Home / Lignano Sabbiadoro / Venerdì: contributi e risultati; sequestri; ecomaretona; concerti; Lignano per la musica; Goletta Verde; Jesolo: Caorle; Damiani

Venerdì: contributi e risultati; sequestri; ecomaretona; concerti; Lignano per la musica; Goletta Verde; Jesolo: Caorle; Damiani

Sequestri

Oltre 10.000 articoli di venditori abusivi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Lignano, Latisana e San Giorgio di Nogaro; 54 le persone controllate, ingente il valore della merce posta sotto sequestro.

Ecomaratona

ecomaratona

Concerti

cncerti

Lignano per la Musica

lignano per la musica 1lignano per la musica 2lignano per la musica 3

Contributi e risultati

Lignano Sabbiadoro è un Comune che ha un bilancio moto buono, con un attivo di cassa e molti soldi da spendere; su come li spende sono i cittadini a giudicare. Vogliamo però sottolineare come, a nostro avviso, siano soldi buttati via o forse solo mal spesi, quelli dedicati alle piccole manifestazioni che non hanno nessuna valenza turistica e tantomeno incidono sul territorio. Vogliamo dire che se mi stanno bene i contributi alla Banda o al Twirling ( citati a mò di esempio) perché sostengono iniziative di lignanesi, trovo uno spreco finanziare piccole manifestazioni, spettacoli, iniziative o anche grandi cose (Filologica) che non portano nessun vantaggio turistico e non giovano alla popolazione. Lignano dovrebbe a mio avviso pensare in grande, e convogliare il rivolo di tante migliaia di euro dati al nulla, per grandi eventi. Del concerto inaugurale del tour di Jovanotti ha parlato tutta Italia, per le iniziative spicciole locali a malapena il giornale locale. Lignano deve darsi una struttura per spettacoli e concerti da 40.000 persone e deve farne almeno due all’anno di fama nazionale. Basta sperperare mille e mille euro nel nulla e concentrarsi su eventi come minimo da Tg1 e da Corriere della sera. La Color Run di Trieste ha avuto 21.000 (25.000?) partecipanti: questo è il target. Non le 40 o 50 persone.

LA STAGIONE TURISTICA NON DECOLLA di Luigi Damiani

Ormai siamo arrivati all’ultima settimana di giugno e la stagione turistica di Lignano, ma non solo fatica a decollare. Dopo gli entusiasmi di maggio e della prima settimana di giugno dovuto alle festività dell’Ascensione , Pentecoste, Corpus Domini e il ponte del 2 giugno, ora tutto il comparto turistico dagli alberghi agli appartamenti e anche il commerciale stanno vivendo un periodo di forte timore sul proseguo della stagione turistica. Per ora si è dato colpa alle scuole e al tempo, domani probabilmente si cercherà qualche altra colpa, oltre la crisi che nonostante si dica non è certo passata. Lignano non è vuota ma per certo è semivuota, lo si vede in spiaggia con intere file di ombrelloni chiusi, appartamenti chiusi, alberghi con camere libere anche nei fine settimana, negozianti ed esercizi pubblici , bar , ristoranti, pizzerie che non riescono a far quadrare i conti per adesso. Davanti abbiamo ancora 70 giorni di stagione turistica, troppo pochi se si perdono periodi interi come il mese di giugno. Si spera che almeno la situazione meteorologica sia favorevole, perchè se dovessimo avere prossimamente periodi di brutto tempo allora la situazione diventerebbe drammatica. Il turista ormai da tempo prima di prenotare guarda il meteo, se questo non lo convince non prenota. Inoltre Lignano non ha una proposta turistica accattivante fatta da eventi, che potrebbero convogliare anche per brevi periodi dei turisti interessati. Lignano negli ultimi anni è rimasta inerte. Poca promozione e comunque non incisiva sia in Italia che all’estero da parte di Turismo FVG che è l’ente regionale preposto. Quest’anno tutti gli sforzi di turismo FVG si sono indirizzati verso l’EXPO di Milano tralasciando la promozione di località come Lignano e Grado che sono il fulcro del turismo regionale. Ormai è tardi per correre ai ripari, però bisogna prendere coscienza che bisogna cambiare sia la strategia di marketing e di comunicazione per favorire la commercializzazione del prodotto turistico. Speriamo che nei prossimi 70 giorni Lignano sia affollata di turisti in modo da salvare una stagione che era partita con delle ottime premesse ma che oggi da segnali di forte preoccupazione . Bisogna ricordare che negli ultimi 30 anni abbiamo perso il 50% del potenziale turistico passando da oltre 6 milioni di presenze a poco più di 3 milioni. Un segnale forte che forse non è ancora stato recepito. Luigi Damiani

Jesolo

Niente bau bau beach davanti alla Croce Rossa a Jesolo; pessima notizia turistica per la spiaggia veneta.

