenza, andava sostenuto senza si senza ma. Questo per il bene di Lignano e per la sua economia che deriva solo dal turismo, ma che porta enormi benefici a tutta la regione. Ora aspettiamo il progetto turistico di Ejarque, ma ci vorrà del tempo per attuarlo, intanto rischiamo di perdere una stagione turistica che già si presenta difficile. Mi sento di fare un appello a tutti coloro che operano nel turismo, consorzi, associazioni, comune stesso perchè velocemente venga fatto un  tavolo di concertazione per predisporre degli interventi in tempi brevi. Non possiamo neanche aspettare Turismo FVG, che vive un periodo di immobilismo anche dovuto ai risultati del bando e quindi deve aspettare le linee predisposte dal vincitore del bando regionale, cioè Ejarque.   Le risorse economiche vanno trovate velocemente attuando delle iniziative che coinvolgano gli attori del turismo locale. Ormai siamo a metà gennaio  e il piano marketing e di investimenti in promocomunicazione dovrebbe essere già stato predisposto  da tempo . Invece siamo ancora qui a fare degli incontri inconcludenti e senza alcuna prospettiva e a piangerci addosso. Certo mi rendo conto di essere stato duro in queste mie righe, però spero che servano a svegliare le coscienze  non solo di alcuni, ma di molti e di pensare a strategie e investimenti anche privati. Il marketing è il sale della comunicazione e della vendita, senza strategie di marketing è difficile se non impossibile qualificare e vendere la propria immagine e la propria offerta. Queste cose le avevo anticipate, non perchè sono un veggente, ma perchè era ovvio che prima o dopo dovevano accadere. Luigi Damiani

n.d.c. sono quasi sempre in sintonia con Damiani e quindi ok sulla sua analisi; resta un punto da chiarire, che trae spunto dall’ultima manifestazione Lignano d’A…mare. Lignano ha limitate risorse, però spende qualcosa di importante a favore delle varie associazioni locali e delle loro iniziative. La domanda è: deve spendere prioritariamente per la cittadina di Lignano e per i lignanesi?? O deve spendere per il turismo? Credo che nessuno abbia ancora le idee chiare su questo. Meglio le Golden Nights o il Capodanno per lignanesi? Ovvio che si tratta di un esempio, ma la domanda di fondo resta.

Messattino della settimana

messattino

Domenica 5 gennaio

Nulla sul gazzettino; sul Messaggero l’interpellanza di Alessio Codromaz Lega Nord sul nuovo mega dirigente che presta servizio in due situazioni, come la segretaria comunale.

Lunedì 6 gennaio

Sul Gazzettino nella pagina maltempo i danni della mareggiata in varie località, tra queste Lignano. Sul Messaggero nella pagina maltempo la mareggiata di Lignano, pochi danni concentrati al Faro Rosso. Nella pagina delle foghere anche l’appuntamento di lunedì davanti alla Terrazza a Mare.

Martedì 7 gennaio

Sul Gazzettino nella pagina foghere troviamo anche quella di Lignano: fumo a nord est, leggiamo, buoni auspici. Nel Mess pagina centrale delle foghere, troviamo articolo e foto per quella di Lignano: buoni auspici in riva al mare; c’è anche il prolungamento del Presepe e l’arrivo della Befana dal mare.Sul Messaggero due articoli, uno sulla mareggiata, con pochi danni e pochi alberelli spiaggiati e uno dedicato a Forza Italia che si associa alla Lega Nord nei dubbi e perplessità sul doppio lavoro del nuovo mega dirigente

Mercoledì 8 gennaio

Sul Gazzettino leggiamo il comunicato dell’apertura del presepe fino a oggi domenica 12. Idem sul Messaggero, dove troviamo anche la nota del PdL contrario alla divisione par time del mega direttore Mareschi. Infine intervento dei Vigili del Fuoco, sempre sul Mess, per un serbatoio di gas che perdeva, in zona Lungo Mare Marin.

Giovedì 9 gennaio

Sul Gazzettino e sul Messaggero troviamo la nota vicenda giudiziaria a carico di Luca Vidoni, per l’affare della piscina della Getur di Lignano. Su entrambi i giornali troviamo poi il comunicato stampa della mini Imu che a Lignano non c’è.  Sul Mess il comunicato sulla ricerca del dirigente per il settore urbanistica e poi il corso per volontari nel settore assistenza e politiche sociali.

Venerdì 10 gennaio

Nulla sul Gazzettino; nulla sul Messaggero

Sabato 11 gennaio

Sul Gazzettino troviamo il comunicato del Comune che cerca un addetto all’ufficio tecnico. Sul Messaggero l’iniziativa dell’Assessore Ciubej sulla lotta al gioco d’azzardo, in collaborazione con ArtPort di Palazzolo dello Stella, lunedì alle 20.30 in Biblioteca.

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3 commenti

  1. Volevo prendere in considerazione come persona di comunicazione la locandina del Gal e dello sponsor dove appoggia il piede dell’atleta. le mie sono considerazioni professionali. Capisco il fatto di avere degli sponsor ma in questo caso si va a svilire l’immagine dell’attività di queste atlete. Non penso che lo sponsor abbia contribuito con più di 100-200 euro , allora mi chiedo se era proprio necessario quel posizionamento centrale o era meglio una posizione più defilata o coinvolgere di più i due sponsor laterali.Tra l’altro mi immagino già le illazioni che ci saranno. Spero che lo sponsor non abbia voluto anche uno spazio espositivo durante l’evento come generalmente si fa con gli sponsor!!! scusate era una provocazione per rendere l’idea. Mi dispiace che gli organizzatori e le istituzioni che hanno messo il loro marchio- stemma non abbiano sollevato il problema. Ribadisco mi dispiace per l’immagine delle atlete e anche di lignano. Luigi damiani

  2. riccardo poleselli

    A lignano ci sono troppi soldi e poche teste a differenza del veneto.a partire dai vertici.

  3. Alessio Carlino

    Allora che si fa? Niente. I buoi sono scappati. Una località turistica che si è sempre affidata a comune e regione e provincia nei secoli dei secoli (cioè ai soldi dei contribuenti) non ha subito quel processo di selezione naturale che avrebbe fatto sopravvivere solo i migliori imprenditori e la migliore classe dirigente. Quindi non rimane che l’estinzione, che per legge naturale sarà sostituita da nuove forma di vita (una nuova classe) che sapranno vivere in un nuovo ambiente (economico) diverso da quello conosciuto fino ad ora. Smettiamola di chiamarla crisi, non è una crisi (così finiamo di pensare che prima o poi ne usciremo) è un nuovo mondo nel quale l’attuale classe dirigente non è in grado di sopravvivere per palese pigrizia causata da uno stato sociale che ha annichilito le menti di quasi tutti (ripeto quasi tutti e non tutti) in quanto il messaggio era: ghe pensi mi (il pubblico ma coi denee di pantalone). La prima cosa da fare, altro che tavoli che non servono a niente se non a far finta di essere importanti, è tagliare spesa e finanziamenti pubblici quanto più si può a ogni livello e vedrete che le menti torneranno a svegliarsi. Io sono per le azioni individuali, senza apporto di fondi pubblici naturalmente, fatte per il proprio singolo interesse: solo così si produce ricchezza a se stessi e di conseguenza alla comunità piccola o grande che sia. Fino a oggi invece abbiamo assistito solo a distruzione di ricchezza in nome dei buoni principi e delle buone azioni, delle quali, come è noto, è lastricata la strada per l’inferno. (ps adesso cominciamo anche a capire cos’è un inferno economico). Forse sono stato un po’ duretto anche io?

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