Caorle

Un frammento di cranio è stato trovato giovedì mattina in spiaggia a Caorle; sembra datato.

Goletta Verde

Goletta Verde replica alle polemiche sui monitoraggi in Friuli-Venezia Giulia – “Apprendiamo con favore l’impegno che la Regione Friuli Venezia Giulia dice di aver messo in campo per combattere il problema della depurazione. Bene anche lo stanziamento di fondi per il depuratore di Servola, di certo non l’unico necessario in questo territorio, visto che l’Istat certifica un deficit depurativo di reflui civili (per trattamenti secondari e avanzati) del 52%. Purtroppo, come spesso accade in Italia, avere fondi a disposizione non equivale sempre a vedere realmente un’opera realizzata, quindi attendiamo fiduciosi che la Regione indichi tempi certi per il completamento di infrastrutture necessarie. Per quanto riguarda le multe in arrivo dall’Ue, ricordiamo all’assessore Vito che la stima di 66 milioni di euro è stata fatta dalla stessa “Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche” voluta dal Governo Renzi e che l’ultima procedura di infrazione dell’Ue – che si trasformerà inevitabilmente in condanna a gennaio prossimo – è arrivata appena lo scorso anno. È vero, invece, che l’Ue ci bacchetta da dieci anni, ma purtroppo continua a farlo visto che gli sforzi profusi su questo problema continuano a non raggiungere gli obiettivi che la legge ci impone dal 2005”.

Così Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde di Legambiente commenta le dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, a seguito del passaggio a Trieste dell’imbarcazione ambientalista.

In riferimento, inoltre, alle dichiarazioni del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, svolto alla foce del Tagliamento nel comune di Lignano Sabbiadoro, si specifica che i tecnici di Legambiente eseguono il controllo dello stato di qualità del mare e delle coste con particolare attenzione al rischio di inquinamento causata dalla mancanza o inadeguatezza del servizio di depurazione e agli scarichi che si riversano nelle acque marine. Nel raccontare la fotografia scattata da Goletta Verde, Legambiente non ha mai sostenuto che la costa o le fasce costiere dei singoli comuni, siano inquinate e non ha soprattutto mai dato giudizi sulla balneabilità delle acque. Compito che svolge l’Arpa di concerto con le amministrazioni locali, i cui dati sono quelli di riferimento.

“Goletta Verde non esegue analisi sulla balneazione, ma come diciamo ormai in ogni occasione andiamo alla ricerca dei punti critici per intervenire sulle fonti e prevenire l’inquinamento, come fra l’altro viene indicato dalla direttiva comunitaria che chiede di monitorare anche i punti più a rischio di inquinamento e non limitarsi a verificare la balneabilità delle spiagge – dichiara Michele Tonzar, vicepresidente di Legambiente Friuli-Venezia Giulia -. La determinazione dei singoli punti avviene attraverso la raccolta d’informazioni sul territorio da parte dei circoli locali di Legambiente e delle segnalazioni dei cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. I valori da noi utilizzati come riferimento oltre che essere i limiti per la balneazione sono anche quelli utilizzati dalla direttiva e quindi dal Dlgs 116/2008 per indicare le classi di qualità ambientale delle acque costiere, quindi al di là della balneabilità o meno della foce sono comunque valori da rispettare e considerare. Non abbiamo mai parlato di acque inquinate a Lignano Sabbiadoro, ma piuttosto abbiamo focalizzato la nostra attenzione alla foce del fiume Tagliamento che da anni continua a rappresentare un problema”.

Il nostro giudizio è, infatti, riferito esclusivamente ai punti monitorati nell’ambito della campagna Goletta Verde, prelevati in particolare in prossimità di foci, canali e fossi proprio con l’obiettivo di denunciare come ancora oggi questi siano ricettacolo di scarichi non depurati, costituendo la principale fonte di immissione di inquinanti in mare.

Goletta Verde è una campagna di Legambiente

Guarda anche

CECILIA SCERBANENCO DA MILANO A LIGNANO SABBIADORO

Traduttrice, laureata in filosofia medievale, figlia di Giorgio Scerbanenco scrittore e giornalista che non ha …

3 commenti

  1. “La scuola che vorrei…”, oggi a Latisana la manifestazione del MoVimento 5 Stelle Fvg con Nicola Morra ed Eleonora Frattolin

    Oggi, venerdì 26 giugno, alle ore 19 in piazza Garibaldi a Latisana si terrà la manifestazione “La scuola che vorrei…”, organizzata dal gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Fvg.

    Il portavoce del M5S al Senato Nicola Morra (vicepresidente Commissione Affari costituzionali) e la portavoce del M5S in Consiglio regionale Fvg Eleonora Frattolin (vicepresidente VI Commissione Istruzione, Università e Ricerca) parleranno del disegno di legge “La buona scuola” attualmente in discussione.
    L’invito a partecipare è rivolto a famiglie, docenti precari e di ruolo, dirigenti, personale amministrativo, studenti e a chiunque sia interessato al futuro del nostro Paese.

    Scuola, Frattolin (M5S): «Anche nel Fvg subito un confronto con insegnanti, studenti e genitori contrari alla riforma del governo Renzi»

    «La giunta Serracchiani deve istituire subito dei tavoli tecnici per attivare un confronto con rappresentanti degli insegnanti, dei dirigenti scolastici, degli studenti, dei genitori e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, al fin e di revisionare il testo dell’attuale riforma sulla scuola». A chiederlo è la portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Eleonora Frattolin.
    «Vogliamo che la Regione ascolti la voce delle migliaia di insegnanti, studenti e genitori che stanno protestando contro questa riforma – spiega Frattolin -. Siamo convinti che vada fatto qualcosa di concreto innanzitutto per bloccare questo provvedimento. Il ddl sulla “buona scuola” va rivisto infatti con chi nella scuola lavora e della scuola fruisce».
    «Visto che riveste il doppio ruolo di presidente della Regione e di vice segretario nazionale del Partito democratico, Debora Serracchiani faccia pressione sul governo Renzi per evitare l’ennesimo conflitto sociale e – soprattutto – l’approvazione dell’ennesimo provvedimento che fa acqua da tutte le parti come recentemente ha messo in evidenza persino il Comitato per la legislazione, l’organo della Camera dei deputati – conclude la portavoce M5S – chiamato a esprimersi proprio sulla qualità dei decreti-legge e di alcuni disegni di legge».

  2. Maurizio Macaluso

    Ci sono zingari a Lignano: stamane in villaggio tarvisio giravano in mercedes, uno a bordo e due entravano nelle proprietà private a guardare. Cosa ? Non sono sono andato a chiederglielo : ho solo informato il 113 che ha mandato subito una pattuglia.
    Solitamente questi galantuomini fanno dei veri e propri sopralluoghi : osservano il vivere quotidiano delle persone e lasciano simboli con gesso o pennarelli : un vero e proprio codice decifrabile dai “colleghi” che passeranno successivamente per tentare lo svaligiamento del malcapitato. Ho inserito un post in bacheca Comunale (rimosso) ma probabilmente dovevo postarlo in altro modo, però è giusto che il Comune informi comunque e attraverso i mezzi a sua disposizione questa calamità, perchè di calamità si tratta, per quanto non vogliano farci credere i difensori politici d’ufficio di questi
    personaggi. Maurizio

  3. Prendo spunto dall’articolo di Damiani per tornare su quanto da me espresso qualche giorno fa a proposito del declino turistico di Lignano, che era il vero focus del mio articolo più che la bontà o meno dell’ingresso alla UTI K.
    Sentendo i colleghi albergatori la situazione non è delle più rosee, ne in questo momento e neanche per il proseguo della stagione, ma se guardiamo la situazione degli appartamenti la situazione diventa tragica.
    I segni di questo declino sono sempre più evidenti, soprattutto nel comparto commerciale ( basta distributori di gelati automatici e negozi di stracci … ) ma sono preoccupati anche gli operatori più virtuosi, quelli che ancora lavorano bene ma vedono sempre più compromessa la capacità di Lignano di attrarre turisti, soprattutto di qualità.
    La maggior parte degli operatori di Lignano aspetta che il “miracolo di san Gennaro” avvenga per grazia ricevuta, non è più così.
    Ho accolto con grande positività l’affermazione di un grosso imprenditore di Lignano che ha dichiarato che fino ad adesso pensava che fare bene il suo lavoro fosse sufficiente, ora ha preso coscienza che era ora di impegnarsi in proprio anche per la promozione di Lignano. Questo è l’atteggiamento che tutti, a seconda delle proprie possibilità e competenze, dovrebbero avere, ma non sarebbe comunque sufficiente, è necessario che questa località ricostruisca una sua governance del turismo, e questo è compito soprattutto della politica, altrimenti rimaniamo non un prodotto turistico ma solo il risultato disordinato di mille attività. Luigi Sutto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *